Eclissi solare 2026: come proteggere la vista durante l’evento astronomico

Il 12 agosto 2026 l'Italia assisterà a un'eclissi solare parziale. Scopri perché è fondamentale utilizzare protezioni certificate per evitare danni alla vista.

Il cielo italiano si prepara a regalare uno spettacolo unico: il 12 agosto 2026, nel tardo pomeriggio, sarà visibile un’eclissi solare parziale. Un evento che, sebbene non totale come in altre parti d’Europa, attira comunque grande curiosità. Tuttavia, osservare il fenomeno senza le dovute precauzioni può rivelarsi estremamente pericoloso per la vista.

Le regioni del Nord-Ovest, dalla Liguria alla Lombardia passando per Piemonte e Valle d’Aosta saranno le più fortunate, con un oscuramento del disco solare che potrà raggiungere fino al 95%. Ma anche nel resto del Paese, l’eclissi sarà visibile, seppur in misura minore.

I rischi di osservare l’eclissi senza protezione

Il Ministero della Salute ha lanciato un allarme: guardare il sole durante un’eclissi senza una protezione adeguata può causare danni seri e permanenti alla vista. La convinzione che i raggi solari siano meno intensi durante l’eclissi è un equivoco pericoloso. Anche se la Luna oscura parzialmente il sole, i raggi rimangono ugualmente dannosi.

Il rischio maggiore è rappresentato dalla cecità da eclissi o maculopatia fototraumatica un danno alla retina che può manifestarsi solo dopo alcune ore o giorni dall’esposizione. Il pericolo è ancora maggiore per i bambini e i ragazzi che sono più sensibili ai danni oculari.

La protezione adeguata: occhiali certificati ISO 12312-2

L’unico modo sicuro per osservare l’eclissi è utilizzare occhiali specifici certificati secondo lo standard ISO 12312-2. Questi occhialini devono essere indossati prima di guardare il sole e mantenuti per tutta la durata dell’osservazione. Gli occhiali da sole comuni per quanto scuri, non offrono una protezione sufficiente.

Assolutamente da evitare anche soluzioni improvvisate come vetri affumicati, pellicole fotografiche o radiografie. Questi rimedi casalinghi non proteggono adeguatamente la retina dalle radiazioni infrarosse e ultraviolette emesse dal sole.

Cosa fare in caso di disturbi visivi

Se, nelle ore o giorni successivi all’osservazione dell’eclissi, si notano disturbi della visione, anche lievi, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico oftalmologo. I danni alla vista possono essere permanenti e non sempre si manifestano subito.

Dove e quando vedere l’eclissi in Italia

In Italia, l’eclissi inizierà tra le 19:25 e le 19:40, con il momento di massima copertura previsto tra le 19:50 e le 20:25. Le regioni del Nord-Ovest, in particolare la Liguria e la Lombardia offriranno le condizioni migliori per l’osservazione. In queste aree, l’oscuramento del disco solare supererà il 90%, con picchi fino al 95,8% a Ventimiglia.

Per godere al meglio dello spettacolo, è consigliabile scegliere una postazione con l’orizzonte occidentale completamente libero, come una spiaggia, un promontorio o una terrazza panoramica. La posizione del sole, basso verso ovest, potrebbe essere ostacolata da palazzi, montagne o alberi.

Per chi desidera assistere alla fase totale dell’eclissi, la Spagna rappresenta la destinazione più accessibile. La fascia della totalità attraverserà città come A CoruñaOviedoSantander e Bilbao offrendo scenari suggestivi e un’esperienza unica.

Scritto da Roberto Capelli

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