10 consigli utili ad alleviare la pressione sinusale

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10 consigli per alleviare la pressione delle cavità nasali e le sensazioni di congestione delle vie aeree attraverso diversi metodi utili.

Le cavità nasali sono nostre amiche. Questi spazi vuoti sui nostri volti, e il loro strato di muco umido e protettivo, formano una parte vitale della prima linea di difesa che intrappola e spazza via particelle dannose e germi. Ma quando una congestione alla testa ci fa provare tanto dolore al viso, o quando i raffreddori non fanno altro che farci sprecare confezioni e confezioni di fazzoletti, le cavità nasali potrebbero, dopo tutto, non sembrarci più una benedizione.

La lista di patologie che possono causare problemi alle cavità nasali è lunga e contiene di tutto, dai batteri alle allergie. Ma il lamento da mal di testa deriva di solito da un’irritazione o da una reazione immunitaria che suscita gonfiori alle cavità nasali, altrimenti nota come rinosinusite. Le potenziali cause scatenanti includono:

  • Raffreddori;
  • asma;
  • problemi strutturali;
  • alcune droghe;
  • fattori ambientali;
  • stress;
  • cambiamenti ormonali;
  • adenoidi ingrossate;
  • polipi nasali;
  • disturbi alla tiroide;
  • alcuni tipi di granulomatosi, un disturbo che ingrossa i vasi sanguigni.

Quando la congestione arriva, inizia soffiandoti il naso.

Mantieni una narice chiusa con il dito mentre soffi delicatamente attraverso l’altra in un fazzoletto (soffiare con troppa forza potrebbe portare dei germi nell’orecchio, causando dolori). Se la soffiata delicata non dovesse fare effetto, prova alcuni dei trucchi qui sotto. Uno di questi ti libererà i canali.

1- Umidificare

Se hai mai vissuto un inverno con la stufa accesa, allora saprai quanto ti asciuga la pelle. Beh, lo stesso vale per l’interno del tuo naso e muco secco significa naso tappato. Per eliminare la secchezza, resta idratato, e mantieni fluide le cavità nasali, abbassa il riscaldamento e accendi un umidificatore o un vaporizzatore.

Umidificatori o vaporizzatori aggiungono umidità nell’aria attraverso strumenti diversi. I vaporizzatori funzionano soprattutto bollendo l’acqua, quindi tendono a consumare meno e a ritardare muffe o batteri. Tuttavia, l’acqua bollente può rappresentare un azzardo in una casa con bambini o animali. Invece, gli umidificatori creano vapore acqueo dall’acqua fredda.

Utilizzano strumenti come giranti (dischi che girano velocemente) e ultrasuoni per formare una nebbiolina. Per evitare la formazione di muffe, si dovrebbe risciacquare l’umidificatore giornalmente, e disinfettare in continuazione sia l’umidificatore che il vaporizzatore ogni settimana o ogni due, utilizzando un mix di acqua, aceto bianco e candeggina.

Gli esperti non sono d’accordo sul fatto che questi strumenti possano immettere abbastanza umidità nell’aria affinché porti benefici, per cui posizionali vicino a dove dormi. E’ possibile controllare l’umidità dell’aria con un igrometro, che puoi acquistare per pochi soldi in un grande magazzino. Devi puntare a mantenere il livello di umidità al di sopra del 30% ma al di sotto del 50%- anche i vecchi nemici del tuo naso, gli acari della polvere e la muffa, amano l’umidità.

Se un umidificatore o un vaporizzatore non rientrano nel tuo budget, cuoci delicatamente a fuoco lento una pentola d’acqua sul fornello mentre sei sveglio e, ovviamente, tienila d’occhio.

2- Atomizzare

Purtroppo, questo metodo non include un cartoonesco alieno carino (ma distruttivo). Il modesto spray salino è certamente meno entusiasmante dell’arma scelta da Marvin il Marziano, ma se attenua il tuo dolore martellante alla testa senza distruggere il pianeta nel mentre, credo non ti dispiaccia.

