Stress lavoro-correlato: strategie per prevenire e gestire il burnout

Lo stress lavoro-correlato ha un impatto significativo su persone e organizzazioni. Scopri come trasformare la valutazione in interventi concreti di supporto psicologico e prevenzione.

Lo stress lavoro-correlato è un fenomeno sempre più diffuso che impatta negativamente sia sui singoli dipendenti che sull’intera organizzazione aziendale. Non si tratta di un problema marginale, ma di una questione cruciale che richiede interventi mirati e continui. La valutazione dello stress lavoro-correlato è solo il primo passo: è fondamentale trasformare i dati raccolti in azioni concrete che possano migliorare il benessere psicologico dei lavoratori.

In Italia, il costo del burnout è enorme: si stima che ogni anno il paese perda 16,7 miliardi di euro a causa dell’assenteismo e 71 miliardi di euro in produttività persa. Inoltre, il livello di engagement dei dipendenti italiani è il più basso d’Europa. Questi numeri evidenziano l’urgenza di intervenire con programmi di Supporto psicologico e prevenzione.

Dalla valutazione all’intervento: un percorso strutturato

Il programma di supporto psicologico per lo stress lavoro-correlato di Unobravo non è un protocollo rigido, ma un insieme di attività flessibili che si adattano alle esigenze specifiche di ogni azienda. Il programma interviene dopo la valutazione del rischio, che resta in capo al datore di lavoro con il supporto del medico competente e dell’RSPP, e si concentra su azioni concrete di prevenzione e supporto.

Valutazione dei rischi psicosociali

La valutazione dei rischi psicosociali è il punto di partenza per identificare i fattori di rischio e orientare le priorità di intervento. Attraverso strumenti di assessment anonimi, è possibile raccogliere dati utili per comprendere le dinamiche interne all’azienda e intervenire in modo mirato.

Percorsi individuali di supporto psicologico

Uno degli interventi più efficaci è il matching algoritmico tra dipendenti e psicoterapeuti della rete Unobravo. Ogni dipendente ha accesso a 3-5 sedute incluse nella fee aziendale, con la possibilità di usufruire di ulteriori sedute a tariffe agevolate. Questo servizio è particolarmente prezioso, considerando che il 67% dei dipendenti che lo attivano accede per la prima volta nella vita a un supporto psicologico.

Formazione e sensibilizzazione: strumenti chiave per la prevenzione

La formazione è un altro pilastro fondamentale del programma. I manager e gli HR vengono formati per riconoscere i segnali precoci di stress cronico e burnout, condurre conversazioni difficili e indirizzare i dipendenti verso il supporto necessario. Le sessioni formative, della durata di 4 ore ciascuna, si concentrano sulla competenza pratica piuttosto che sulla certificazione formale.

Focus group e cultura aziendale

I focus group, condotti da clinici Unobravo, sono un altro strumento prezioso per approfondire i fattori organizzativi che contribuiscono allo stress lavoro-correlato. Queste sessioni qualitative, della durata di 1,5 ore e con un massimo di 10 partecipanti, permettono di raccogliere informazioni dettagliate e orientare le azioni correttive. Inoltre, iniziative di informazione e divulgazione rivolte all’intera popolazione aziendale aiutano a costruire una cultura condivisa sul benessere mentale.

Il programma di Unobravo non redige il DVR e non sostituisce il medico competente o l’RSPP. Si colloca a valle del processo di valutazione e affianca l’azienda nella prevenzione e nell’intervento, fornendo supporto psicologico qualificato, formazione e reportistica aggregata sull’utilizzo e sulle aree di intervento. I dati del reporting sono aggregati e soggetti a soglia minima di campione per evitare la re-identificazione, e i contenuti delle sedute non escono mai da Unobravo, garantendo la massima riservatezza.

Scritto da Roberto Capelli

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