In un’epoca in cui l’informazione circola a velocità vertiginosa, distinguere tra notizie attendibili e fake news diventa sempre più complesso, soprattutto in ambito alimentare. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha recentemente richiamato l’attenzione sul fenomeno delle fake news in tema di alimentazione e salute evidenziando come queste possano influenzare negativamente le scelte dei cittadini.
Parallelamente, un’iniziativa innovativa vede medici e agricoltori uniti per promuovere la buona alimentazione e la prevenzione con l’obiettivo di contrastare la diffusione di cibi dannosi e incentivare il consumo di prodotti sani e tracciabili.
Il convegno dell’ISS sul fenomeno delle fake news alimentari
Il 5 giugno 2026, l’ISS ha organizzato il convegno “Fake news, paure e fiducia: sicurezza alimentare e nutrizione nell’era dell’infodemia” durante il quale sono stati presentati i risultati di un sondaggio condotto su oltre 4 mila partecipanti. I dati hanno rivelato dubbi ancora diffusi su temi come zucchericarboidratiglutineintegratoriprodotti light e diete di tendenza.
Gli operatori sanitari sono stati indicati come punto di riferimento fondamentale per aiutare le persone a distinguere informazioni affidabili da contenuti falsi o fuorvianti. L’ISS sottolinea l’importanza di una comunicazione basata sulle evidenze scientifiche capace non solo di correggere gli errori ma anche di rispondere alle paure dei cittadini. Contrastare la disinformazione alimentare diventa così un intervento di prevenzione e tutela della salute pubblica.
Il Patto per la salute: medici e agricoltori insieme per la prevenzione
Non tutto ciò che viene presentato come naturale lo è realmente. Prodotti come l’olio contraffatto il grano trattato con glifosate e gli ultraformulati (energy drink, barrette proteiche, snack salati e merendine) rappresentano un serio rischio per la salute, soprattutto per i più giovani. Per affrontare questa emergenza sanitaria, è nato un patto tra medici e contadini per promuovere la buona alimentazione e la prevenzione.
L’iniziativa “Campagna Amica per la Salute” promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia, ha portato prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati in oltre 70 ospedali italiani. Questo progetto senza precedenti sancisce una nuova alleanza tra agricoltura e medicina fondata sulla prevenzione attraverso una corretta alimentazione e sulla valorizzazione della Dieta Mediterranea come primo presidio di salute.
Il ruolo del Policlinico Gemelli e degli ospedali italiani
Il Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli IRCCS è stato il primo ospedale ad avviare il progetto con Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. Durante l’incontro istituzionale, Antonio Gasbarrini, direttore scientifico del Gemelli e presidente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia, ha sottolineato come l’integrazione tra ambienti alimentari protettivi e infrastruttura sanitaria sia possibile oggi, a scala nazionale.
Daniele Franco, presidente della Fondazione Gemelli, ha aggiunto che la salute si costruisce ogni giorno, non soltanto quando si è ammalati. “Questa iniziativa trasforma l’ospedale in un ambiente che parla di benessere anche a chi è sano, a chi accompagna un familiare, a chi lavora qui ogni giorno. È un investimento sulla prevenzione che ha il merito della concretezza immediata”, ha dichiarato Daniele Piacentini, direttore generale Fondazione Gemelli.
I dati Coldiretti-Censis e l’importanza della prevenzione
Un Instant Report Coldiretti/Censis intitolato “Mangiare bene per vivere meglio” ha rivelato che per il 97% degli italiani mangiare in modo sano è essenziale per prevenire malattie come diabetepatologie cardiache e obesità. Tuttavia, l’88% dei cittadini fatica a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male.
Il progetto “Campagna Amica per la Salute” rappresenta un’alleanza tra sanità, agricoltura, istituzioni, scuola e ricerca, fondata sulla convinzione che investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese. Ettore Prandini, presidente Coldiretti, ha concluso che l’Italia si conferma paese leader in Europa e nel mondo in fatto di cultura della sicurezza e qualità alimentare.


