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Come riciclare il latte scaduto: consigli antispreco

latte

Il latte è una bevanda molto buona e salutare. Quando è scaduto non va gettato: ci sono molti usi antispreco che possiamo adottare.

Il latte scaduto non è certo buono da bere, ma si può riciclare per altri usi. Non tutti sanno, infatti, che risulta essere un alimento molto versatile, sia in cucina che per altro. Vediamo, quindi, quali sono gli usi più consueti per il latte.

Latte scaduto

Il latte che troviamo nei supermercati ha una data di scadenza. Questa può essere più o meno lunga, a seconda del tipo di prodotto che vogliamo acquistare. Il latte fresco, ad esempio, ha una durata di appena pochi giorni. Quello, invece, a lunga conservazione è stato sottoposto a dei procedimenti che lo hanno reso con data di scadenza maggiore. A seconda del processo termico subito, quindi, ogni tipologia ha una scadenza diversa. Una volta che la data di scadenza è stata superata, si dirà quindi che il nostro bianco alimento è scaduto.

In alcuni casi, sull’etichetta troviamo la dicitura: da consumare entro il. Cosa significa? Significa che il prodotto deve essere consumato entro quel giorno particolare, altrimenti si avrà un deperimento.

Il latte a lunga conservazione, invece, riporta in etichetta la scritta: da consumare preferibilmente entro il. Ciò vuol dire in un periodo di tempo intorno a quel giorno, ma non proprio quel giorno specifico. In genere, l’ultima dicitura riguarda, infatti, latte che ha subito lavorazioni particolari. Esso non ha così microrganismi al suo interno, che si formano solo dopo molto tempo dalla data di scadenza. Attenzione, però: la scadenza si riferisce sempre al prodotto integro e correttamente conservato. Un latte aperto, anche se a lunga conservazione, non è certo buono fino alla data di scadenza. Una confezione aperta deve essere consumata nel giro di pochi giorni.

Latte scaduto come concime

Non tutti sanno che il latte scaduto può essere utilizzato come concime. Una volta che questo ha superato, quindi, la data di conservazione, si potrà utilizzare per usi alternativi. Esso può essere, infatti, considerato a tutti gli effetti come un buon fertilizzante naturale. Lo potremo così usare nel nostro orto o, in generale, per darlo alle nostre piante.

Facendo una miscela tra latte ed acqua si crea un concime naturale perfetto per il nostro orto, grazie alle vitamine ed ai sali minerali di cui esso è molto ricco.

Questo elemento, infatti, anche se scaduto e quindi non più buono per la nostra salute, contiene ancora delle vitamine e dei sali minerali che sarebbe un peccato sprecare. Diamoli, quindi, alle nostre piante, onde creare così un fertilizzante del tutto naturale, che apporterà benefici al verde.

Come riciclare il latte scaduto

Ma i modi di riciclare il latte scaduto non terminano certo qui. Sono tantissimi, infatti, gli usi domestici che possiamo prendere in considerazione. Cerchiamo di fare qualche esempio. Non tutti sanno, infatti, che la bianca bevanda può essere utile per pulire gli oggetti in pelle. Divani, scarpe e borse saranno perfette per l’occasione. Al contrario dell’acqua, infatti, la pelle beneficia del grasso naturale contenuto nel latte. Esso andrà imbevuto in un panno e passato sulla superficie macchiata.

Andremo a far asciugare e, successivamente, si potrà passare un panno asciutto sulla superficie. Ancora, per togliere le macchie difficili dai vari indumenti, esso è perfetto. Un esempio è dato dall’inchiostro, ma non solo. Il latte è perfetto per restituire morbidezza ad un maglione in lana ormai infeltrito: è sufficiente lasciarlo in ammollo per una nottata in una soluzione con acqua. Il risultato sarà morbidissimo. Anche le macchie di vino vengono via benissimo con questo sistema.

Riciclare il latte è perfetto anche per ridurre i pruriti legati alle punture di insetti, oppure per lenire il dolore di una scottatura. Si può passare un dischetto imbevuto sulla zona interessata per avere un immediato sollievo. Le donne sanno bene che il latte è utile anche nella cosmesi. Un prodotto scaduto, quindi, potrà facilmente essere usato al posto del detergente abituale. Se mescolato con qualche goccia di succo di limone, inoltre, offre un’azione detergente ed astringente. Al tempo stesso la pelle sarà nutrita, ma anche più morbida.

Per preparare la maschera dovremo scaldare il latte con un po’ di succo di limone. Si andrà poi a massaggiare il composto sul viso e si lascerà agire per circa cinque minuti. Successivamente, si potrà risciacquare con acqua tiepida e poi con acqua fredda.

Ancora, un rimedio conosciuto fin dall’antico Egitto. Si narra, ad esempio, che la bella Cleopatra fosse solita fare bagni nel latte. La versione scaduta, invece di essere bevuta, potrà arricchire la vostra vasca da bagno. Possiamo inserire un cucchiaio di miele, oppure qualche olio essenziale. E’ considerato così un vero e proprio elisir di bellezza, da effettuare una volta alla settimana.


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