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Mal di testa: le tipologie principali

mal di testa

Esistono numero se tipologie di fastidi al capo: dal semplice mal di testa, alla cefale a alla emicrania. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Chi non ha mai sofferto di mal di testa? di solito comincia in modo pressoché innocente -soltanto una vaga sensazione di leggera pressione alle tempie- ma presto si intensifica e in poco tempo sembra che la tua testa venga schiacciata come una pallina antistress. Il dolore rende difficile concentrarsi e inizia a influenzare anche il tuo umore. Solo dopo diverse ore (e qualche pillola) il mal di testa finalmente sparisce.

La situazione appena descritta è sin troppo comune per le numerose persone che hanno a che fare con le cefalee di tipo tensivo e quelli che soffrono solamente di questa tipologia possono ritenersi fortunati.

Immaginate, per esempio, come sarebbe avere un’emicrania: da principio potresti avere strani disturbi alla vista che costituiscono un segnale di avvertimento, poi ha inizio l’attacco vero e proprio. Una volta che il dolore pulsante alla testa e la nausea sono in pieno svolgimento, riposare in una stanza buia è l’unica cosa che avrai voglia di fare.

Classificazione della cefalea

Il dolore delle cefalee a grappolo è perfino più intenso ed è generalmente descritto come un attizzatoio rovente che viene conficcato nel cervello attraverso una cavità oculare.

Il loro nome deriva dal fatto che si manifestano con fitte ripetute e ognuna di esse è talmente lancinante che le sfortunate vittime spesso non possono fare altro che girovagare agonizzanti.

In opposizione alle cefalee primarie, ossia le tipologie di mal di testa descritte sopra, le cefalee secondarie derivano da traumi o disturbi sottostanti. Per esempio, un colpo alla testa può provocare un’emorragia interna che incrementa la pressione nel cervello e causare un intenso mal di testa. Poiché le cefalee secondarie possono indicare un problema serio sottostante non dovrebbero mai essere trascurate.

A questo punto come fai a sapere quando è tempo di andare dal tuo medico per un mal di testa e a quali diverse tipologie potrebbe appartenere? E innanzitutto, perché i mal di testa provocano dolore e come si possono curare?

Iniziamo dalla pagina successiva a dare un’occhiata più da vicino ad alcune delle sue tipologie principali.

Cefalee di tipo tensivo ed emicranie

La cefalea tensiva, descritta in precedenza, è una patologia di cui soffre il 90 per cento degli americani nel corso della loro vita.

Queste cefalee spesso danno la sensazione di una pressione uniforme applicata attorno alla testa oppure di quest’ultima che viene serrata in una morsa. Da una durata che va dalle 4 alle 72 ore, le cefalee di tipo tensivo sono le più comuni, ma anche le meno gravi, rispetto alle altre tipologie.

Le cefalee tensive possono essere ulteriormente classificate in episodiche e croniche. Le cefalee di tipo tensivo a episodi vanno e vengono sporadicamente, spesso in periodi di stanchezza temporanea, stress o ansia. Farmaci da banco e riposo sono generalmente efficaci per alleviarle.

Cause cefalea intensiva

Le cefalee tensive croniche si presentano di frequente, a volte tutti i giorni, per settimane o mesi. Spesso non è semplicemente lo stress o la stanchezza che le provocano ma problemi di natura fisica o psicologica.

Ad esempio, un fattore che contribuisce allo sviluppo di tale cefalea potrebbe essere la costante tensione o stiratura dei muscoli a causa di postura scorretta, affaticamento degli occhi o dislocazione della mascella.

Artrite, disturbi articolari o depressione sono le altre cause comuni delle cefalee di tipo tensivo cronico.

Un numero incalcolabile di persone si liberano del dolore delle cefalee croniche nel momento in cui una semplice visita medica potrebbe rivelare il problema che vi sta dietro.

Rimedi per cefalea intensiva

Circa 30 milioni di americani sperimentano le emicranie più intense, che possono durare giorni ed essere talmente dolorose da impedire l’operatività del malcapitato.

Le emicranie presentano molti sintomi unici che le distinguono dalle cefalee tensive. Per esempio, le emicranie vengono spesso descritte come un dolore lancinante che parte da una zona per poi diffondersi al resto della testa. Inoltre si possono anche presentare con altri sintomi come l’elevata sensibilità alla luce e peggiorare in seguito ad esercizio fisico.