Come la maggior parte di noi, le tue cavità nasali si godono il fresco vento oceanico, e lo spray salino è la cosa più vicina ad una giornata di spiaggia per il tuo naso.

Ancora meglio, quegli spray salini acquistabili senza bisogno di ricetta procurano un sollievo per nulla irritante.

Come altro livello di difesa, puoi usare un gel salino, per umidificare l’interno e la parte intorno alle narici.

3- Idratare

Non riguarda solo mantenere la bocca umida e i reni in funzione. Assorbire liquidi permette al tuo corpo di ridurre il muco e facilitare la sua dispersione al di fuori delle cavità, riducendo anche la possibilità di blocchi dovuti al muco.

Il tuo volume corporeo è costituito al 60% da acqua, e praticamente ogni attività della vita richiede l’acqua: per muovere i nutrienti; rilasciare tossine; inumidire i tessuti scoperti nelle orecchie, nel naso e nella gola; controllare la temperatura corporea, il battito cardiaco e la pressione sanguigna; e così via. Mantenere il tutto in funzione significa sostituire l’acqua che continuamente espiri, sudi ed evacui. L’Istituto di Medicina approva un consumo di bevande giornaliero di 13 bicchieri (tre litri) per gli uomini e di 9 bicchieri (2,2 litri) per le donne.

Nel dubbio, bevi abbastanza acqua da mantenere la tua pipì senza colore.

Il latte e i succhi contengono molta acqua, così come molti frutti e vegetali, inoltre caffè e tè contengono più che abbastanza acqua da compensare gli effetti deidratanti della caffeina- nonostante resta una buona idea aggiungerne un po’ di più se ti ritrovi a fare più pipì dopo il secondo bicchiere.

4- Declorurare

Le clorammine prodotte dal cloro non permettono soltanto a quella piscina coperta dell’oratorio locale di puzzare come un laboratorio di chimica; irritano anche i dotti nasali. Perciò, è meglio nuotare in un tipo diverso di piscina o prendersi una pausa dagli sport acquatici finché non ti sentirai meglio.

D’altra parte, le piscine d’acqua salata potrebbero, in realtà. procurare del sollievo. Anziché affidarsi al cloro artificiale, questi sistemi lo producono dal sale quando l’acqua attraversa una speciale cella caricata elettricamente. Questo processo mantiene i livelli di cloro equilibrati e bassi quelli di clorammina.

Se durante la tua prossima vacanza resti costretto in una piscina clorurata, cercane una ben tenuta- una buona ventilazione e un equilibrio chimico appropriato possono fare una gran differenze per i tuoi seni paranasali. Nel migliore dei casi, trova un posto che fa diligentemente rispettare le politiche pre-nuoto. Alcuni nuotatori si lamentano che i profumi e gli spray corporei possano lasciare una “macchia” nell’acqua che irrita i rivestimenti nasali.

Cloro a parte, anche l’eccesso d’acqua di piscina nel naso può irritare i tuoi seni. L’altro metodo principale di fare i conti con l’acqua nel naso, comprende l’uso di pinze nasali, disponibili in molti negozi sportivi, per evitare che si verifichi.

5-Prevenire

Parafrasando Ben Franklin, un grammo di prevenzione vale una libba di muco. Perciò evita gli allergeni quando puoi, lava e disinfetta le mani per evitare germi, e vaccinati contro l’influenza a meno che la tua cartella clinica dice che non puoi.

Ovviamente la febbre non è l’unica cosa da evitare perché non si formi il muco. Irritanti portati dall’aria causati dalle sigarette o dalla bassa qualità dell’aria possono provocare irritazioni al naso tanto quanto fanno i germi o il polline. Resta ben ventilato mentre lavori, attraverso prodotti specifici, e cerca di non avvicinarti a nessuno con addosso dell’insopportabile spray corporeo, profumi irritanti o qualsiasi altra cosa che possa peggiorare il tuo naso.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, gli esperti non concordano tra loro sul fatto che un suo miglioramento possa effettivamente giustificare la spesa in questione. Comunque, dovresti mantenere i filtri d’aria della caldaia puliti o cambiarli regolarmente. Dovresti anche considerare il far arieggiare casa tua durante i piacevoli giorni di brezza, ma solo quando gli allergeni sono inattivi.

