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27 Ottobre 2026

I sintomi per riconoscere la tendinopatia del gomito

Vediamo tutti i sintomi e le possibili cause del gomito del tennista, la diffusa tendinopatia del gomito che non colpisce solo gli sportivi.

Gomito del tennista
Gomito del tennista

Facendo largo uso del braccio, magari con movimenti ripetitivi o eccessivi, il tendine del gomito può infiammarsi dando luogo ad una tendinite.

Questo disturbo, detto epicondilite laterale o più comunemente gomito del tennista, è abbastanza comune e provoca un caratteristico dolore all’esterno del gomito, vicino al giunto.

Sintomi della tendinopatia del gomito

Se non viene curata, questa infiammazione può causare perdita di funzionalità e mobilità del braccio, vediamo come riconoscerne i sintomi.

Si avverte fastidio o dolore:

  • sulla parte esterna superiore dell’avambraccio, dal gomito al polso
  • quando si piega il braccio
  • quando si solleva il braccio
  • quando si usa il polso
  • quando si effettua un movimento di torsione
  • quando si stringono oggetti anche piccoli (può diventare impossibile col tempo)
  • stendendo completamente il braccio (può risultare difficoltoso)

Il dolore è variabile, a seconda della gravità dell’infiammazione, da leggero fastidio a inabilità al movimento, in alcuni pazienti si presenta anche con il braccio a riposo.

Può inoltre causare debolezza del braccio e peggiora nel corso delle settimane.

Normalmente regredisce spontaneamente, ma può impiegare da poche settimane a due anni per il completo recupero, se non trattata a dovere può invece cronicizzare.

Può essere curata con automedicazione (riposo,ghiaccio, uso di antidolorifici), ma se dopo alcuni giorni non si nota alcun miglioramento, è necessario chiamare il proprio medico curante.

Dovessero presentarsi sintomi come:

  • gomito caldo e febbre
  • impossibilità a piegare il gomito
  • gomito gonfio o deforme

il consulto di un medico può considerarsi urgente.

Cause della tendinopatia al gomito

Il gomito del tennista è un tipo di tendinopatia del gomito che è dovuta ad un uso eccessivo, ripetitivo e protratto nel tempo, del braccio. 

In conseguenza a questi movimenti ripetitivi ed eccessivi, tendini e muscoli vengono traumatizzati, danneggiati e infiammati, si inizia così ad avvertire dolore durante l’utilizzo del polso che poi si estende ad avambraccio e mano.

Viene definita appunto in riferimento all’esempio classico del movimento atletico eseguito dai tennisti con la racchetta, ma può colpire qualsiasi disciplina sportiva in cui le braccia vengono sollecitate con gesti e sforzi ripetuti.

Possono esserne colpiti anche altri ambiti professionali ovviamente, per esempio chi sta molto tempo con gli arti inferiori a riposo nella stessa posizione (scrittori, dattilografi, pianisti, ecc.), chi sposta carichi pesanti o esegue movimenti ripetitivi in catena di montaggio.

La tendinopatia del gomito, ma anche del polso in alcuni casi, si verifica quindi quando i muscoli ed i tendini del braccio sono tesi a causa di una attività faticosa e ripetitiva, ma può essere causata anche da traumi o contusioni al gomito.

Terapia

Pur essendo un disturbo che tendenzialmente regredisce spontaneamente, gli specialisti ritengono sia utile seguire cinque punti chiave per una corretta guarigione e recupero:

  1. Protezione: vi sono dispositivi come tutori o guaine elastiche, congegnati al fine di migliorare funzione del gomito e ridurre il dolore. Utili soprattutto nelle fasi iniziali.
  2. Riposo: indispensabile non far lavorare troppo il gomito infiammato, ma nemmeno lasciarlo immobile.
  3. Ghiaccio: per diminuire gonfiore e dolore.
  4. Compressione: una benda o una guaina elastica saranno utile per comprimere la zona lesionata come sostegno.
  5. Elevazione: quando possibile, tenere alzato il gomito per prevenire o diminuire il gonfiore.

La tendinopatia del gomito è un disturbo che può durare diversi mesi in quanto i tendini hanno tempi di guarigione molto lunghi e perchè spesso è impossibile tenere mano e braccio a riposo totale.

Farmaci da banco come antidolorifici, analgesici ed antinfiammatori, aiuteranno nel decorso. Nelle forme più gravi o lunghe, si ricorre al cortisone per infiltrazione.

Anche la fisioterapia, tramite massaggi, esercizi o tutori, possono accorciare i tempi di guarigione.

In casi veramente gravi e infiammazioni persistenti o in concomitanza di fratture o lesioni importanti, si prende in considerazone la chirurgia.

Come prevenire la tendinopatia del gomito

  • Per quanto possibile evitare sforzi ripetuti
  • Praticare un corretto riscaldamento delle articolazioni in caso di attività sportive che le coinfolgano
  • Utilizzare strumenti (sportivi o professionali) adatti a ridurre gli sforzi
  • Tenere i polsi dritti quando si solleva qualcosa
  • Usare il ghiaccio, o acqua fredda, dopo uno sforzo del gomito