In un’epoca in cui la salute pubblica è minacciata da malnutrizione e cattive abitudini alimentari, un’iniziativa innovativa sta facendo breccia negli ospedali italiani. Campagna Amica per la Salute promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Aletheia, in collaborazione con le ASL territoriali, porta i prodotti agricoli a km0 direttamente nei nosocomi, con l’obiettivo di sensibilizzare pazienti e operatori sanitari sull’importanza di una alimentazione consapevole.
Il progetto ha fatto il suo debutto all’ospedale Cardinal Massaia di Asti, uno dei 70 ospedali italiani coinvolti. Qui, al piano -1 della struttura, è stato allestito un vero e proprio mercato contadino dove i visitatori hanno potuto acquistare prodotti freschi, stagionali e a filiera corta. Ma l’iniziativa non si limita alla vendita: un miniconvegno ha accompagnato l’evento, con esperti che hanno discusso di alimentazione, salute e longevità.
La salute parte dalla tavola
Il direttore generale dell’ASL AT, Giovanni Gorgoni, ha sottolineato l’importanza della prevenzione: “Non sempre si può intervenire a valle del problema, cercando soluzioni dopo. Occorre investire maggiormente sulla prevenzione, e in questo senso la collaborazione con Coldiretti trova giusta collocazione.” La Dieta Mediterranea con i suoi prodotti genuini e stagionali, è al centro di questa filosofia. “La salute parte
I dati allarmanti sulla malnutrizione
I numeri, purtroppo, confermano l’urgenza di un cambiamento. Secondo un report di Coldiretti-Censis, un italiano su due è consumatore abituale di alimenti ultraformulati e prodotti con additivi. Tra i giovani, la situazione è ancora più preoccupante: il 61% consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 47% merendine, e il 29% energy drink. “Il cibo che ammala sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria pandemia silenziosa”, ha avvertito Monica Monticone, presidente di Coldiretti Asti.
La Dieta Mediterranea come stile di vita
Elena Cecilia Capello, medico specialista del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica ASL AT, ha illustrato i principi fondamentali della Dieta Mediterranea: “Non è semplicemente un elenco di alimenti, ma un vero e proprio stile di vita che comprende alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e attenzione ai comportamenti salutari.” Tra i principi fondamentali figurano il consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva e frutta secca, insieme alla riduzione degli alimenti ultraprocessati e delle carni lavorate.
“Un modello alimentare che contribuisce a contrastare l’infiammazione cronica di basso grado, oggi riconosciuta come uno dei principali meccanismi coinvolti nell’invecchiamento e nello sviluppo delle malattie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative”, ha precisato Capello.
Un’alleanza per il futuro
Giovanni Rosso, direttore di Coldiretti Asti, ha sottolineato l’importanza di questa alleanza tra agricoltura e sanità: “Difendere il lavoro degli agricoltori significa anche difendere la salute dei cittadini, riportando il cibo naturale e la Dieta Mediterranea al centro delle politiche pubbliche di prevenzione.” L’iniziativa, infatti, rappresenta una grande alleanza tra sanità, agricoltura, istituzioni, scuola e ricerca, fondata su una convinzione semplice ma rivoluzionaria: investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese.
L’evento si è concluso con piccoli assaggi contadini, offrendo ai partecipanti un’assaggio concreto dei benefici di un’alimentazione sana e genuina. Tra i presenti, autorità locali e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nel sostenere un progetto che promette di cambiare il volto della salute pubblica in Italia.


