La prima vacanza del figlio con il padre dopo una separazione può essere un momento carico di emozioni contrastanti. Per molti genitori, affidare il proprio bambino al padre per un periodo prolungato può generare ansia e preoccupazione. Tuttavia, con la giusta preparazione e alcune strategie, questa esperienza può trasformarsi in un’opportunità di crescita per tutti.
Secondo i dati Istat, l’affidamento congiunto ha raggiunto il 90% dei casi in cui i figli sono minori. Questo modello prevede che i bambini vivano principalmente con un genitore, mentre l’altro ha il diritto di vederli periodicamente. Durante le vacanze, di solito, il giudice assegna due settimane consecutive a ciascun genitore, ma è possibile trovare accordi diversi se c’è un’intesa tra gli ex partner.
La dottoressa Caterina Bianconi, psicoterapeuta a Milano, sottolinea l’importanza di prepararsi adeguatamente per affrontare questa nuova avventura. Costruire insieme un calendario della trasferta equilibrato è il primo passo. Questo calendario dovrebbe tenere conto dei bisogni, dei ritmi e dei limiti dei bambini. Condividere queste informazioni con l’altro genitore può rassicurare e favorire aspettative positive.
Mantenere alcune abitudini familiari, come l’orario della nanna o i rituali della sera, può aiutare i bambini a sentirsi al sicuro in un contesto nuovo. La prevedibilità e la continuità sono fondamentali per il loro benessere emotivo. Tuttavia, è importante essere flessibili e adattarsi alle nuove situazioni senza rigide routine.
Coinvolgere i figli nelle scelte
La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sottolinea l’importanza di ascoltare e prendere in considerazione l’opinione dei minori rispetto alle decisioni che li riguardano. Coinvolgere i figli nelle scelte non significa lasciare che decidano tutto, ma piuttosto considerare le loro preferenze e bisogni.
È utile definire insieme al padre alcuni aspetti educativi e organizzativi, evitando di essere troppo permissivi per ‘guadagnare punti’. L’obiettivo è collaborare a distanza, rendendo le vacanze future più serene. Inoltre, è importante accettare che i figli possano a volte cercarci e altre volte allontanarsi, dedicarsi a un gioco da soli o voler uscire con gli amici.
Gestire le telefonate e i contatti
Definire in anticipo quando e come telefonare ai figli può essere utile per evitare interferenze. Le telefonate o le videochiamate dovrebbero rassicurare i figli senza trasmettere troppa nostalgia o preoccupazione. L’obiettivo è accompagnarli mentre fanno esperienza anche dell’altro genitore.
È importante evitare messaggi impulsivi e confrontarsi con l’ex partner con calma in separata sede. Se i figli scrivono, è meglio rispondere in modo appropriato e, se necessario, confrontarsi prima con l’altro genitore senza saltare a conclusioni affrettate.
Affrontare i temi della separazione
I figli possono porre domande sulla separazione, soprattutto se la relazione tra i genitori non è stata conflittuale. È importante non coinvolgere mai i figli nei conflitti dei genitori e non fare commenti svalutanti o critiche. I temi della separazione riguardano solo la coppia che non c’è più, mentre genitori si rimane.
I nonni possono essere un buon supporto per la prima vacanza con il papà. Andare a trovare i nonni può aiutare i bambini a sentirsi più a loro agio e sostenere emotivamente i genitori. Per i ragazzi più grandicelli, tornare in un luogo dove hanno gli amici o i cuginetti può agevolare il compito del padre.
Con la giusta preparazione e alcune strategie, è possibile affrontare serenamente questa nuova esperienza, trasformandola in un momento di crescita per tutta la famiglia.


