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Mononucleosi bambini: sintomi, cura, durata malattia

bambini

La mononucleosi è una malattia virale, chiamata “malattia del bacio”, che colpisce soprattutto i bambini al di sotto dei 12 anni. Spesso viene confusa come una semplice influenza e non viene immediatamente riconosciuta e curata. Basta l’utilizzo dello stesso giocattolo (con contagio di saliva e passaggio da bocca a bocca) oppure un semplice bacio o parlarsi vicini, per contrarre la mononucleosi.

Il virus è della famiglia dell’Herpes e si presenta con il nome di Epstein-Barr Virus e si può contrarre in ogni periodo dell’anno. Una malattia che non riporta, salvo casi estremi, complicazioni o gravi situazioni.

Mononucleosi nei bambini: come riconoscerla

Come accennato, la mononucleosi nei bambini viene scambiata erroneamente per influenza in quanto i sintomi principali interessano la gola, il naso e le ghiandole salivari. Il periodo di incubazione è di circa due settimane; in questo periodo i bambini soffrono di stanchezza insolita, malessere fastidioso, cefalea che si tramuta in febbre alta (parliamo di temperature di 39° e 40° C) e naturalmente male alla gola intenso.

Solo in rari episodi, questi sintomi sono accompagnati da vomito e diarrea e/o eruzioni cutanee in tutto il corpo. La gola è arrossata con presenza di placche e le ghiandole sono ingrossate, soprattutto quelle poste dietro le orecchie ed ascelle. In certi casi, questo ingrossamento dei linfonodi, potrebbe portare il bambino a difficoltà respiratorie ed il conseguente ricovero ospedaliero. Un’attenzione particolare è da dare alla milza che potrebbe ingrossarsi e creare la rottura dei tessuti: tenere sotto controllo questa problematica che potrebbe presentarsi in fase acuta della malattia.

Quanto dura la febbre

La febbre alta, che si presenta dopo il periodo di incubazione della mononucleosi, rappresenta la fase acuta della malattia e può durare per circa quindici giorni per poi andare a scemare pian piano. Non è detto che successivamente, per altri due o tre mesi, essendo l’organismo indebolito, possa presentarsi nuovamente un po di febbriciattola accompagnata da stanchezza e male alla gola.

Altri sintomi che potrebbero presentarsi di conseguenza sono:

  • Brividi
  • Male alla testa
  • Inappetenza
  • Palpebre gonfie
  • Ipersensibilità alla luce
  • Anemia (al primo stadio)

E’ indispensabile che il pediatra sia a conoscenza di tutti i sintomi, dal mal di gola in poi, per riuscire a tenere sotto controllo la situazione.

La mononucleosi nella maggior parte dei casi è una malattia che non presenta alcun problema grave ma deve essere comunque – come tutte le malattie – osservata e curata.

In alcuni casi, estremi ed isolati, la febbre alta – se non curata in maniera adeguata – può portare alla meningite, all’infiammazione del muscolo cardiaco, calo delle piastrine ed infiammazione ai testicoli.

Come curare la mononucleosi

Se si parla di prevenzione, non esistono regole da seguire, in quanto è quasi impossibile proteggere un bambino dalla malattia. In linea generale è possibile evitare il passaggio di bottigliette d’acqua (utilizzandone una personale), scambio di posate, giocattoli, tovaglioli. Una corretta igiene con lavaggi frequenti e – a piacere – utilizzo di sterilizzanti.

Come per quasi tutte le malattie virali, non esistono cure specifiche o vaccini che possano prevenirle. Si può ricorrere all’uso di farmaci antipiretici, riposo ed idratazione continua. Si consiglia inoltre di evitare l’attività fisica o sforzi, sino alla completa guarigione dei bambini.

Nei casi particolarmente acuti, come la presenza di pus nelle tonsille – linfonodi voluminosi – febbre alta – il pediatra dovrà prescrivere un farmaco a base di cortisone per il potente fattore antinfiammatorio che esercita in pochissimo tempo.

Non sarà necessario ricorrere a diete in bianco, ma seguire la normale e sana alimentazione quotidiana, senza dimenticare di far bere molta acqua.

L’alimentazione consigliata, nello specifico è composta da latticini di a basso contenuto di grassi, alimenti integrali, frutta e verdura (di colore giallo e arancione, con apporto di vitamine importanti per la guarigione), germe di grano e pane di frumento integrale.

Esistono anche dei rimedi naturali che hanno una veloce azione di controllo nelle malattie virali. Per esempio, un accorgimento piacevole, potrebbe essere l’aggiunta di qualche goccia di lavanda, bergamotto o malva nell’acqua calda del bagnetto, oppure fito te verde per calmare la febbre o per alleviare la stanchezza o ancora dei simpatici integratori di vitamina C per andare a coprirne la mancanza che ci potrebbe essere in fase di inappetenza dei bambini. Da non dimenticare il potere calmante delle tisane alla malva o camomilla che con una piccola aggiunta di miele, alleviano il male alla gola e calmano i bambini dal fastidio della malattia.

Per diagnosticare la mononucleosi, infine, il medico curante potrebbe ricorrere alla prescrizione di alcune analisi del sangue che confermeranno o meno la presenza del virus, unitamente ad alcuni esami di laboratorio semplici.

Non ricorrere ad alcuna diagnosi personale e/o casalinga, ma affidarsi sempre al proprio pediatra.

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