Di conseguenza chi soffre di tale patologia spesso sceglie di andare a stendersi al buio per far sì che il dolore si plachi.

Disturbi correlati

Un’altra caratteristica dell’emicrania è il fatto di essere accompagnata spesso da disturbi gastrointestinali, ad esempio i dolori addominali.

Tale sintomo è il risultato della stimolazione del sistema nervoso simpatico, che si attiva generalmente come risposta allo stress o al dolore. I disturbi dell’apparato digerente provocati dalle emicranie rallentano l’assorbimento dei medicinali ingeriti e riducono la loro efficacia.

Le emicranie sono anche uniche perché precedute spesso da segnali di allerta che potrebbero comprendere spossatezza, depressione, euforia o addirittura voglia di mangiare determinati alimenti.

Per circa il 20 per cento dei soggetti affetti da emicrania, l’insorgere dell’attacco è segnalato da un’aura che può rappresentare un disturbo anomalo per tutti e cinque i sensi.

Le auree visive sono finora il sintomo più comune e spesso prendono la forma di linee ondulate o luci intermittenti. (Per conoscere la storia completa sulle emicranie vai all’articolo “How Migraines Work”)

Cefalee a grappolo e cefalee secondarie

Una delle tipologie più intense di mal di testa è la cefalea a grappolo. Di solito il dolore è localizzato in una zona della testa, generalmente dietro uno dei bulbi oculari, che spesso diventa rosso a causa della lacrimazione e del gonfiore.

A volte la palpebra cadente o il rossore dell’occhio indicano l’insorgere dell’attacco.

Le cefalee a grappolo si chiamano così per il fatto che si manifestano con delle fitte continue e la durata di ognuna va dai 15 minuti alle 3 ore. Queste fitte di dolore possono apparire e scomparire senza alcun avvertimento in un ciclo che continua per giorni, settimane o mesi.

A volte i mal di testa terminano bruscamente per molti mesi e ricompaiono nuovamente nella medesima stagione l’anno successivo. Fortunatamente, solo una persona su mille ha a che fare con questa tipologia.

Altri tipi di cefalea

Le cefalee di tipo tensivo, le emicranie e le cefalee a grappolo sono i tre tipi più comuni di cefalee primarie. Tuttavia, ce ne sono molti altri. In tutto sono stati classificati più di 150 tipi di mal di testa secondo l’International Headache Society. Eccone alcuni esempi:

Le cefalee da sforzo o da esercizio

Queste tipologie di mal di testa compaiono generalmente durante o dopo l’attività fisica e sono collegate alla dilatazione dei vasi sanguigni, necessaria per fornire una quantità maggiore di ossigeno ai muscoli.

Cefalee miste e da gelato

Le cefalee miste si presentano con i medesimi sintomi delle cefalee di tipo tensivo e delle emicranie. Per trattarle è necessaria una combinazione equilibrata dei trattamenti per le cefalee tensive e le emicranie.

Le cefalee da gelato, chiamate anche “cervello ghiacciato”, si verificano quando il contatto di alimenti freddi con il palato spinge i nervi sovrastanti a dilatare in fretta i vasi sanguigni e ad aumentare il flusso di sangue -probabilmente per cercare di diffondere calore alla testa in risposta al freddo.

Emicrania addominale e emiplegica

Gli equivalenti emicranici sono percepiti come un dolore proveniente da un’ulteriore zona al di fuori della testa. La tipologia più comune è l’emicrania addominale, che si manifesta con dolori addominali e vomito ma non presenta nessun sintomo alla testa.

L’emicrania emiplegica è una forma rara di emicrania che può provocare paralisi motoria temporanea e deficit sensoriali in una determinata parte del corpo e in seguito un mal di testa molto forte.

Cefalea secondaria

Le cefalee secondarie, a differenza di quelle primarie, derivano da traumi o disturbi sottostanti. Non sono frequenti ma spesso sono molto gravi. Ci sono diverse probabili cause che portano alle cefalee secondarie come i tumori al cervello, gli infarti e le infezioni.

