Sulla splendida isola di Ischia, un nuovo episodio di scempio ambientale ha scatenato l’intervento delle forze dell’ordine. A inizio agosto, durante un sorvolo dell’isola, i carabinieri del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano hanno individuato un cantiere abusivo in località Panza, a Forio. La costruzione, in cemento armato, si trovava in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico un patrimonio naturale che merita protezione.
Il sequestro e le irregolarità emerse
Un successivo sopralluogo a terra ha confermato i sospetti: le opere erano state realizzate senza i necessari titoli abilitativi e in violazione dei vincoli paesaggistici. È scattato così il sequestro preventivo d’urgenza dell’intera proprietà, riconducibile a un architetto svizzero.
Le indagini hanno rivelato irregolarità su due distinti fabbricati. Il primo immobile, già sequestrato negli anni Ottanta e in parte sanato nel 2026, è stato completamente demolito e ricostruito in cemento armato. All’interno, è stato scoperto un locale seminterrato abusivo di circa 75 metri quadrati, mai autorizzato da alcuna sanatoria.
Pratiche edilizie e armature già pronte
Le pratiche edilizie presentate nel 2026 per lavori di adeguamento sismico erano prive del necessario parere paesaggistico. Sul cantiere, erano già state predisposte armature metalliche in attesa di ulteriori ampliamenti, nonostante la richiesta di permesso di costruire fosse ancora pendente. Un quadro che testimonia la volontà di proseguire i lavori a prescindere dalle autorizzazioni richieste.
Il secondo immobile e le dichiarazioni false
Il secondo immobile, un seminterrato di 55 metri quadrati già sequestrato nel 2016, presentava nuovi lavori abusivi in corso. Una fodera perimetrale in cemento, un massetto armato e l’apertura di un varco per nuovi infissi erano stati giustificati da una dichiarazione falsa di un tecnico compiacente. Questo tecnico aveva attestato falsamente la regolarità urbanistica del locale, richiamando una sanatoria che in realtà lo escludeva espressamente.
Questo episodio rappresenta un ulteriore colpo al patrimonio naturale di Ischia, un’isola che merita protezione e rispetto. Le indagini continuano per fare chiarezza su quanto accaduto e per tutelare il paesaggio unico di questa splendida isola.


