La tendenza degli outfit da montagna sui social: tra moda e marketing

Scopri come l'abbigliamento tecnico sta diventando un fenomeno sociale, tra influencer e nuove tendenze

Le montagne non sono più solo un luogo di avventura e natura, ma stanno diventando una nuova passerella per la moda. Un video che mostra un get ready with me per un’escursione sulle Dolomiti ha totalizzato oltre 840.000 visualizzazioni e 23 mila like, segnando l’inizio di una nuova tendenza sui social media.

Questa pratica, nota come fit check non è nuova. Già da tempo, i creatori di contenuti digitali mostrano i loro outfit quotidiani, dettagliando marchi e accessori. Tuttavia, la novità sta nel contesto montano, dove un’influencer olandese ha esibito il suo Dolomites hiking outfit trasformando un sentiero in una passerella.

La moda Gorpcore e il ritorno della montagna in città

La moda Gorpcore, coniata nel 2017, ha portato l’abbigliamento tecnico in contesti urbani. Questo fenomeno ha visto l’abbigliamento da montagna perdere la sua funzione pratica per diventare un simbolo di stile. Ora, sembra che questa tendenza stia tornando alle sue origini, con le persone che indossano abbigliamento tecnico non solo in città, ma anche in montagna.

Non tutti, però, sono entusiasti di questa tendenza. Alcuni preferiscono evitare di diventare testimonial involontari per marchi di abbigliamento tecnico, eliminando i loghi dai loro capi o evitando di acquistare abbigliamento con loghi evidenti.

La montagna come nuovo spazio di lavoro e creatività

Le montagne stanno diventando un rifugio per smart workernomadi digitali e artisti che cercano spazi dove la mente possa lavorare senza essere travolta da ansia e frenesia. Giacomo Agnetti, guida escursionistica e docente, osserva questo fenomeno come una ricerca di spazi fisici e mentali.

Le aree urbane offrono continuamente formule per riempire il vuoto, il silenzio, la noia. In montagna, le persone sono costrette a convivere con l’assenza di intrattenimento, il che le porta a conoscersi più in profondità. Questo vuoto diventa un’opportunità per riflettere e creare nuovi progetti.

L’arte come motore di cambiamento

L’arte sta giocando un ruolo cruciale nel ripopolamento delle montagne. Festival e eventi culturali organizzati da associazioni locali e nuovi abitanti stanno trasformando borghi abbandonati in spazi di creatività. Questo nuovo immaginario collettivo sta aiutando a vedere la montagna non solo come un luogo di alpinismo eroico, ma come un territorio di opportunità.

Autori come Massimo Zamboni e Mario Ferraguti, e organizzazioni come gli Antagonisti di Melle, stanno contribuendo a formare questo nuovo immaginario, attirando persone da tutto il mondo.

L’overtourism e la sfida della sostenibilità

Nonostante il fascino delle montagne, l’overtourism sta diventando un problema. Luoghi iconici come le Dolomiti vengono presi d’assalto da turisti mordi e fuggi, che cercano esperienze facili e veloci. Il sindaco di Cortina ha dovuto emettere un’ordinanza per limitare i bivacchi nel centro urbano.

La montagna deve rimanere uno spazio aperto, ma non per tutti. È necessario ritrovare la fatica del cammino e riscoprire il senso del limite. Solo così si potrà preservare la bellezza e l’autenticità di questi luoghi.

Scritto da Roberto Capelli

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