Fuoco di sant’Antonio senza eruzione cutanea: cosa fare

Herpeszoster

Il fuoco di Sant’Antonio può manifestarsi nel nostro corpo anche senza eruzione cutanea. Cerchiamo di capire insieme cosa fare in tal caso. Quali sono i sintomi dell’herpes zoster interno e come curarlo con metodi naturali?

Fuoco di Sant’Antonio interno: sintomi

Causato dallo stesso virus che provoca anche la varicella, il fuoco di Sant’Antonio o herpes zoster può essere interno o esterno. I casi maggiori riguardano l’esterno, in cui appaiono bolle e vescicole sul nostro corpo, più principalmente sul tronco, sul viso e, in casi rari, sugli occhi. Quando compare negli occhi si chiama herpes zoster oftalmico e rappresenta il 10-20% di tutti i casi di fuoco di Sant’Antonio. Questa malattia può essere anche interna, ovvero può essere presente senza manifestarsi, però, in visibili eruzioni cutanee. E’ molto più raro ed è chiamato Zoster sine herpete. E’ più difficile da diagnosticare dato che le vescicole non sono evidenti, ma possono bastare appena pochi giorni per guarirne del tutto.

In coloro che hanno già contratto la varicella, l’herpes zoster si può riattivare.

Spesso si verifica dopo i 50 anni di età, ma esistono dei casi anche in cui la malattia esordisce da giovani. Si stima che riesca ad interessare ogni anno 2-3 persone ogni 1000, soprattutto in un’età che va dai 20 ai 50 anni. Nella sesta decade di età, invece, i casi aumentano leggermente, passando a 5 ogni 1000. Infine, nel periodo della settima e dell’ottava decade abbiamo il vero e proprio picco, con 7 casi ogni 1000 persone di età compresa tra i 75 anni e i 79. Soltanto il 25% delle persone sviluppa l’herpes zoster nella sua vita.



In genere, l’herpes zoster rappresenta un episodio sporadico nella vita delle persone, ma è possibile, in ogni caso, che questo si ripresenti. Il virus, infatti, rimane latente nel proprio corpo e, in alcuni casi, potrebbe risvegliarsi, dando vita ad un nuovo caso di fuoco di Sant’Antonio. Ciò è più frequente nelle persone immunocompresse, ma non solo queste persone hanno il rischio di contrarlo di nuovo.

In ogni caso, esistono dei vaccini che permettono di evitare la malattia in almeno il 60% dei casi. Nel caso in cui questa malattia esordisca lo stesso, i sintomi saranno sicuramente molto più lievi e la malattia avrà una durata meno elevata.

I sintomi del fuoco di Sant’Antonio interno sono pressoché gli stessi rispetto a quello esterno ad esclusione delle vescicole. Quindi, potremo lamentare mal di testa, sensibilità alla luce, sensazione di malessere generale, formicolio al corpo, dolore e bruciore in una particolare zona del nostro corpo, senza avere eruzioni cutanee.

Nei casi più gravi, dobbiamo segnalare la possibilità che il fuoco di Sant’Antonio senza eruzione cutanea possa portare ad una paralisi facciale e, quindi, coinvolgere i nervi cranici. Qualora si presentino questi sintomi è necessario contattare immediatamente il medico.

La mancanza delle bolle o vescicole, infine, potrebbe indurre a credere che si tratti di infarto, embolia polmonare, colecistite o colica renale.

Come si fa a diagnosticare? Ciò è possibile attraverso le immunoglobuline.

Vengono eseguiti dei test a distanza di circa 10 giorni e se questi mostrano un aumento della concentrazione di anticorpi IgM-IgG, è probabile che abbiate addosso l’infezione.

Come placare il dolore

Come placare il dolore in caso di herpes interno? In genere vengono somministrati antivirali, per fare in modo che il virus venga debellato il prima possibile. Possono, inoltre, essere somministrati farmaci analgesici e antinfiammatori. Soltanto nel caso in cui ci sia la comparsa di bolle e vescicole il malato potrà ricorrere a creme per uso topico, invece, qualora si trattasse di fuoco di sant’Antonio senza eruzione cutanea non verranno prescritte.

Come curarlo con metodi naturali

Oltre alle medicine tradizionali, il fuoco di sant’Antonio senza eruzione cutanea può essere curato attraverso dei metodi naturali.

In cosa consistono? In primo luogo è possibile trovare sollievo attraverso il rimedio che, per eccellenza, viene considerato come immunostimolante, ovvero come stimolante delle difese immunitarie.

Questa è l’echinacea, che viene assunta come estratto secco o in tintura madre. E’ possibile, inoltre, associare a ciò il Ribes nigrum e la rosa canina, ricchi di sostanze antiossidanti e anche antiinfiammatoria.

Può essere, inoltre, utile l’assunzione di propoli in tintura madre, dalle spiccate proprietà antibiotiche.

I soggetti che vengono colpiti da herpes zoster, sia interno che esterno, appaiono spesso particolarmente debilitati, per questo motivo, sono consigliati integratori di vitamine, specialmente quelle appartenenti al complesso B.

Infine, è consigliata anche l’assunzione di zinco e di magnesio, nonché di lisina, un aminoacido essenziale. Per la fase eritematosa, spesso vengono usati rimedi omeopatici, come lo Staphylococcinum e l’Apis.

Oltre che in farmacia, è possibile acquistare prodotti specifici per questa patologia anche sul web. Per chi quindi l’avesse contratta e volesse rimedi efficaci per attutire il prurito e il bruciore, consigliamo l’acquisto su Amazon della migliore crema dedicata a questo problema

Sullo stesso sito sono disponibili anche libri specializati sul fuoco di sant’antonio che possono essere utili per avere ulteriori suggerimenti su come curarlo.

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