Anche se non ti congestioni facilmente, potresti scoprire che la pelle morta del tuo animale domestico irrita i tuoi seni paranasali. Se è così, lava i tuoi animali ogni settimana, organizza aree della casa senza di essi e proibisci ai tuoi amati pelosi (quelli non umani almeno) di stare nel tuo letto. Il cuore vuole ciò che vuole, ma il naso ha imparato la lezione.

Indossa una mascherina per la polvere mentre pulisci o stai lavorando fuori durante la stagione del polline. Potresti essere a disagio, ma mantenere gli allergeni al di fuori del tuo sistema respiratorio sarà molto d’aiuto nella prevenzione della reazione a catena allergia-cavità nasali.

6- Vapore

Abbiamo già discusso di come l’umidità sia amica delle tue narici, e di come gli umidificatori e i vaporizzatori possano aiutare ad alleviare l’effetto dell’aria secca. Ma ogni tanto hai bisogno di una strategia un po più diretta. In questi casi una doccia calda e piena di vapore potrebbe davvero essere ciò che l’otorinolaringoiatra ha ordinato. Se preferisci inalare vapore totalmente vestito, metti semplicemente un asciugamano in testa, avvicinati su una pentola d’acqua calda e respira per curarti.

Ma non lasciare che la parola “vapore” ti inganni. L’ultima cosa che vuoi fare è inalare vapori bollenti nelle tue cavità delicate. Per evitare di scottarti il cervello, bolli l’acqua in anticipo, e tienila un po lontano dal caldo prima di iniziare il trattamento.

Piegati in una posizione comoda, usa l’asciugamano per incanalare il vapore, e respira lentamente per almeno 10 minuti. Fallo dalle 2 alle 4 volte al giorno. La vecchia semplice acqua è tutto ciò di cui hai davvero bisogno, nonostante ad alcuni inala-vapore piace anche aggiungere strane sostanze aromatiche o che contengono mentolo. Tieni semplicemente a mente che gli additivi ti si possono ritorcere contro irritando ulteriormente il tuo naso, perciò fai un po di esperimenti prima.

7- Datti da fare

Certo, le tue cavità nasali sono sulla testa- ma c’è molto che puoi fare fisicamente dal di fuori per far si che si sentano meglio.

  • Massaggio delle cavità: Se sei incline ai mal di testa da sinusite, ti sarai probabilmente ritrovato istintivamente a sfregare gli zigomi, la fronte e il ponte del naso. Per aiutare ad alleviare la pressione, inizia dalla metà della fronte e muoviti lungo le tempie con piccoli cerchi. Poi, fai lo stesso intorno al ponte del tuo naso dove si trovano solitamente i tuoi occhiali. Premi delicatamente gli zigomi con la punta delle dita e massaggia anche dietro i lobi. Se alcune parti del tuo viso, della testa o del cuoio capelluto sono piacevoli da massaggiare (delicatamente), allora vai. Non ti sorprendere se alcune di queste parti sono sensibili- specialmente se già hai avuto problemi ai seni paranasali per un po- ma se è davvero doloroso, ferma il massaggio e vai da un dottore.
  • Massaggio corporeo: Questo può essere un po complicato. Se stai cercando di resistere ad un mostruoso mal di testa, è facile intanto per il tuo corpo andare in tensione. Il massaggio può essere un fantastico metodo per alleviare quel tormento, per rilasciare la tensione e per sentirsi meglio in generale- inoltre così un professionista può intercettare i punti di pressione associati alle tue cavità nasali. Ma se le tue narici sono soffocate, restare sdraiato con il tuo viso nel supporto per la testa può peggiorare le cose. Assicurati che il tuo massaggio-terapista sappia che hai problemi ai seni paranasali, e se ti senti tappato, gira la testa di lato o risistemati così che parti diverse del tuo volto sopportino il tuo peso. Oppure, prova una sedia da massaggio- sarai sempre a testa in giù, ma la gravità farà un favore alle tue cavità nasali.
  • Esercizio: Se ti fa male la testa e il tuo naso è congestionato, l’esercizio potrebbe essere l’ultima cosa al mondo che tu voglia fare. Ma far si che il tuo sangue e la tua linfa scorrano (e aumentare la tua frequenza respiratoria) può portare sollievo alle narici. Se ti senti troppo male ad andare in palestra, prova a camminare o a fare dello stretching o dello yoga- ma evita posizioni a testa in giù, in quanto piegarsi quando si hanno dolori alle cavità nasali non è molto comodo.

