Notizie.it logo

Quali sono gli effetti collaterali di una risonanza magnetica

risonanza magnetica

In ambito di risonanza magnetica, è opportuno farsi una domanda. Quali sono gli effetti collaterali di questo esame diagnostico? Esistono dei rischi e delle controindicazioni derivanti dall’utilizzo di questa procedura così preziosa per la nostra salute. Cerchiamo di capirlo.

Effetti collaterali

Genericamente, possiamo affermare che la risonanza magnetica è priva di effetti collaterali. E’ sconsigliata in gravidanza. Per quanto riguarda l’allattamento, c’è da fare uno specifico discorso a parte. Generalmente, non avendo dei raggi, ma basandosi soltanto su un campo magnetico, è una pratica del tutto innocua. Spesso non richiede il digiuno e l’osservanza di diete particolari. Se, però, il soggetto che deve eseguire l’esame indossa qualche oggetto o indumento che contiene parti metalliche, è chiamato a toglierselo.

Inoltre, assieme al medico o al personale addetto allo svolgimento di tale esame, verrà compilato un questionario per accertarsi che per l’esame non vi siano particolari controindicazioni. Nei macchinari di tipo tradizionale, si può avvertire un leggero senso claustrofobico in soggetti particolarmente predisposti.

Proprio per ovviare a ciò, spesso si usano macchinari “aperti”, che permettono quindi di respirare meglio e che sono particolarmente adatti a bambini ed anziani, oltre che a persone sofferenti di claustrofobia.

Rischi

Non ci sono particolari rischi per effettuare una risonanza magnetica. Nel caso in cui abbiate bisogno di effettuarne una con contrasto, attraverso l’iniezione del liquido di contrasto, è necessario prima controllare se la persona in questione può essere allergica a questa sostanza. In genere, però, questa è ben tollerata da tutti e non vi sono particolari problemi. Si può avvertire un lieve senso di nausea, vomito o brividi di freddo conseguentemente all’iniezione. Sono tutti sintomi che scompaiono in modo molto veloce e progressivo, dopo alcune ore dalla somministrazione del liquido di contrasto. In molti casi, i pazienti non hanno nemmeno nessun sintomo.

Controindicazioni

Veniamo, infine, alle possibili controindicazioni della risonanza magnetica. Con o senza contrasto che sia, è controindicata in gravidanza.

Non è fattibile nemmeno in soggetti che hanno all’interno del corpo parti metalliche, come pace maker oppure altri supporti in metallo, ad esempio in ginocchio o tramite protesi dentarie. Dobbiamo, però, tenere presente che, almeno nell’ultimo periodo, la tecnologia è andata avanti.Il metallo utilizzato per metterlo all’interno del nostro corpo non va in contrasto con i più moderni apparecchi di diagnostica. Per ciò che riguarda l’allattamento, dobbiamo considerare che questo potrebbe non creare nessun tipo di problema al bambino.

C’è chi consiglia, in ogni caso, in via del tutto precauzionale, di raccogliere il latte delle 24 ore prima dell’esame e di somministrarlo in questo modo al bimbo tramite un biberon. In questo modo, non andrà a contaminarsi con il liquido di contrasto, nel caso in cui questo venga utilizzato. Il mezzo di contrasto può essere controindicato in presenza di malattie cardiovascolari, nei pazienti con funzionalità renale compromessa, tipo insufficienza renale anche grave.

Ciò avviene anche in casi di pazienti con asma o allergia o storie in particolare di allergie a diversi farmaci. E’ necessario, in ogni caso, segnalare ogni nostro tipo di problema nel momento della prescrizione, della prenotazione e dell’esecuzione dell’esame.

La risoinanza magnetica è stata ideata agli inizi degli anni ’80. Sebbene inizialmente avesse qualche pecca e i macchinari fossero particolarmente costosi, dobbiamo considerare che il progresso tecnologico ha fatto passi davvero da gigante. Oggi possiamo avere apparecchiature sempre più sensibili e sempre migliori. Il meccanismo si basa su una serie di immagini in tre dimensioni. Queste vengono proiettate dal nostro corpo ad un computer, che va poi ad elaborarlo.

Inizialmente veniva utilizzata solo ed esclusivamente per controllare patologie al sistema nervoso centrale, vale a dire al cervello e agli organi ad esso collegati. Successivamente, i suoi impieghi nella medicina sono diventati sempre maggiori. Oggi, troviamo largo utilizzo di una risonanza magnetica anche in caso di problemi di natura articolare, al torace, all’addome, gravi lesioni o traumi.

Addirittura, anche in casi di malattie oncologiche e di tipo gastroenterico.

Questo tutto ciò che dobbiamo sapere in merito alle possibili controindicazioni, ai rischi e agli eventuali effetti collaterali di una risonanza magnetica. Come abbiamo visto, l’esame è indolore e particolarmente non invasivo. Può essere effettuato a bambini e ad anziani, a meno che non rientrino nelle categorie che abbiamo già menzionato sopra.

L’esame viene eseguito in circa mezz’ora in caso di risonanza magnetica convenzionale. I tempi, però, potrebbero andarsi ad allungare in caso di risonanza con mezzo di contrasto. In questo caso, addirittura, si può arrivare anche ad esami che durano più di un’ora. Andiamo anche a considerare il tempo dell’iniezione del liquido di contrasto. I risultati, successivamente, abbiamo la possibilità di averli in tempi abbastanza brevi: possono, infatti, bastare 3 o 4 giorni.

© Riproduzione riservata
Leggi anche
Reflex Diet Protein 2 kg
57.99 €
Compra ora
Prozis CoreHR - Smartband con cardiofrequenzimetro
24.99 €
Compra ora
Salvatore Ferragamo Emozione Dolce Fiore - Tester (No Cap)
39.9 €
Compra ora
Diadora Cyclette Cleo Rigenerata
89.95 €
189 € -52 %
Compra ora