Problemi a ricordare le cose? 3 consigli per migliorare la memoria

Dici spesso “ce l'ho sulla punta della lingua”? Hai bisogno di rimettere in forma la tua memoria allenandola con i nostri consigli per migliorarla.

Non ricordi il titolo dell’ultimo film che hai visto al cinema? Non riesci a trovare le chiavi dell’auto? Leggi decine di volte la stessa frase senza che ti resti impressa nella mente? È chiaro che il tuo cervello abbia bisogno di essere rimesso in forma.

Ricordare qualcosa non è una questione banale, per questo dovresti provare a seguire i nostri consigli per migliorare la memoria.

Come migliorare la memoria

In generale è sbagliato parlare di cattiva memoria. Chiunque può migliorare le proprie abilità mnemoniche se lo desidera, a meno che non abbia gravi problemi di salute o soffra di amnesia. Lavorare sulla propria memoria è un’abitudine che può migliorare molti aspetti della vita. È la memoria a permettere di apprendere nuove nozioni, di svolgere senza problemi la maggior parte delle attività quotidiane e di avere relazioni sociali soddisfacenti.

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La memoria è una funzione del cervello per nulla banale. Ci garantisce d’immagazzinare e ricordare ogni tipo d’informazione a breve, medio e lungo termine. Avere una memoria elastica è quindi il segreto per migliorare molti aspetti della vita perché è in grado di facilitare lo svolgimento di numerosi compiti.

Con l’avanzare dell’età è fisiologico subire un leggero calo delle capacità di memorizzazione di dati che porta difficoltà nel ricordare nomi, avvenimenti o fatti importanti nella vita di tutti i giorni.

Alcune volte il deterioramento può essere molto serio e si arriva in questi casi a parlare di Alzheimer.

Fin dalla giovane età risulta dunque indispensabile seguire alcuni consigli per migliorare la memoria mantenendola elastica e allenata.

Vediamo di seguito 7 segreti in grado di migliorare le abilità mnemoniche senza troppa fatica.

1. Una dieta equilibrata aiuta a migliorare la memoria

Mangiare in modo equilibrato favorisce un cervello sano. Mantenere un’alimentazione sana e variegata svolge infatti un ruolo fondamentale nel funzionamento del cervello.

In particolare, gli alimenti che contengono molti antiossidanti (broccoli, mirtilli, spinaci e così via) e acidi grassi omega-3 sembrano migliorare la funzionalità cerebrale.

Gli studi suggeriscono anche che una carenza di vitamina D possa portare al deterioramento delle capacità cognitive. Questo perché, quando i recettori della vitamina D che si trovano nel cervello vengono attivati, la crescita nervosa del cervello stesso aumenta.

Mangiare regolarmente i mirtilli può migliorare la capacità di concentrazione e anche la memoria nei soggetti anziani o sottoposti a particolare stress.

Questa caratteristica dei mirtilli deriva dalla loro capacità di controllare l’infiammazione e l’invecchiamento delle cellule nervose per via dei fitonutrienti che contengono.

2. Dormi bene per riposare la mente

Può sembrare scontato, ma è sempre bene ricordare che il sonno è indispensabile per migliorare la concentrazione e la capacità di memorizzare dati. È infatti mentre si dorme che il cervello classifica tutte le informazioni assorbite durante il giorno. La quantità di ore di sonno influenza la tua capacità di riportare alla mente i ricordi e le informazioni apprese. Una buona notte di riposo, come minimo 7-8 ore, migliora la memoria a breve e lungo termine.

3. Sfrutta il tempo libero per migliorare la memoria

Esistono molte attività ludiche in grado di portare a riflettere in maniera intensa. Tra i tanti giochi disponibili consigliamo dama, scarabeo, scacchi, carte e parole crociate. Anche passare una serata a giocare ai giochi da tavolo con gli amici o in famiglia può essere un buon modo per tenere allenato il cervello.

Spesso si ritiene che i videogame siano solo uno spreco di tempo, ma in realtà possono essere utili a migliorare le capacità del cervello. Se usati moderatamente (per non più di 2 ore al giorno) favoriscono l’attenzione, i riflessi e migliorano la concentrazione. Questo perché i videogiochi spingono ad agire e coordinare i movimenti rapidamente e in maniera intuitiva, favorendo così l’attività cerebrale.

Scritto da Elisa Cardelli
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