Cos’è l’andropausa? Sintomi, a che età e conseguenze

Cosa si intende per andropausa? Scopriamo insieme i sintomi, a che età compare e le conseguenze.

L’andropausa è legata alla diminuzione progressiva della produzione degli ormoni sessuali maschili, in particolare del testosterone. Vediamone i sintomi, l’età e le conseguenze.

Cos’è l’andropausa? Sintomi, a che età e conseguenze

L’andropausa, come anticipato, è una sindrome clinica legata al calo fisiologico e graduale della produzione degli ormoni sessuali maschili (androgeni) da parte dei testicoli; questa diminuzione nella produzione ormonale si rende evidente a partire dai 45-50 anni di età e aumenta superati i 60-70 anni. L’andropausa può colpire molti ambiti come quelli della sfera somatica, sessuale e psichica dell’uomo.

Ma a differenza della menopausa femminile, l’andropausa non colpisce tutti gli uomini e non è per forza sintomatica. Infatti, anche in presenza di questa sindrome, un uomo può essere perfettamente in grado di avere rapporti sessuali e procreare. Per questo motivo si preferisce parlare di “parziale deficienza androgenica nel maschio di età avanzata”.

Altra differenza con la menopausa femminile: come detto prima è il fatto che l’andropausa non interessa per forza tutti gli uomini, anzi in genere è colpito il 2,1% della popolazione maschile.

Quali sono i sintomi dell’andropausa, nel caso in cui compaiano? L’andropausa si può manifestare con una varietà di sintomi che possono interessare l’intero organismo:

Calo del desiderio sessuale

Erezioni assenti o modeste

Diminuita potenza di eiaculazione

Ridotto volume dell’eiaculato

Assenza di orgasmo

Aumento del periodo refrattario (intervallo di tempo che intercorre tra eiaculazione e successiva erezione)

Ridotta fertilità

Aumento di peso (circa 5-10Kg)

Deposizione di grasso su fianchi, addome e natiche

Riduzione della massa magra con deterioramento del volume e della forza muscolare

Aumento della massa grassa con localizzazione a livello viscerale

Anemia

Alterazioni cutanee (pelle secca e sottile)

Riduzione dei peli corporei

Riduzione delle dimensioni dei testicoli (ipogonadismo)

Ginecomastia

Problemi urinari

Aumentato rischio di fratture a causa della riduzione della densità minerale ossea

Irritabilità e nervosismo

Insonnia

Sensazione di malessere generale

Carenza di energia e motivazione.

Andropausa nell’uomo: sintomi, età e conseguenze

La causa dell’andropausa è il calo lento e progressivo nella produzione degli ormoni sessuali maschili, nello specifico del testosterone; questo processo inizia dopo i 30 anni, quando diminuisce dell’1-2% all’anno, per poi aumentare dopo i 45 e ulteriormente andando avanti con gli anni, fino a risultare dimezzata verso gli 80 anni.

Nell’uomo, la sintesi di testosterone è affidata alle cellule testicolari del Leydig, la cui riduzione numerica è tipicamente correlata all’andropausa; il volume testicolare di un anziano è normalmente ridotto rispetto a quello di un soggetto giovane.

Infatti, gli uomini che manifestano i sintomi associati all’andropausa hanno una ridotta quantità di testosterone disponibile nel sangue, pertanto i tessuti del corpo stimolati da questo ormone ne ricevono una quantità inferiore al necessario con conseguenti cambiamenti fisici e in alcuni casi mentali.

Insieme ai livelli di testosterone diminuiscono sensibilmente anche i livelli di altri ormoni maschili, come il diidrotestosterone (DHT), il DHEA e l’androstenedione.

Un fattore di rischio importante per l’insorgenza dell’andropausa è un elevato indice di massa corporea, infatti maggiore è il sovrappeso e maggiore sarà il rischio che questa condizione si presenti, anche in età relativamente precoce. Altri fattori di rischio sono:

Malattie cardiache;

Ipertensione;

Diabete di tipo II;

Mancanza di esercizio;

Consumo di alcol;

Fumo;

Ansia;

Insonnia;

Cattiva alimentazione.

Scritto da Chiara Sorice

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