Consigli per il reflusso in estate: cosa evitare e cosa fare

L'estate può essere un periodo critico per chi soffre di reflusso gastroesofageo. Scopri come le abitudini alimentari e lo stile di vita possono influenzare i sintomi e quali strategie adottare per gestirli al meglio.

L’estate è una stagione che molti di noi associano a relax e vacanze, ma per chi soffre di reflusso gastroesofageo può rappresentare una sfida. La dottoressa Marzia Rossi, gastroenterologa ed endoscopista digestiva presso l’IRCCS Istituto Auxologico Italiano di Milano spiega come le abitudini estive possano influenzare i sintomi e cosa fare per gestirli al meglio.

Con l’arrivo del caldo, molti di noi cambiano le proprie abitudini alimentari e di stile di vita. Tuttavia, questi cambiamenti possono avere un impatto significativo sul reflusso. La dottoressa Rossi sottolinea che, mentre i cambi di stagione possono acuire i sintomi a causa delle variazioni di temperatura e dell’aumento dello stress, l’estate presenta sfide diverse, legate principalmente ai nostri comportamenti.

Le abitudini alimentari estive e il reflusso

Durante l’estate, è comune aumentare il consumo di bevande alcoliche, vino, superalcolici e bevande zuccherate. Questi comportamenti possono peggiorare i sintomi del reflusso, favorendo il gonfiore e la distensione dello stomaco e rallentando lo svuotamento gastrico. La dottoressa Rossi consiglia di evitare queste bevande e di preferire acqua non gassata. Inoltre, suggerisce l’uso di farmaci procinetici che accelerano il processo digestivo riducendo il reflusso.

Un altro comportamento comune durante l’estate è consumare pasti abbondanti sotto l’ombrellone. La posizione sdraiata dopo un pasto pesante può favorire la risalita dei succhi gastrici, peggiorando i sintomi del reflusso. La dottoressa Rossi raccomanda di consumare pasti leggeri e di fare una passeggiata post-prandiale per favorire la digestione.

La valvola cardias e il suo ruolo nel reflusso

Il cardias una valvola che separa lo stomaco dall’esofago, gioca un ruolo cruciale nel prevenire la risalita del contenuto gastrico. Tuttavia, la posizione sdraiata, l’aumento della pressione addominale dovuta al sovrappeso e alcune abitudini scorrette possono ridurne la tenuta, causando i sintomi del reflusso. La dottoressa Rossi spiega che, tramite la gastroscopia, è possibile evidenziare la presenza di un’ernia iatale una condizione che favorisce il reflusso.

In presenza di un’ernia iatale o di altri fattori di rischio, anche minimi sgarri legati allo stile di vita possono riattivare i sintomi del reflusso. Per questo, è importante adottare uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata, l’evitazione del fumo e l’attività fisica regolare.

Lo stress e il reflusso

Lo stress è un altro fattore che può peggiorare i sintomi del reflusso. La dottoressa Rossi sottolinea che molte persone manifestano un aumento dei sintomi durante i periodi di maggiore stress, con episodi intensi di pirosi e dolore retrosternale. Questi sintomi possono essere così forti da essere confusi con quelli di un attacco cardiaco.

Le vacanze possono essere un’opportunità per rallentare, riposare meglio e sperimentare tecniche antistress come la meditazione, la respirazione profonda, lo yoga o semplici passeggiate all’aria aperta. Queste attività non solo riducono lo stress, ma favoriscono anche il benessere digestivo.

I cibi amici e nemici del reflusso

Alcuni cibi sono noti per peggiorare i sintomi del reflusso, come l’alcol, gli agrumi, i pomodori, il cioccolato, i piatti molto conditi, il caffè e il tè. Tuttavia, ci sono anche alcuni alimenti insospettabili che possono creare disturbi digestivi, come alcune verdure crude. La dottoressa Rossi consiglia di consumare questi alimenti con moderazione e di preferire piatti semplici e poco elaborati.

Gli alimenti asciutti, come il pane, il riso e la pasta, possono aiutare a tamponare l’acidità gastrica. Tuttavia, è importante che i carboidrati non siano eccessivamente conditi o associati a sughi molto acidi. Il latte, invece, non è generalmente consigliato per controllare l’acidità gastrica, in quanto il suo effetto tampone è solo transitorio e variabile da persona a persona.

L’attività fisica e il reflusso

L’attività fisica è una medicina naturale che fa bene a tutti. Tuttavia, per chi soffre di reflusso, non tutti gli esercizi sono ideali. La dottoressa Rossi consiglia di evitare gli esercizi che aumentano la pressione a livello addominale, specie in presenza di sovrappeso. In particolare, andrebbero modulati gli allenamenti mirati ai muscoli addominali e tutti quei movimenti che coinvolgono in modo intenso questa zona.

Seguendo i consigli della dottoressa Rossi, è possibile godersi la stagione calda senza preoccuparsi dei sintomi del reflusso.

Scritto da Camilla Pellegrini

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