Carote e tintarella: quante bisogna mangiarne al giorno per abbronzarsi?

Quante carote bisogna mangiare per abbronzarsi? Scopriamo il legame tra carota e tintarella.

Vitamine e minerali contenuti in alcuni cibi sono in grado di proteggere la pelle dai raggi del sole e di mantenerla idratata ed elastica. Ecco quante carote bisogna mangiare per abbronzarsi.

Carote e tintarella: quante bisogna mangiarne al giorno per abbronzarsi?

L’abbronzatura è una reazione difensiva del corpo: quando ci si espone al sole, le cellule dello strato più profondo dell’epidermide producono melanina, un pigmento scuro che passa nelle cellule più superficiali e va a formare uno strato protettivo contro i raggi ultravioletti. Esistono tuttavia alcuni cibi ritenuti “amici” della melanina e della tintarella come le carote.

Quante carote bisognerebbe mangiare al giorno per abbronzarsi? Secondo gli esperti basterebbe mangiare 100 gr di carote al giorno che corrispondono ad una carota (che in genere pesa 125 gr). Questa porzione di carota contiene 8200 microgrammi (ug) di beta-carotene e il fabbisogno giornaliero per un adulto è di circa 700 ug.

Vanno consumate preferibilmente crude perché il caldo rischia di fargli perdere vitamine, sali minerali e carotenoidi.

La carota è una pianta erbacea della famiglia delle Apiaceae, di cui si consuma la radice. Originaria del Mediterraneo entra al 100% a far parte della dieta Mediterranea.

È ricca di vitamine, C, B1, B2, D, E, e provitamina A (Beta Carotene), di sali minerali come sodio, potassio, calcio, fosforo, di fibra (soprattutto solubile) ma soprattutto è ricca di acqua (per il 95%). Questa proprietà, la rende perfetta come fresco snack estivo e “spezza fame” durante un piano dietetico ipocalorico.

Grazie al suo contenuto vitaminico, e soprattutto per il suo contenuto di beta carotene, le carote hanno una valida azione antiossidante. Il beta carotene, detto anche provitamina A, oltre a svolgere un ruolo molto importante nel processo di visione notturna, svolge anche un’importante azione di protezione nella pelle, combattendo la formazione di radicali liberi, proteggendola quindi dai danni dei raggi UV, e contrastando i processi di invecchiamento cellulare.

Tuttavia però sembra che il beta carotene non aumenti la produzione di melanina, e dunque non sembrerebbe esserci uno stretto collegamento tra carote e abbronzatura. Il processo di melanogenesi, quindi la sintesi di melanina, è infatti un processo molto complesso che trova le sue basi a livello genetico ma in ogni caso mangiare carote fa bene.

Quante carote mangiare per abbronzarsi? Consigli utili

Le carote in ogni caso apportano numerosi benefici per la salute, soprattutto per la pelle e per la vista. Hanno poche calorie ma sono ricche di antiossidanti, grazie ai quali le carote presentano un’importante attività antitumorale.

Le carote sono ricchissime di betacarotene, un carotenoide responsabile del colore arancione delle carote e degli altri ortaggi che lo contengono. Il betacarotene presenta una potente azione antiossidante, quindi è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cellulare e il cancro.

Nel nostro organismo, viene trasformato in vitamina A la quale è indispensabile per la crescita e la differenziazione cellulare e risulta fondamentale per il corretto funzionamento della nostra vista.

Scritto da Chiara Sorice

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