Argomenti trattati
La Reggia di Monza ospita per la prima volta il capolavoro conosciuto come San Francesco in meditazione, ora in esposizione al Serone della Villa Reale. L’opera, appartenente al Fondo Edifici di Culto e conservata in deposito presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, arriva a Monza con una storia di ritrovamento e analisi scientifica che ne ha consolidato l’attribuzione al Merisi.
La mostra, dal titolo Caravaggio e Francesco: davanti al dipinto, rimane aperta dal 1 aprile 2015 al 19 aprile 2015 e si propone come momento di approfondimento per il pubblico locale e i visitatori in avvicinamento a Expo 2015. L’iniziativa è curata da Culture e promossa da una rete istituzionale che include MiBACT, Regione Lombardia e gli enti territoriali di Monza.
La tela e il suo significato iconografico
Il dipinto raffigura San Francesco assorto in contemplazione, con il teschio tra le mani e una croce lignea vicina: elementi tipici della meditatio cappuccina che sottolineano il tema della vanitas e della rinuncia al mondo. La composizione è caratterizzata da essenzialità formale e da un uso intenso del chiaroscuro, tratti riconoscibili della pittura del Caravaggio che accentuano il focus sul soggetto sacro e sul pathos contemplativo.
Ritrovamento, studi e attribuzione
L’opera fu recuperata nel 1968 nella chiesa di San Pietro a Carpineto Romano e, una volta sottoposta a interventi di pulitura e analisi, entrò nell’attenzione degli studiosi. Secondo quanto dichiarato dal curatore Andrea Dusio, confronti con un’altra versione presente nella chiesa di Santa Maria della Concezione a Roma hanno guidato le ricerche: nel 2009 gli studi di Rossella Vodret, Carlo Giantomassi e Donatella Zari hanno portato alla definitiva attribuzione al Merisi, pur ponendo la versione di Santa Maria della Concezione come possibile replica o opera di una cerchia di imitatori.
L’allestimento a Villa Reale e l’organizzazione
La mostra è ospitata nello spazio espositivo del Serrone della Villa Reale, in viale Brianza 2, Monza. L’organizzazione tecnica è affidata al team di Culture, con il sostegno di istituzioni e soggetti privati: tra i contributori figurano la Camera di Commercio di Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza e Rottapharm Biotech. L’allestimento propone modalità di fruizione pensate per valorizzare la tela e il suo contesto storico-critico.
Informazioni pratiche per la visita
Gli orari dell’esposizione sono: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, giovedì apertura prolungata fino alle 22:00, mentre il 4 e il 5 aprile (sabato e domenica) la mostra rimane aperta fino a mezzanotte. L’ingresso è gratuito. Per informazioni è possibile contattare i numeri +39 039 322086 e 039 39464213, scrivere a [email protected] o consultare il sito ufficiale http://www.comune.monza.mi.it.
Perché questa mostra è importante
Questa esposizione rappresenta un’opportunità per osservare da vicino un’opera il cui percorso filologico e diagnostico è esemplare: il caso del San Francesco in meditazione illustra come il deposito statale, il lavoro conservativo e gli studi storici possano restituire al pubblico capolavori prima poco noti. La mostra anticipa inoltre il ruolo della Villa Reale come sede di rappresentanza in vista delle iniziative legate a Expo 2015, consolidando il rapporto tra patrimonio artistico e progettualità culturale locale.



