Ottanta fiale di Fentanyl rubate: le indagini e le misure di sicurezza

Due custodi dell'Ospedale Israelitico di Roma sono indagati per il furto di ottanta fiale di Fentanyl. Scopri le indagini e le misure per garantire la sicurezza dei farmaci ad alto rischio.

Il furto di ottanta fiale di Fentanyl presso la farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma ha scatenato un’ondata di preoccupazione e allarme tra i pazienti e le istituzioni. Le fiale sottratte sono destinate all’uso clinico-ospedaliero, diverse da quelle utilizzate a scopo ludico, e sono gestite secondo protocolli specifici di custodia e tracciabilità.

Le indagini e i dettagli del furto

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, vedono coinvolti i carabinieri del Nas e del Nucleo investigativo di Roma, insieme ai tecnici del Ministero della salute. Le verifiche in loco, avvenute l’8 luglio, hanno coinvolto il direttore sanitario, il direttore generale e alcuni dipendenti del nosocomio romano. Tra le piste su cui si indaga, anche quella di un utilizzo del potente anestetico per interventi chirurgici in studi medici non autorizzati.

Le misure di sicurezza e le criticità

Le indagini hanno evidenziato diverse criticità, tra cui l’assenza di un sistema di videosorveglianza e le modalità di gestione della chiave della cassaforte, utilizzata da più dipendenti. Tra le ipotesi anche quella di registri non aggiornati. I medicinali soggetti alla normativa sugli stupefacenti sono già tracciati attraverso registri che documentano il percorso dalla prescrizione alla somministrazione.

Le azioni delle istituzioni

Il Ministero della Salute ha emanato una circolare che dispone un rafforzamento dei controlli e ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico con anestesisti e farmacisti ospedalieri. Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei Farmacisti Bari-BAT e vicepresidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, ha sottolineato l’importanza di un approccio multidisciplinare e di una governance condivisa per affrontare il fenomeno.

Le proposte per prevenire futuri furti

D’Ambrosio Lettieri ha proposto l’adozione di sistemi digitali di monitoraggio del rischio capaci di individuare tempestivamente anomalie prescrittive, movimentazioni inconsuete e scostamenti significativi delle giacenze. Inoltre, ha suggerito l’aggiornamento del quadro normativo per adeguarlo alle nuove modalità di traffico illecito, spesso veicolate attraverso il web e i circuiti della criminalità transnazionale.

Le recenti vicende dimostrano che il sistema italiano dispone già di solide regole e di professionalità altamente qualificate che vanno tuttavia potenziate in funzione del contesto emergente. La rapidità con cui evolvono le organizzazioni criminali e le tecnologie impone una risposta istituzionale altrettanto rapida, innovativa e al passo con le tecnologie disponibili e le richieste attuali.

Scritto da Roberto Capelli

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