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Un modo semplice per dormire di più? Abbassa il termostato

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La temperatura esterna influenza quella interna del nostro corpo, e ci porta a sviluppare disturbi del sonno.

La società odierna ci mette sempre di più alla prova e ci assegna responsabilità sempre maggiori. Ciò contribuisce a stressare ulteriormente le persone con conseguente perdita del sonno e riduzione della qualità dello stesso. Cerchiamo di capire come migliorare il nostro dormire sia in termini di qualità che di lunghezza.

Consigli utili per il nostro sonno

“The Sleep Revolution: Transforming Your Life One Night at a Time”, il nuovo libro di Arianna Huffington, uscito questo mese. Ci ha fatto pensare ai modi per migliorare il sonno. Gli esperti hanno molti consigli in merito a questo argomento, come ad esempio la rimozione di dispositivi elettronici dalla camera da letto o accertarsi che questi abbiano almeno un filtro per la luce blu che emanano. Mantenere sempre gli stessi orari di quando si va a dormire, anche durante il fine settimana e cercare di usare un dispositivo che emette rumori bianchi.

Si deve evitare anche di bere alcolici prima di andare a letto.

Ma se hai già provato tutti questi trucchi e hai ancora problemi ad addormentarti o a rimanere addormentato, c’è una cosa che viene spesso trascurata e che potrebbe risolvere tutti i tuoi problemi di sonno: abbassare la temperatura nella tua camera da letto.

La maggior parte di noi è stata condizionata da compagnie elettriche ad impostare i termostati a 26°C in estate per risparmiare energia e denaro. Tutto questo però, non è ottimale per quanto riguarda il dormire. La National Sleep Foundation consiglia di impostare il termostato tra i 16 e 19 °C. Andiamo a scoprire il perché.

Perché la temperatura è importante

Una diminuzione della temperatura corporea interna (causata da una stanza più fredda) è un segnale per dormire meglio.

Durante il giorno, la tua temperatura corporea aumenta e diminuisce naturalmente. Quando ci si appresta a diminuire, può capitare di non sentirsi più assonnati. La temperatura corporea raggiunge il livello più basso alle cinque del mattino, e aumenta di due o tre gradi, man mano che diventa giorno.

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Se la temperatura nella tua camera da letto è troppo alta, è probabile che ti svegli durante la notte. Quando la temperatura interna (la temperatura del tuo cervello e della cavità addominale, a differenza della temperatura della pelle) diventa troppo alta inizi a sudare, cosa che aiuta a rinfrescare il corpo, ma ti impedisce di riposare adeguatamente.

Uno studio ha dimostrato che le persone che soffrivano di insonnia, avevano temperature corporee più elevate, il che potrebbe essere uno dei motivi per cui avevano difficoltà a dormire bene. Un altro studio ha dimostrato che l’esposizione al calore aumentava l’insonnia e diminuiva il sonno (profondo) ad onde lente e la fase REM (il momento in cui si sogna).

Rimedi alternativi

Chi ha problemi di insonnia, avrà provato diversi rimedi per il sonno tra cui pillole da prescrizione come l’Ambien, i tè Sleepytime e gli integratori a base di erbe come la radice di valeriana.

Si tratta però soltanto di misure a breve termine. Si può anche visitare uno specialista che esegue il test per l’apnea nel sonno. La dottoressa può anche prescrivere la terapia della luce (che prevede l’essere seduti accanto ad una luce intensa per un’ora ogni mattina) insieme ad una dose di melatonina ogni giorno. Questa combinazione dovrebbe ripristinare i ritmi circadiani e aiutare a rimanere addormentato. non ha funzionato.

Come dice la National Foundation Sleep, pensa alla tua camera da letto come ad una grotta: dovrebbe essere fresca, silenziosa e buia per avere più chance di riposare meglio. Proprio per questo motivo è importante abbassare il termostato della propria stanza da letto in modo che si possa sempre dormire a temperature confortevoli soprattutto nei mesi estivi.

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