Sclerosi multipla: la dieta consigliata

Una dieta specifica aiuta a proteggere l'organismo dai rischi di sclerosi multipla e riduce l'aggressività della malattia in coloro che ne sono affetti

La sclerosi multipla è una malattia che danneggia le guaine mieliniche dei neuroni situati nel sistema nervoso centrale, compromettendo così la trasmissione nervosa. Per coloro che soffrono di questa malattia, è stata messa a punto una dieta specifica. Vediamola insieme.

Sclerosi multipla: l’alimentazione

Alcuni studi hanno dimostrato come la sclerosi multipla sia parzialmente causata dalla dieta alimentare che si segue. Tuttavia, dato che le prove ancora non sono sufficientemente evidenti, si può considerare la dieta come un sistema terapico alternativo o al massimo complementare.

Vitamina D

Coloro che soffrono di sclerosi multipla dovrebbero assumere maggiori quantità di vitamina D, mangiando gli alimenti che la contengono, assumendo degli integratori, oppure esponendosi alla luce solare.

Alti livelli di vitamina D, infatti, diminuiscono le possibilità di contrarre la sclerosi multipla e aiutano a diminuire i danni che la malattia causa al sistema nervoso. È importante quindi, mangiare alimenti ricchi di vitamina D come il tuorlo d’uovo e i prodotti della pesca.

Antiossidanti

La sclerosi multipla è causata dalla degenerazione mielinica dei tessuti nervosi, che risultano così ossidati e infiammati. Per diminuire lo stress ossidativo, e quindi le probabilità di contrarre la malattia, è consigliato assumere molti antiossidanti.

Sostanze come il selenio, la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E sono considerati gli antiossidanti per eccellenza e si possono trovare nella carne, nel latte e neri derivati, nei frutti rossi o arancioni, nelle verdure e frutti verdi, nei semi e nei relativi olii.

Acidi grassi

Gli acidi grassi polinsaturi essenziali sono molecole lipidiche che l’organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente. Se assunti nelle giuste dosi, hanno un effetto benefico sulla glicemia, sul colesterolo, sull’ipertensione e sul rischio cardiovascolare in genere.

Via libera, quindi, a tutti i prodotti della pesca, ricchi di Omega 3 e Omega 6, sostanze note per il loro ruolo antinfiammatorio e protettivo.

In particolare, sono raccomandati il pesce azzurro, come lo sgombro, la sarda, il tonno e anche l’olio di fegato di merluzzo.

Altre sostanze che contengono Omega 3 e Omega 6 sono la soia, semi di lino, semi di kiwi, olio di girasole, olio di germe di grano, sesamo e frutta secca.

Scritto da Renata Tanda
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