La Cgil ha avviato una campagna di mobilitazione in diverse regioni italiane per raccogliere firme a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare. L’obiettivo è migliorare il sistema sanitario nazionale e riformare il sistema degli appalti, garantendo maggiori tutele ai lavoratori.
La campagna, che si svolge in Campania e Umbria, vede la partecipazione di cittadini e lavoratori che possono firmare sia presso banchetti fisici che online. Le proposte mirano a destinare più risorse alla sanità pubblica e a limitare i subappalti, garantendo pari diritti e salari ai lavoratori.
La campagna in Campania
In Campania, la mobilitazione è iniziata con banchetti e gazebo in vari luoghi strategici, tra cui aziende e mercati. La Fiom ha organizzato punti di raccolta firme davanti agli stabilimenti di Avio Aero, Leonardo, Stellantis, Hitachi e altre aziende importanti. La Fp Cgil sarà presente anche all’Azienda dei Colli-Monaldi e al centro direzionale di Napoli.
La proposta di legge sulla sanità chiede di aumentare le risorse destinate al settore almeno al 7,5% del Pil contro il 6% attuale. Questo permetterebbe di assumere nuovo personale, acquistare mezzi e macchinari, e garantire una sanità di prossimità per tutti i cittadini. La Cgil sottolinea l’importanza di difendere il servizio sanitario pubblico contro lo smantellamento a favore del privato.
Le richieste per gli appalti
La seconda proposta di legge riguarda il sistema degli appalti, con l’obiettivo di spezzare la catena dei subappalti e garantire pari diritti e salari ai lavoratori. La Cgil denuncia la situazione attuale in cui lavoratori dello stesso appalto, ma di aziende diverse, hanno contratti differenti per la stessa mansione, pur correndo gli stessi rischi.
La mobilitazione in Umbria
In Umbria, la Fp Cgil ha avviato la raccolta firme a Foligno, con un gazebo all’ospedale San Giovanni Battista. La campagna si rivolge ai cittadini e si concentra su punti chiave riguardanti il settore sanitario e le procedure di affidamento di lavori pubblici. Le proposte di legge mirano a rafforzare le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto e a migliorare la qualità dei servizi sanitari.
La Cgil ha superato l’obiettivo delle 50mila firme per le due proposte di legge, con un forte sostegno anche in Puglia, dove sono state raccolte 18mila firme solo nel capoluogo Bari. La proposta ‘Io firmo per il diritto alla salute’ chiede di valorizzare economicamente e professionalmente i lavori del settore sanitario e di assicurare un’assistenza territoriale omogenea.
La seconda petizione, ‘Io firmo stesso lavoro stesso contratto’, sostiene la necessità di garantire lo stesso salario dei dipendenti del committente a chi lavora in appalto, di applicare l’equo compenso ai lavoratori autonomi e di limitare le catene dei subappalti. La Cgil ribadisce l’importanza di riportare al centro i diritti delle persone in quanto cittadini e lavoratori.


