La blue economy sta ridefinendo i confini della crescita economica, abbracciando un modello che unisce innovazione, sostenibilità ambientale e coesione sociale. In questo contesto, il Blue Ambassador Award torna con la sua quinta edizione, aprendo le porte a nuove candidature fino al 31 agosto 2026.
Nato nel 2026 grazie all’iniziativa della Fondazione ITSSIxellence e dell’Associazione MAR il premio ha l’obiettivo di valorizzare progetti che spaziano dalle tecnologie di soccorso in mare ai sistemi di coltivazione a risparmio idrico, fino a iniziative di logistica etica che favoriscono l’inserimento lavorativo di fasce fragili e migranti.
Una comunità di innovatori per un futuro sostenibile
La cerimonia finale si terrà il 23 settembre a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai all’interno del palinsesto della Rome Future Week. A caratterizzare il format è la partecipazione attiva delle nuove generazioni, con i corsisti degli ITS Academy coinvolti nella gestione della Giuria Giovani e nelle attività di comunicazione.
«Con “Blue” non parliamo solo di mare, ma di un modello economico che tiene insieme innovazione, crescita, inclusione sociale e responsabilità verso le future generazioni», ha dichiarato Laura Castellani Direttrice della Fondazione ITSSIxellence. «Le trasformazioni più profonde non nascono solo dai grandi investimenti: nascono dalle scelte che ogni giorno compiono imprese, professionisti e comunità che decidono di percorrere strade nuove».
Sette direttrici tematiche per un impatto concreto
Il premio abbraccia un perimetro molto vasto, articolato su sette direttrici tematiche che vanno dall’economia circolare e dai processi rigenerativi alla logistica integrata e mobilità sostenibile, passando per la responsabilità sociale d’impresa e la promozione turistico-culturale del territorio. Troveranno spazio anche i progetti dedicati alla divulgazione della cultura marina e all’educazione all’oceano, il design orientato agli stili di vita a basso impatto e gli avanzamenti nel settore della transizione energetica dal mare.
La selezione delle iniziative terrà conto di parametri concreti quali il grado di innovazione, la scalabilità del modello, il coinvolgimento degli attori locali e l’efficacia dei risultati generati sul piano ecologico, economico e sociale. Le realtà che supereranno l’esame della commissione entreranno a far parte della rete nazionale degli Ambassador e verranno incluse nella pubblicazione annuale dedicata alle eccellenze della Blue Economy.
I Blue Marina Awards 2026 approdano a Cala dei Sardi
Nel frattempo, la quinta tappa dei Blue Marina Awards 2026 approda venerdì 24 luglio alla Marina Cala dei Sardi. L’evento, intitolato “Marina Net-Zero: energia pulita, marina sostenibili e tutela del mare”, riunirà i principali protagonisti della portualità turistica, della ricerca scientifica, dell’industria nautica e delle istituzioni impegnate nella salvaguardia dell’ambiente marino.
Tra i temi affrontati ci saranno la tutela della biodiversità, i nuovi carburanti per lo yachting, le infrastrutture portuali sostenibili e il ruolo dello sport nella diffusione di una nuova cultura ambientale. Gli ospiti includono rappresentanti del Marina Cala dei Sardi il sindaco di Olbia il vicepresidente della Regione Sardegna e il direttore marittimo di Olbia.
«Per noi è motivo di orgoglio ospitare un appuntamento di rilievo nazionale che riunisce alcuni dei principali protagonisti della nautica italiana», sottolinea Simone Morelli patron di Marina Cala dei Sardi. «La sostenibilità rappresenta oggi una sfida concreta per tutto il comparto e crediamo che il confronto tra imprese, ricerca, istituzioni e mondo dell’associazionismo sia fondamentale per costruire il marina del futuro».
Messina celebra la Bandiera Blu 2026
Il 22 luglio, Messina ha celebrato la conferma della Bandiera Blu 2026 assegnata dalla FEE – Foundation for Environmental Education. La cerimonia, tenutasi nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca ha visto la partecipazione del sindaco Federico Basile dell’assessore alle Politiche del Mare Francesco Caminiti e del presidente della FEE Italia, prof. Claudio Mazza.
Messina è la prima città metropolitana d’Italia ad aver riconquistato il vessillo per il secondo anno consecutivo. Questo riconoscimento premia una gestione sostenibile, integrata e inclusiva del litorale cittadino, con circa 11 chilometri di costa suddivisi tra Messina Nord, Messina Sud e Messina Tirreno.
«La conferma della Bandiera Blu rappresenta un riconoscimento importante che va ben oltre il semplice vessillo», ha dichiarato il sindaco Basile. «È il risultato di un percorso che premia il rispetto di numerosi requisiti e che riguarda non soltanto la qualità del mare, ma l’intera rete dei servizi e delle attività che ruotano attorno alla sostenibilità e alla fruizione del territorio».


