In un drammatico sviluppo, l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha confermato che una bambina di quattro anni è deceduta a Palermo a causa della difterite. Questo caso ha scatenato un’ondata di preoccupazione e ha portato alla creazione di una task force regionale per monitorare e contenere la diffusione del batterio.
La difterite è una malattia batterica altamente contagiosa causata principalmente dal Corynebacterium diphteriae. Nonostante sia rara in Italia e in Europa, la malattia può essere fatale, soprattutto nei bambini non vaccinati o con vaccinazioni incomplete.
Il caso di Palermo e la risposta delle autorità
La bambina è deceduta all’Ospedale dei Bambini Giovanni Di Cristina di Palermo. Le analisi condotte dall’Iss sui campioni prelevati hanno confermato la presenza del batterio Corynebacterium diphteriae e del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria. Questo ha portato alla costituzione di una task force regionale guidata dall’assessore alla Salute, Marcello Caruso.
La task force avrà il compito di monitorare l’evoluzione del sospetto cluster epidemico di difterite e di predisporre un piano di interventi straordinari per limitare la circolazione del batterio. Inoltre, proporrà iniziative per aumentare la copertura vaccinale, che attualmente è dell’85% contro la soglia ottimale del 95% indicata dall’Oms.
L’importanza delle vaccinazioni
La difterite può essere prevenuta attraverso la vaccinazione, che è sicura ed efficace. Il calendario vaccinale nazionale prevede la somministrazione del vaccino nel primo anno di vita, con richiami al sesto e al dodicesimo anno, e successivamente ogni dieci anni. La task force si concentrerà anche sulla promozione delle vaccinazioni contro il morbillo, alla luce di un aumento della circolazione del virus segnalato dall’Iss.
Sintomi e trasmissione della difterite
I sintomi della difterite possono includere una membrana grigio-biancastra che ricopre gola e tonsille, mal di gola, raucedine, linfonodi del collo ingrossati, difficoltà respiratoria, secrezione nasale, febbre e brividi. In alcuni casi, i soggetti possono essere portatori sani e trasmettere l’infezione senza manifestare sintomi.
Le categorie più esposte sono i bambini e gli adulti non vaccinati o con ciclo vaccinale non aggiornato, così come i non immunizzati che viaggiano in aree dove la malattia è endemica, come il Sud-Est asiatico, l’Africa e il Brasile.
La difterite è una malattia grave che può causare lesioni a cuore, fegato, reni, ghiandole surrenali e sistema nervoso periferico. Anche quando l’infezione viene trattata, i danni cardiaci possono risultare letali.
La Sicilia sta affrontando questa emergenza con determinazione, mettendo in campo tutte le risorse necessarie per proteggere la popolazione e prevenire ulteriori contagi. La collaborazione tra le autorità sanitarie, i medici e i genitori sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo di una copertura vaccinale ottimale e garantire la sicurezza di tutti.


