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Come accelerare il metabolismo con una dieta specifica

metabolismo

Rivolgiamoci per il metabolismo a specialisti, prima di provare diete fai da te

Il metabolismo è sempre chiamato in causa, sia che si voglia conservare il peso forma, che dimagrire. Si tratta infatti di un processo, che è in grado, in condizioni normali, di soddisfare le richieste energetiche del nostro organismo. Per farlo utilizza ed estrae l’energia contenuta negli alimenti che mangiamo. In seguito vanno trasformati, il metabolismo quindi deve funzionare correttamente.

Chi soffre di un metabolismo lento, che non lavora bene, rende la perdita di peso molto più difficile. Spesso nel nostro DNA ci sono tutte le indicazioni per un normale funzionamento del metabolismo. Altre volte questo viene alterato da malattie, stili di vita, periodi particolari che il nostro corpo deve affrontare per età.

Come accelerare metabolismo

Il termine metabolismo deriva dal greco metabolé e significa “cambiamento”. Il metabolismo di una o più sostanze è semplicemente la loro trasformazione chimica in qualcos’altro. Gli zuccheri, a livello cellulare si trasformano in energia, questo ne è un esempio. Se parliamo di metabolismo, ci riferiamo all’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo.

La loro regolazione ormonale è importante per trasformare il cibo ingerito nell’energia, che è necessaria alle cellule del nostro corpo.

Si tratta quindi di una forma di energia che viene utilizzata dall’organismo per far funzionare correttamente le cellule e per mantenerci in vita. Esattamente l’insieme corretto delle azioni distruttive di ciò che mangiamo e la trasformazione in energia utile alla sopravvivenza ed alla vitalità delle cellule sia avvale di due processi: il catabolismo e l’anabolismo.

Il metabolismo basale insieme a quello energetico rappresentano il totale del nostro consumo energetico, cioè quello che nell’arco della giornata effettivamente consumiamo. Se stiamo seguendo una dieta corretta, questo totale deve sempre essere uguale o, se si desidera dimagrire, superiore al fabbisogno calorico introdotto con il cibo. Ecco il motivo per cui il metabolismo lento è una delle sfide da vincere per chi tenta di perdere peso. Diminuire le calorie non va bene, l’ organismo si mette sulla difensiva.

Nutrendosi poco non ci si può permettere di consumare le riserve di energia e quindi il metabolismo rallenta. Le diete ipocaloriche infatti, tendono a produrre dimagrimenti rapidi consumano il grasso, ma anche i muscoli, cioè la massa magra, che maggiormente influenza la variazione del metabolismo basale.

Per questo, spesso questi dimagrimenti veloci sono seguiti da rapidi incrementi, non appena si ricomincia a mangiare. Ecco alcuni consigli per accelerare il metabolismo:

  • Mangiare lentamente: Ricordiamoci che la prima digestione avviene in bocca. Se non si mastica correttamente i cibi, si ingoia aria e si va incontro a difficoltà digestive maggiori. In più si assimilano peggio gli alimenti e si tende a gonfiarsi e a ingrassare.
  • Mangiare spesso: Per riattivare il metabolismo, è bene mangiare poco e spesso. Soprattutto per spezzare la fame tra un pasto e l’altro, sgranocchia verdure che ti aiuteranno a tenerti in forma, sollecitando il metabolismo e tenendo a bada il senso di fame.
  • Mangiare in modo vario: E’ importante imparare a mangiare non solo in termini di qualità nutrizionale ma anche nelle modalità. Bisogna mangiare di tutto, ma nel giusto equilibrio previsto dalla piramide alimentare della dieta mediterranea, distribuendo correttamente i pasti in 5 piccole porzioni giornaliere.
  • L’importanza delle proteine: non sempre riattivare il metabolismo risulta facile.

    E’ bene allora aumentare una proporzione leggermente aumentata di proteine, non per periodi prolungati, e soprattutto variare di 300-500 calorie ogni giorno il tuo apporto calorico. In questo modo si “spiazza” il metabolismo che si adatta con maggiore difficoltà a un regime ipocalorico.

L’assunzione di proteine, associata all’attività fisica, garantisce una crescita e un mantenimento dei tessuti magri che influenzano positivamente il metabolismo basale. L’attività sportiva è di fondamentale importanza, per un metabolismo che funzioni. Infatti garantisce la crescita e il mantenimento dei tessuti principalmente responsabili del metabolismo basale.

Il consiglio è fare un’attività fisica di tipo aerobico per 45-60 minuti consecutivi 2 o 3 volte a settimana. Alimenti ricchi di iodio, come pesce o crostacei aiutano la funzionalità tiroidea. Caffè, cioccolato, tè verde e guaranà, che possono fornire un minimo contributo nell’accelerare il metabolismo. Frutta e verdura, preferibilmente fresca e di stagione. Importante anche scegliere cibi il più possibile naturali e integrali.

Da evitare, o almeno ridurre, quelli che contengono carboidrati raffinati, grassi idrogenati e zuccheri semplici.

Dieta dimagrante

La dieta è uno stile di vita e non un progressivo dimagrimento con a seguito l’effetto Yo-Yo. E’ quindi quasi sempre opportuno rivolgersi a specialisti per valutare il metabolismo, prima di iniziare una dieta. Inoltre, molto cambia da un individuo sano a chi è affetto da alcune patologie. Ci sono alcune diete, che vanno per la maggiore. Una di queste negli ultimi anni ha invaso Hollywood. Si basa sul consumo prevalente di alcuni cibi bruciagrassi: Kiwi, mirtilli, peperoncino, zenzero per eccellenza.

Dieta del supermetabolismo

Gli alimenti vengono alternati durante i giorni, in modo da andare ad agire a livello del fegato, delle ghiandole surrenali e sulla tiroide, stimolando quindi il corretto rilascio ormonale, il quale era stato compromesso dagli errori del passato. La dieta dura un mese e si perdono 5 o 6 chili. La dieta del supermetabolismo è stata studiata dalla nutrizionista americana Haylie Pomroy, la quale l’ha articolata in tre fasi alternate.

  • Prima, di due giorni: si possono consumare proteine animali e vegetali.

    Ccarne e pesce magro, affettati con poco grasso, verdure come pomodori, peperoni, zucchine, melanzane, insalata, carboidrati da frutta fresca e cereali. Da evitare i latticini.

  • La seconda fase invece prevede proteine e dura altri due giorni, in cui ci si basa su carne, pesce e verdure e si escludono carbodrati e grassi.
  • La terza fase, di tre giorni, prevede una reintroduzione dei cereali e dei grassi, che devono essere quelli buoni, cioè principalmente olio di oliva e di semi.

È importante, inoltre, mangiare ogni 3-4 ore e fare pasti poco abbondanti; è necessario bene almeno due litri di acqua al giorno, fare colazione entro mezz’ora dal risveglio e fare attività fisica. Si nasce predisposti, ma si può sempre rimediare, il metabolismo è direttamente proporzionale al nostro stile di vita.

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