Covid e Alzheimer: uno studio sulla correlazione

Il tasso di mortalità in caso di contagio da covid aumenta del 60% nelle persone affette da malattie neurologiche come l'Alzheimer

Un recente studio ha dimostrato come vi sia una pericolosa correlazione tra covid e Alzheimer. Le demenze in fase avanzata, infatti, possono rappresentare un fattore di rischio di mortalità per gli anziani colpiti dal virus.

Covid e Alzheimer: i rischi per la salute

Il covid ha generato un’emergenza sanitaria mondiale senza precedenti. Questo ha avuto un forte impatto sulla salute degli anziani affetti da Alzheimer e altre malattie come malattia di Parkinson, la demenza vascolare, la demenza frontotemporale e la malattia a corpi di Lewy. Uno studio italiano, infatti, ha dimostrato come la demenza sia un fattore che aumenta molto il rischio di mortalità per gli anziani che vengono colpiti dal coronavirus.

Lo studio

In un recente studio italiano, il Dott. Bianchetti, in collaborazione con diversi autori, ha analizzato il possibile ruolo dell’Alzheimer e della demenza come fattore di rischio di mortalità per gli anziani colpiti dal covid.

Per condurre lo studio, sono state analizzate le informazioni cliniche di centinaia di pazienti ricoverati per covid nei reparti di terapia intensiva di Brescia. Tra questi, 82 avevano una diagnosi di demenza.

I risultati sono davvero allarmanti, visto che hanno documentato che il tasso di mortalità nelle persone affette da Alzheimer o altre demenze sale oltre il 60% se si contrae il covid.

Il virus, inoltre, è responsabile anche di un’ulteriore riduzione del funzionamento fisiologico di questi pazienti.

Sintomi

I pazienti oggetto di studio erano tutti affetti da covid e partivano da un quadro sintomatologico caratterizzato da delirium, e da un generale peggioramento dello stato funzionale e delle autonomie di base. Inoltre, la caratteristica peculiare di questi pazienti è che essi, pur avendo il coronavirus, presentavano in maniera minore i sintomi tipici della malattia, come febbre, dispnea e tosse.

Si può concludere che vi sono ridotte possibilità di riconoscere precocemente i sintomi del covid in pazienti affetti già da importanti difficoltà comportamentali e di comunicazione, ritardandone quindi le cure.

Conseguenze

Chi è affetto da demenza richiede di base un complesso ed articolato processo di cura, finalizzato ad accogliere e supportare bisogni medici, psicologici e sociali. La pandemia del covid ha reso difficile garantire un adeguato sostegno ai malati e li ha esposti ad un più alto rischio di mortalità. Nei tempi difficili che stiamo vivendo, però, è necessario garantire, per quanto possibile, un trattamento adeguato alla fragilità di questi soggetti.

Scritto da Renata Tanda
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