Le funzioni dell’aldosterone e come stimolarne la produzione

Avete mai sentito parlare di aldosterone? E' un ormone importantissimo per l'equilibrio del nostro organismo.

L’aldosterone ha la funzione di tenere regolata la concentrazione di sodio e potassio nel nostro organismo e di equilibrare perciò il volume dei liquidi extracellulari e di conseguenza la pressione del sangue. Viene prodotto dal surrene e, come è intuibile, ogni patologia che interessi questa ghiandola, si riflette ovviamente sui livelli di aldosterone presenti nel corpo.

Aldosterone

L’aldosterone è un ormone che viene prodotto dal surrene ed è regolato dalla renina, un enzima. La funzione dell’aldosterone è quella di mantenere costante la pressione arteriosa e di regolare il bilancio idroelettrico. E’ responsabile dell’attività mineralcorticoide del plasma, cioè di ciò che regola il bilancio di sodio e potassio nel corpo umano. Questo ormone infatti stimola il riassorbimento del sodio e aumenta di conseguenza il volume plasmatico, la pressione arteriosa e l’escrezione di potassio dai reni.

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Quando la pressione si abbassa bruscamente, il rene rilascia renina: in un soggetto sano perciò avviene quando l’organismo richiede un aumento della pressione sanguigna o un aumento del sodio nel plasma (fattori legati tra loro). Renina e aldosterone sono perciò associati e in sede di valutazione i loro esami sono eseguiti contemporaneamente. La renina è sempre misurata nel sangue mentre l’esame dell’aldosterone può essere eseguito sul sangue o sulle urine.

Se vi è una concentrazione eccessiva di aldosterone, si parla di iperaldosteronismo; le cause principali sono:

  • adenoma surrenalico,
  • sindromi ereditarie ipertensive
  • iperplasia surrenalica unilaterale o bilaterale,
  • tumore del surrene.

Sintomi di un’eccessiva produzione di aldosterone sono l’ipertensione, il mal di testa e la debolezza muscolare, cefalea e crampi muscolari. I livelli normali di tale ormone nel sangue variano a seconda che l’esame venga svolto da in piedi o da sdraiati.

Da sdraiati i livelli indicativi sono di 20-160 pg/ml, mentre da in piedi sono di 40-310 pg/ml. L’aldosterone può essere indagato anche con un esame delle urine raccolte nelle ventiquattro ore: in questo caso i livelli sono intorno ai 5-30 ug.

Morbo di Conn

Il morbo di Conn è una malattia che colpisce le ghiandole surrenali le quali producono più aldosterone del necessario. Ciò provoca la comparsa di ipertensione; tale sindrome è abbastanza rara e colpisce soprattutto le femmine tra i 30 e i 50 anni.

Cause

Tra le cause sono da citare alterazioni patologiche delle ghiandole surrenali, dovute in generale ad un tumore benigno o ad una iperplasia (proliferazione di cellule che producono l’ormone); come cause più rare vanno citati i tumori maligni.

Sintomi

Il sintomo principale, come già detto, è l’ipertensione, in cui la pressione arteriora, a riposo, risulta elevata sopra la norma. La presenza di ridotti livelli di potassio nel sangue (legati ad un eccesso di aldosterone) può portare a stanchezza, debolezza e maggior emissione di urine. Va sottolineato però che molti pazienti con la sindrome di Conn non presentano livelli ridotti di potassio.

Morbo di Addison

Questa è una malattia cronica rara che colpisce le ghiandole surrenali, in particolare in soggetti femminili oltre i quaranta anni. Il morbo di Addis rientra nella forma primitiva: si riferisce infatti a problemi relativi alle ghiandole surrenali stesse; le cause vanno ricercate in infiammazioni, tubercolosi e tumori.

Cause

La causa più frequente è la distruzione della corteccia del surrene da parte del sistema immunitario. Esso finisce con il produrre anticorpi che attaccano parti del nostro corpo, in questo caso il surrene. Quando almeno il 90% della corteccia del surrene viene distrutto, si verifica l’insufficienza surrenalica: cortisolo e aldosterone sono perciò prodotti in quantità insufficienti.

Sintomi

I sintomi, che tendono a peggiorare con l’avanzare della malattia e che perciò vengono quasi sempre ignorati all’inizio, sono davvero tanti e possono essere riferibili ad altre alterazioni o patologie; principalmente essi sono:

  • depressione;
  • debolezza e affaticamento;
  • giramenti di testa;
  • calo di peso;
  • vomito e/o diarrea;
  • dolori addominali;
  • pressione sanguigna molto bassa con possibili svenimenti;
  • vertigini;
  • iperpigmentazione cutanea;
  • perdita di peli pubici e ascellari nella donna;
  • amenorrea.

Come stimolare aldosterone

In caso di livelli anormali di aldosterone, il medico può indicare diverse terapie, sulla base delle cause scatenanti. Si può parlare di intervento chirurgico là dove l’anomalia dipenda per esempio dalla presenza di tumore nel surrene; il medico indica dei farmaci specifici che aiutano a ripristinare i livelli ottimali dell’ormone.

Anche la natura può venire in aiuto. In caso di aldosterone alto la risorsa naturale più efficace pare essere il biancospino, ottimo per mantenere costante la pressione arteriosa. Può essere utilizzato come tè o come infuso. Anche l’attività fisica quotidiana e l’assunzione di potassio, introducendo nella dieta per esempio patate, fagioli, piselli e prugne secche, è di aiuto per tenere sotto controllo il problema.

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Scritto da Mara
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