La sinusite è un esempio di causa comune di cefalea secondaria. In questo caso gonfiore, aumento di pressione e infiammazione della cavità nasale provocano un dolore forte e circoscritto. Le emicranie vengono spesso diagnosticate come sinusiti vista l’analogia dei sintomi. Le cefalee secondarie possono segnalare l’esistenza di un problema serio che richiede un immediato intervento medico.

Sintomi cefalea secondaria

Se dovessi avere forti mal di testa, frequenti o accompagnati da sintomi insoliti, è importante che ne parli con il tuo medico curante. Lui o lei potrebbe porti una serie di domande sui fattori di rischio e i precedenti familiari, effettuare una visita medica e fare test diagnostici importanti.

In base ai risultati dell’esame, il medico potrebbe suggerire dei cambiamenti nello stile di vita, prescrivere farmaci o raccomandarti uno specialista in cefalee. Sfortunatamente, distinguere tra questi tipi diversi di mal di testa non è sempre facile. Ad esempio, non ci sono nemmeno esami definitivi in grado di confermare o escludere la presenza di molte di queste tipologie.

Mal di testa: cause

Né il tessuto celebrale né le ossa che compongono il cranio sono provvisti di terminazioni nervose sensibili al dolore, perciò qual è la fonte dei mal di testa lancinanti?

La risposta sta nelle parti del nostro capo costituite da terminazioni nervose. Per esempio, il reticolo di vasi sanguigni che costituiscono la base e la superficie del cervello sono intrecciati a fibre nervose sensibili in grado di spegnere immediatamente gli stimoli dolorosi. Questi nervi, tra le altre zone, si possono trovare anche nel cuoio capelluto e nei muscoli della testa.

Stress e tensione muscolare

Stress, tensione muscolare, infiammazione e restringimento o dilatazione dei vasi sanguigni sono tutti in grado di attivare queste terminazioni nervose per trasmettere segnali che attivino i centri del dolore situati nel cervello. Per esempio, le cefalee di tipo tensivo possono essere provocate da uno stiramento cronico dei muscoli che si tendono a causa di stress o sforzo prolungato. Una fonte di tensione muscolare prolungata è l’affaticamento degli occhi -una causa comune di mal di testa.

Come nelle numerose questioni legate al cervello, i medici e gli scienziati non hanno scoperto interamente tutti i meccanismi precisi e le cause sottostanti di ciascun tipo di cefalea. Tuttavia, gli esperti hanno scoperto e analizzato molte delle azioni caratteristiche coinvolte in tipologie specifiche di mal di testa. Per esempio, le emicranie sono collegate ai cambiamenti nel flusso sanguigno attraverso i vasi del cervello.

Meccanismi cerebrali alla base dell’emicrania

Essendo parte del processo emicranico, alcune zone di attivazione cerebrale sono considerate i fattori di innesco del restringimento dei vasi sanguigni, riducendo il rifornimento di ossigeno al cervello. A questo punto, poiché fanno parte di una reazione a catena, i vasi sanguigni si dilatano (si allargano) in risposta a tale azione e alcune sostanze chimiche note per scatenare l’infiammazione vengono rilasciate. In seguito i nervi avvolti attorno ai vasi sanguigni lanciano stimoli dolorosi che attraversano il flusso sanguigno. Alcuni esperti hanno suggerito che nei soggetti suscettibili a emicranie questi vasi sanguigni siano eccessivamente reattivi a certe condizioni.

Sbalzi ormonali

Mentre i meccanismi biologici specifici che provocano i mal di testa non sono totalmente comprensibili, molti fattori di rischio comuni, ossia fattori che conducono ai mal di testa, sono associati a diverse tipologie. Per esempio, lo stress è il fattore di rischio più comunemente individuato. I cambiamenti dei livelli ormonali nel nostro corpo sono un altro fattore di rischio, per questo motivo le donne sono soggette a emicranie tre volte più degli uomini.

Alcool e altre dipendenze

Gli esperti hanno ancora meno informazioni sulla causa scatenante delle cefalee a grappolo e molto di quanto si sa è associato ai fattori di rischio comuni. Ad esempio, l’alcool (soprattutto il vino rosso) e il fumo di sigaretta sono due fattori comuni che contribuiscono in modo poco chiaro alle cefalee a grappolo.

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