Acido lattico: come smaltirlo in poco tempo

L'acido lattico in grosse quantità favorisce il rilascio di tossine, per questo va eliminato subito con un bagno caldo o massaggi defaticanti.

L’acido lattico è una sostanza naturale prodotta dal corpo, importante per il corretto funzionamento muscolare ed energetico dell’organismo. Se però è presente in quantità eccessive nel nostro corpo, può diventare dannoso e favorire il rilascio di tossine. Ecco quindi come smaltirlo.

Acido lattico: perché si forma?

L’acido lattico è un composto metabolico che origina dai tessuti muscolari quando questi vengono sottoposti a sforzi maggiori rispetto alla normale attività anaerobica. L’acido lattico, infatti, interviene a livello muscolare quando l’ossigeno presente nel sangue non è più in grado di soddisfare da solo la richiesta di energia dell’organismo.

Di solito, la presenza di acido lattico in eccesso, prodotta in questi frangenti, si associa alla sensazione di indolenzimento muscolare o dolore che si avverte dopo sforzi fisici, come una corsa o una seduta in palestra.

Vediamo quindi come smaltirlo velocemente.

Acido lattico: ecco come eliminarlo

In caso di accumulo di acido lattico, di solito il nostro organismo tende a smaltirlo velocemente e in maniera naturale nel giro di un paio d’ore.

Di solito l’acido lattico si accumula in seguito ad uno sforzo muscolare intenso, quindi nei giorni successivi è bene sfruttare i benefici del defaticamento muscolare, magari facendo solo dell’attività aerobica, come una camminata leggera.

Inoltre, prima di riprendere con nuove sessioni di allenamento, è sempre meglio far riposare i muscoli alcuni giorni, in modo che si riprendano del tutto.

Per evitare un accumulo eccessivo di acido lattico, si può ricorrere anche a delle sedute di stretching a fine allenamento, in modo da allungare i muscoli, evitare dolori e indolenzimenti e mantenere così una buona mobilità articolare.

Ancora, in caso di accumulo di acido lattico, per smaltirlo velocemente si può ricorrere a dei massaggi defaticanti, mirati sui muscoli indolenziti.

I massaggi, infatti, generano calore, che consente all’acido lattico di riprendere il suo normale flusso, favorendone lo smaltimento.

Lo stesso effetto lo hanno anche la sauna o un bagno caldo. L’azione combinata di vapore e calore, infatti, favorisce il flusso dell’acido lattico accumulato, distende la muscolatura e attenua l’affaticamento e il dolore muscolare.

Acido lattico: il ruolo delle sostanze energetiche

Alcune sostanze energetiche come il bicarbonato di sodio e il magnesio hanno un alto potere alcalinizzante e agiscono sull’acido lattico, aiutando a smaltirlo. Basta assumerne un cucchiaio sciolto in acqua quando si sente dolore muscolare e in seguito a sforzi fisici importanti.

Scritto da Renata Tanda
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