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Fuoco di sant’Antonio senza eruzione cutanea: cosa fare

fuoco di sant'antonio

Il fuoco di Sant'Antonio può manifestarsi nel nostro corpo anche senza eruzione cutanea. Cerchiamo di capire insieme cosa fare

Il fuoco di Sant’Antonio è una patologia provocata dallo stesso virus che causa la varicella. solitamente si presenta con un’eruzione cutanea, anche ci sono casi in cui questo non avviene. Vediamo quindi cosa fare quando non ci sono sintomi esterni e come curarlo con metodi naturali.

Fuoco di Sant’Antonio sintomi

Conosciuto anche con il nome di herpes zoster, può colpire solo chi ha già preso la varicella. Questo herpes, infatti, è la riattivazione del virus della varicella presente ancora in forma quiescente nell’organismo di chi l’ha contratta. Si riattiva quando le difese immunitarie sono particolarmente basse.

Può essere interno o esterno. Sono molto più frequenti i casi in cui la malattia si presenta con sintomi esterni, vale a dire con un’eruzione cutanea: compaiono bolle e vescicole principalmente sul tronco, sul viso e, più raramente, sugli occhi.

Quando compare negli occhi si chiama herpes zoster oftalmico e rappresenta il 10-20% di tutti i casi di fuoco di Sant’Antonio.

Questa malattia può essere anche interna, ovvero può essere presente senza manifestarsi in visibili eruzioni cutanee. E’ molto più raro ed è chiamato Zoster sine herpete. E’ più difficile da diagnosticare dato che le vescicole sono assenti. Comunque, si può guarire dopo pochi giorni.

I sintomi del fuoco di Sant’Antonio interno sono pressoché gli stessi rispetto a quello esterno ad esclusione delle vescicole. Quindi, potremmo lamentare mal di testa, sensibilità alla luce, sensazione di malessere generale, formicolio al corpo, dolore e bruciore in una particolare zona del nostro corpo, senza avere eruzioni cutanee.

Casi gravi

Nei casi più gravi, il fuoco di Sant’Antonio senza eruzione cutanea potrebbe portare ad una paralisi facciale coinvolgendo, quindi, i nervi cranici. Qualora si presentino questi sintomi è necessario contattare immediatamente il medico. La mancanza delle bolle o vescicole, infine, potrebbe indurre a credere che si tratti di infarto, embolia polmonare, colecistite o colica renale.

Per diagnosticarlo vengono eseguiti dei test a distanza di circa 10 giorni, e se questi mostrano un aumento della concentrazione di anticorpi IgM-IgG, è probabile che abbiate contratto l’infezione.

Una volta diagnosticato, in genere vengono somministrati antivirali, per fare in modo che il virus venga debellato il prima possibile.

Possono, inoltre, essere somministrati farmaci analgesici e antinfiammatori. Soltanto nel caso in cui ci sia la comparsa di bolle e vescicole il malato saranno prescritte creme per uso topico.

Fuoco di sant’Antonio: rimedi naturali

Oltre alle medicine tradizionali, il virus senza eruzione cutanea può essere curato attraverso dei metodi naturali.

Uno stimolante naturale delle difese immunitarie è l’Echinacea, che può essere assunta come estratto sesso oppure come tintura madre. Ideali sono anche il Ribes nigrum e la rosa canina, ricchi di sostanze antiossidanti e anche antiinfiammatoria. Può essere, inoltre, utile l’assunzione di propoli in tintura madre, dalle spiccate proprietà antibiotiche.

I soggetti che vengono colpiti da herpes zoster, sia interno che esterno, spesso sono particolarmente debilitati, per questo motivo sono consigliati integratori di vitamine, specialmente quelle appartenenti al complesso B. Infine, è consigliata anche l’assunzione di zinco e di magnesio, nonché di lisina, un amminoacido essenziale.

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