Cicloturismo in Italia: la crescita esponenziale e il ruolo delle donne

Il cicloturismo in Italia è in forte crescita, con un impatto economico di 9,8 miliardi di euro nel 2026. Scopri come le donne stanno rivoluzionando questo settore e quali sono i percorsi più amati.

Il cicloturismo in Italia è diventato un fenomeno inarrestabile, con un impatto economico che ha raggiunto i 9,8 miliardi di euro nel 2026 registrando un incremento del 54% rispetto all’anno precedente. Questo settore in espansione non solo sta ridisegnando il panorama turistico italiano, ma sta anche attirando un numero crescente di donne, che rappresentano ormai il 29,7% dei cicloturisti.

Le donne che scelgono il cicloturismo hanno un profilo ben definito: prevalentemente tra i 30 e i 55 anni con un livello di istruzione medio-alto e professioni come impiegate, insegnanti, lavoratrici autonome e professioniste. Preferiscono tappe giornaliere tra i 30 e i 60 chilometri utilizzano ampiamente le e-bike e cercano servizi accessori come il trasporto bagagli, guide locali e assistenza tecnica. La loro esperienza ideale combina natura, cultura, sicurezza e tempo da dedicare alle comunità locali.

Le donne e il cicloturismo: una rivoluzione in sella

Le donne stanno rivoluzionando il mondo del cicloturismo, un settore tradizionalmente maschile. Secondo Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo e membro attivo del network Women in Cycling“Già dall’andamento della Fiera capiamo tanto del settore. Cresciamo ogni anno del 30% e siamo semplicemente uno specchio del mercato.”

Le donne non solo stanno aumentando numericamente, ma stanno anche influenzando l’offerta turistica. Progetti come “Benvenute” della Regione Toscana e Bikeboobs Trails un trail bikepacking dedicato esclusivamente alle donne, sono esempi di come il cicloturismo femminile stia creando nuove opportunità e percorsi su misura.

Percorsi e iniziative dedicate

Tra i percorsi più apprezzati dalle donne ci sono la Ciclovia Oropa nel Biellese, la prima in Italia ad avere una frequentazione più femminile che maschile, e la Sicily Divide un percorso di 460 chilometri tra Catania e Trapani. Inoltre, iniziative come Unconventional Salento e la Via Silente nel Cilento stanno attirando sempre più ciclisti, grazie alla loro capacità di connettere sentieri, strade, persone ed emozioni.

Il futuro del cicloturismo: numeri e prospettive

Secondo i dati più recenti di Isnart il cicloturismo in Italia genera un indotto economico superiore ai 9 miliardi di euro raggiungendo circa gli 89 milioni di presenze. La Fiab la Federazione italiana ambiente e bicicletta, prevede una crescita verso gli 11 miliardi di euro entro il 2033.

Le donne che viaggiano su due ruote crescono in modo esponenziale, e questo è un enorme risultato, perché il cicloturismo in Italia è per tradizione uno sport maschile. “La bici è anche curiosità e viaggiare scoprendo è un piacere molto femminile. Non dimentichiamoci, poi, che sono le donne a scegliere più spesso dove e come faranno vacanza le famiglie. Avvicinarle significa coinvolgere tutto il nucleo familiare”, osserva Pinar Pinzuti.

Tecnologia e condivisione

La tecnologia sta giocando un ruolo cruciale nella crescita del cicloturismo femminile. Le app come Komoot permettono anche alle meno esperte di trovare i percorsi più adatti. Inoltre, le donne sui pedali sono sempre più visibili, creando un circolo virtuoso che coinvolge anche chi progetta bici e accessori per accogliere queste nuove appassionate.

Le donne in viaggio creano reti di supporto, condividendo non solo tracce, ma anche bellezza, emozioni e suggerimenti concreti. “Perché il bello delle donne del cicloturismo è anche il fatto che si supportino, che si raccontino non tanto quanti chilometri hanno fatto, ma come sono riuscite a superare i tratti più impegnativi, quante belle persone hanno conosciuto durante le ore in sella, quanto hanno imparato e vissuto”, prosegue Pinzuti.

Percorsi speciali per chi si mette in sella

Per chi vuole iniziare a esplorare il cicloturismo, ci sono numerosi percorsi adatti a tutti i livelli. La Ciclovia Alpe Adria connette Tarvisio a Grado, offrendo 175 chilometri di paesaggi mozzafiato. La Ciclovia Treviso Ostiglia è la prima certificata al mondo GSTC, un riconoscimento che attesta il rispetto dei più rigorosi standard globali di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La Ciclovia del Trasimeno in Umbria e la Ciclovia del Mincio offrono percorsi pianeggianti e immersi nella natura, perfetti per una pedalata rilassante.

Scritto da Emanuele Galli

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