Carenza o mancanza di vitamina d: sintomi e conseguenze

vitamina

La vitamina D è una vitamina importantissima che viene sintetizzata dal nostro organismo, grazie ai raggi del Sole, ovvero UV. Le vitamine del gruppo D, sono cinque, tra cui:

  1. D2 e D3, simili fra loro e svolgono un’attività biologica
  2. D che si può ottenere grazie al sole o ad un’integrazione nella dieta, viene sintetizzata dall’organismo e trasformata in calcitriolo

La sintesi è la corretta esposizione ai raggi del sole: non serve stare ore sulla spiaggia, senza pause ma è necessario utilizzare il proprio tempo libero stando all’aria aperta, alla luce e soprattutto farsi baciare dal sole, ogni volta che è possibile. Anche in inverno, oltre che fare piacere, stare al sole aiuta a fare una bella scorta della vitamina d che il corpo richiede.

Con l’aumentare dell’età, la quantità di vitamina D che si assorbe, tende a diminuire. Stesso discorso vale per chi soffre di obesità, infatti in questo caso il “grasso” del corpo, tende ad imprigionarla, non permettendone la sintetizzazione.

Altri aspetti che ne possono impedire il corretto assorbimento e la conseguente sintetizzazione sono l’inquinamento dell’aria, creme solari dai fattori alti, indumenti spessi.

Quale ruolo svolge la vitamina D? Un ruolo fondamentale, perchè aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa, agisce sul cuore, polmoni, sistemi immunitario ed influisce sulla prevenzione del diabete di tipo 1, alcuni tumori e malattie delle pelle.

Mancanza di vitamina d: sintomi

Cosa succede in caso di carenza di vitamina D? E’ fondamentale per il nostro organismo, di conseguenza una sua carenza può comportare diversi sintomi, non piacevoli.

Tra i tanti sintomi, quello più comune è relativo ai dolori delle ossa e conseguente debolezza muscolare, a volte acuti ed a volte impercettibili, tanto da non rendersene conto.

La carenza di vitamina D nei bambini, fondamentale per la crescita, potrebbe causare alcuni problemi cardiaci e asma. Mentre negli anziani, si verifica con iniziali problemi di riconoscimento ed attenzione e conseguente osteoporosi.

Anche se meno comuni, questi sintomi conseguenti alla carenza, non devono essere presi sotto gamba:

  • Umore pessimo
  • Tristezza (non conseguente a motivazioni serie)
  • Sudorazione alle mani
  • Debolezza e sonnolenza continua

Mancanza di vitamina d: conseguenze

I sintomi da carenza, portano a delle conseguenze più o meno gravi, in considerazione dell’età, vita quotidiana e stato di salute. Ricordiamo sempre che anche il luogo dove si vive, può determinarne una carenza o meno: nei paesi freddi, dove il Sole non è presente costantemente, si registrano molti casi di carenze e depressioni – tristezza in numeri molto più grandi, rispetto che in un paese caldo e soleggiato.

Le varie conseguenze, per la carenza, possono essere:

  • Rachitismo: una delle patologie più comuni che possono colpire i bambini durante la loro crescita, a causa di una mancata esposizione solare o ad un mancato apporto dato dagli alimenti. Bisognerebbe premunirsi già durante i nove mesi di gravidanza e allattamento, facendo scorta della vitamina, anche con l’aiuto di integratori naturali, consigliati dal ginecologo.
  • Alzheimer: studi recenti hanno confermato che una delle cause della malattia, potrebbe essere la carenza da vitamina D, che porta il cervello ad uno stato confusionale alto che sfocia nella malattia “della memoria”.
  • Cuore: l’esposizione al sole giornaliera, di soli venti minuti, può prevenire le malattie cardiache o meglio coronariche, apportando la giusta quantità di vitamina che il sangue necessita.
  • Varie malattie: i bassi livelli potrebbero aiutare lo svilupparsi di alcune malattie, come Lupus e diabete di tipo 1, a causa di un malfunzionamento del sistema immunitario.
  • Depressione: come accennato, nei paesi dove il Sole non è molto presente, si tende a soffrire di depressione, a causa di mancanza della Seratonina, ovvero ciò che sviluppa la felicità degli esseri viventi.

Come assumere la vitamina d:

La vitamina D si può assumere in diversi modi, non invasivi e del tutto naturali:

  • Se non è possibile assimilarla con alimenti e raggi UV è possibile avere un apporto utile, grazie agli integratori.

    Questi sono acquistabili come farmaci da banco e garantiscono il giusto apporto vitaminico necessario al proprio organismo. Si consiglia sempre, di rivolgersi al proprio medico di fiducia, prima di acquistare e cominciare la cura.

  • Se si segue un regime alimentare Vegano o Vegetariano, gli integratori da assumere sono quelli relativi alla vitamina D2, in quanto non sintetizzata con prodotti di origine animale.
  • Venti minuti al giorno, dedicati all’aria aperta e al sole sulla pelle. Evitando vestiti coprenti e creme abbronzanti con protezione alta.

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un metodo molto efficace e naturale è l’integrazione della vitamina D, grazie agli alimenti che la contengono in maggiori quantità. Scopriamo quali sono, i più ricchi di vitamina D:

  1. Olio di fegato di merluzzo
  2. Trota
  3. Sgombro
  4. Anguilla
  5. Pesce spada
  6. Salmone affumicato
  7. Storione
  8. Sgombro
  9. Uova di pesce
  10. Uova
  11. Funghi
  12. Latte di soia
  13. Spremuta di arancia (fresca)
  14. Cereali e farina d’avena
© Riproduzione riservata
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