8- Bagna

Non c’è niente come un approccio diretto, vero? Beh, a meno di uno stura-scarichi, usare un irrigatore o un aspiratore nasale per scaricare il muco formatosi nelle nostre narici e cavità nasali è il metodo più diretto possibile. La chiave di questo metodo è di mantenere sterili sia l’acqua che gli strumenti per evitare batteri. Puoi acquistare kit per l’irrigazione al negozio.

In alternativa, prova uno di quegli strumenti a forma di teiera, chiamati lota neti. Piegati su un lavandino, posiziona la testa ad un elegante angolo di 45 gradi e gettalo. L’avventura ti aspetta, così come la lezione d’anatomia/trucchetto da festa, in quanto l’acqua salata passa da una narice all’altra attraverso la cavità nasale.

9- Solleva

A tutti noi piace respirare, ma la congestione nasale può essere un ostacolo, specialmente se ci sdraiamo supini sul letto. Perciò, quando andiamo a dormire, appoggiamoci su dei cuscini o alziamo lo schienale di circa 5 centimetri. Se possibile, evitiamo di sdraiarci o di restare sulla testa per favorire la postura giornaliera.

E’ una questione di pressione sanguigna. Quando ti sdrai, le membrane mucose sui tuoi turbinati (ossa spugnose arrotolate che si trovano nei passaggi nasali e si comportano da condizionatori nasali) ricevono più sangue e possono allargarsi, rendendo difficoltosa la respirazione.

L’impianto della tua testa si muove in una maniera molto specifica e ingegnosa: all’interno dello strato di mucosa che ricopre i passaggi nasali milioni piccole ciglia simili a capelli si muovono in armonia l’una con l’altra per spostare il muco nella parte posteriore della cavità nasale, come una mocciosa uscita di scena per germi e particelle. Normalmente il muco sfocia nella nasofaringe, dove si uniscono bocca e gola e dove- e ci dispiace darvi la notizia se già non lo sapevate- lo ingoi tutto il giorno. Ma quando la produzione di muco aumenta senza controllo o le cavità nasali si intasano, potresti aver bisogno di un aiuto gravitazionale per mantenere basso lo scorrimento di sangue nel naso ( e il gonfiore).

10- Recati al negozio

Molte cause di pressione nasale- come infezioni di batteri o problemi strutturali degli stessi seni paranasali- devono essere trattate medicamente, o attraverso interventi o attraverso prescrizioni mediche. Quindi, se hai la febbre o i tuoi problemi alle cavità nasali sembrano non andare mai via, vai da un dottore. Per tutto il resto, c’è il sollievo senza bisogno di prescrizione.

Decongestionanti, come i prodotti SUDAFED, servono per favorire l’allargamento dei passaggi nasali e ad alleviarne la pressione. Sono disponibili come pillole o sciroppi per bambini e sono a volte combinati con altri ingredienti attivi per trattare altri sintomi, come congestioni facciali, dolori alle cavità nasali, gola infiammata, congestioni al petto e tosse. Usali sempre come indicato, e consulta un professionista medico prima di usare pillole per più di una settimana. I bambini sotto i 4 anni non dovrebbero usare decongestionanti senza prescrizione o medicine per il raffreddore.

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