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Prevenzione al seno: statistiche, inviti e eventi di Ottobre Rosa

Le cifre mostrano che fino al 70% delle donne del Sud non riceve l’invito allo screening; scopri le azioni concrete in corso in tutto il Paese.

L’Ottobre rosa è arrivato con nuovi numeri e una miriade di appuntamenti per la prevenzione del tumore al seno. Una recente indagine promossa da Salute Donna Odv, condotta su 2.000 donne, ha evidenziato importanti falle nel sistema di invito e note differenze territoriali.

Dati nazionali sullo screening mammografico

Quasi 4 donne su 10 dichiarano di non aver mai ricevuto la tradizionale lettera di invito allo screening mammografico. Nel Sud Italia la situazione peggiora, con 7 su 10 che non hanno alcun avviso. Tra le donne che hanno ricevuto la comunicazione, il 73% ha partecipato all’esame. Tuttavia la partecipazione varia notevolmente: al Nord l’adesione raggiunge l’80% al Centro il 69% scende al 54% nel Sud e al 53% nelle Isole.

Differenze territoriali

Le ragioni dell’abbandono sono principalmente legate al fatto che molte donne hanno già effettuato l’esame di recente (59% delle non partecipanti). Solo il 3% ha manifestato un reale disinteresse verso lo screening. Questi dati sottolineano l’esigenza di un sistema di invito più capillare e di una comunicazione più efficace.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Alla conferenza stampa tenutasi in Camera dei Deputati, la deputata Vanessa Cattoi coordinatrice dell’intergruppo parlamentare ‘Insieme per un impegno contro il cancro’, ha ribadito l’impegno a rendere la prevenzione più accessibile e adeguata. Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna Odv, ha richiesto inviti più efficaci, canali informativi semplici e una maggiore flessibilità negli appuntamenti, soprattutto nelle aree con disparità marcate.

Le iniziative piemontesi nell’ambito dell’Ottobre Rosa

Il Piemonte ha avviato una serie di attività: l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo ha organizzato visite gratuite di ricostruzione mammaria il 13 e 15 ottobre, con prenotazioni effettuate l’1 e 2 ottobre. L’ASL di Alessandria ha previsto, il 14 ottobre, un’apertura straordinaria dello screening mammografico con priorità per le donne tra i 45 e i 75 anni. A Asti, il 24 ottobre, sono stati programmati mammografi ed ecografie in ospedale Cardinal Massaia, mentre a Biella, il 22 ottobre, si è tenuto il Bra Day 2026 con testimonianze di ex pazienti e professionisti della senologia.

Ferrara, Cento e le altre realtà regionali

In Emilia-Romagna, Ferrara e provincia hanno diffuso un calendario che porta la prevenzione oncologica fino alle farmacie, scuole e piazze. Le volontarie di ANDOS hanno tenuto counseling in diverse farmacie tra il 30 settembre e il 15 ottobre. A Cento, l’iniziativa “100 Battiti Rosa” (16-18 ottobre) ha combinato incontri scolastici, mercatini, una sfilata e una pedalata per raccogliere fondi destinati al reparto oncologico locale. Poggio Renatico ha ospitato, il 16 ottobre, un incontro pubblico sul valore della diagnosi precoce, mentre la Breast Unit di Ferrara ha organizzato il “Caffè al PDTA” il 22 ottobre per rispondere alle domande dei cittadini.

Prospettive e richieste delle associazioni

Le stime dell’OCSE mostrano che, se l’Italia raggiungesse i migliori livelli di sopravvivenza osservati nei Paesi OCSE e UE, grazie a uno screening più diffuso e a diagnosi tempestive si eviterebbe un decesso oncologico prematuro su sei. Le associazioni di pazienti, riunite nel gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, chiedono interventi strutturali per estendere l’accesso alla diagnosi precoce e garantire una rete di supporto capillare su tutto il territorio nazionale.

Scritto da Emanuele Galli

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