I sintomi per riconoscere la tendinopatia del gomito

Vediamo tutti i sintomi e le possibili cause del gomito del tennista, la diffusa tendinopatia del gomito che non colpisce solo gli sportivi.

Facendo largo uso del braccio, magari con movimenti ripetitivi o eccessivi, il tendine del gomito può infiammarsi dando luogo ad una tendinite.

Questo disturbo, detto epicondilite laterale o più comunemente gomito del tennista, è abbastanza comune e provoca un caratteristico dolore all’esterno del gomito, vicino al giunto.

Sintomi della tendinopatia del gomito

Se non viene curata, questa infiammazione può causare perdita di funzionalità e mobilità del braccio, vediamo come riconoscerne i sintomi.

Si avverte fastidio o dolore:

  • sulla parte esterna superiore dell’avambraccio, dal gomito al polso
  • quando si piega il braccio
  • quando si solleva il braccio
  • quando si usa il polso
  • quando si effettua un movimento di torsione
  • quando si stringono oggetti anche piccoli (può diventare impossibile col tempo)
  • stendendo completamente il braccio (può risultare difficoltoso)

Il dolore è variabile, a seconda della gravità dell’infiammazione, da leggero fastidio a inabilità al movimento, in alcuni pazienti si presenta anche con il braccio a riposo.

Può inoltre causare debolezza del braccio e peggiora nel corso delle settimane.

Normalmente regredisce spontaneamente, ma può impiegare da poche settimane a due anni per il completo recupero, se non trattata a dovere può invece cronicizzare.

Può essere curata con automedicazione (riposo,ghiaccio, uso di antidolorifici), ma se dopo alcuni giorni non si nota alcun miglioramento, è necessario chiamare il proprio medico curante.

Dovessero presentarsi sintomi come:

  • gomito caldo e febbre
  • impossibilità a piegare il gomito
  • gomito gonfio o deforme

il consulto di un medico può considerarsi urgente.

Cause della tendinopatia al gomito

Il gomito del tennista è un tipo di tendinopatia del gomito che è dovuta ad un uso eccessivo, ripetitivo e protratto nel tempo, del braccio.

In conseguenza a questi movimenti ripetitivi ed eccessivi, tendini e muscoli vengono traumatizzati, danneggiati e infiammati, si inizia così ad avvertire dolore durante l’utilizzo del polso che poi si estende ad avambraccio e mano.

Viene definita appunto in riferimento all’esempio classico del movimento atletico eseguito dai tennisti con la racchetta, ma può colpire qualsiasi disciplina sportiva in cui le braccia vengono sollecitate con gesti e sforzi ripetuti.

Possono esserne colpiti anche altri ambiti professionali ovviamente, per esempio chi sta molto tempo con gli arti inferiori a riposo nella stessa posizione (scrittori, dattilografi, pianisti, ecc.), chi sposta carichi pesanti o esegue movimenti ripetitivi in catena di montaggio.

La tendinopatia del gomito, ma anche del polso in alcuni casi, si verifica quindi quando i muscoli ed i tendini del braccio sono tesi a causa di una attività faticosa e ripetitiva, ma può essere causata anche da traumi o contusioni al gomito.

Terapia

Pur essendo un disturbo che tendenzialmente regredisce spontaneamente, gli specialisti ritengono sia utile seguire cinque punti chiave per una corretta guarigione e recupero:

  1. Protezione: vi sono dispositivi come tutori o guaine elastiche, congegnati al fine di migliorare funzione del gomito e ridurre il dolore. Utili soprattutto nelle fasi iniziali.
  2. Riposo: indispensabile non far lavorare troppo il gomito infiammato, ma nemmeno lasciarlo immobile.
  3. Ghiaccio: per diminuire gonfiore e dolore.
  4. Compressione: una benda o una guaina elastica saranno utile per comprimere la zona lesionata come sostegno.
  5. Elevazione: quando possibile, tenere alzato il gomito per prevenire o diminuire il gonfiore.

La tendinopatia del gomito è un disturbo che può durare diversi mesi in quanto i tendini hanno tempi di guarigione molto lunghi e perchè spesso è impossibile tenere mano e braccio a riposo totale.

Farmaci da banco come antidolorifici, analgesici ed antinfiammatori, aiuteranno nel decorso. Nelle forme più gravi o lunghe, si ricorre al cortisone per infiltrazione.

Anche la fisioterapia, tramite massaggi, esercizi o tutori, possono accorciare i tempi di guarigione.

In casi veramente gravi e infiammazioni persistenti o in concomitanza di fratture o lesioni importanti, si prende in considerazone la chirurgia.

Come prevenire la tendinopatia del gomito

  • Per quanto possibile evitare sforzi ripetuti
  • Praticare un corretto riscaldamento delle articolazioni in caso di attività sportive che le coinfolgano
  • Utilizzare strumenti (sportivi o professionali) adatti a ridurre gli sforzi
  • Tenere i polsi dritti quando si solleva qualcosa
  • Usare il ghiaccio, o acqua fredda, dopo uno sforzo del gomito
Scritto da Alexandra Tubaro
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