In un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici e pressioni costanti, i disturbi legati a stress e ansia stanno diventando sempre più diffusi. La ricerca di soluzioni naturali per affrontare queste sfide ha portato l’attenzione su antichi rimedi, tra cui le piante adattogene che aiutano l’organismo a gestire meglio le tensioni quotidiane.
Tra queste, l’Ashwagandha nota anche come Withania somnifera è una delle più studiate. Un recente studio clinico, pubblicato nel 2026, ha esaminato le potenzialità di questa pianta, sia in forma pura che in combinazione con altri rimedi ayurvedici, nel migliorare il benessere mentale.
Lo studio clinico: metodologia e partecipanti
Lo studio, condotto in triplo cieco e controllato con placebo, ha coinvolto 141 partecipanti adulti, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con livelli moderati di stress e ansia. I volontari sono stati suddivisi in tre gruppi: il primo ha ricevuto un estratto brevettato denominato APB una miscela standardizzata contenente Ashwagandha, Triphala e Trikatu; il secondo gruppo ha assunto un estratto di sola radice di Ashwagandha (ARE); il terzo ha ricevuto un placebo.
Il protocollo terapeutico prevedeva un dosaggio di 300 mg dell’estratto assegnato, somministrato due volte al giorno, dopo colazione e dopo cena, per un periodo di 8 settimane.
Risultati e benefici psicometrici
L’endpoint primario dello studio era rappresentato dalla variazione dei livelli sierici di cortisolo il principale biomarcatore dell’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene in risposta allo stress. Sebbene tutti i gruppi abbiano mostrato una riduzione dei livelli di cortisolo, le differenze tra i gruppi trattati con gli estratti e il gruppo placebo non hanno raggiunto la significatività statistica.
Tuttavia, i risultati più interessanti sono emersi dalle valutazioni psicometriche secondarie. L’analisi dei dati ha rivelato che la formulazione APB ha indotto miglioramenti significativi rispetto sia all’estratto ARE sia al placebo in diverse scale validate, tra cui la Perceived Stress Scale (PSS) e la Hamilton Anxiety Rating Scale (HAM-A).
Miglioramenti nell’umore e nel benessere psicologico
Anche i parametri relativi all’umore, valutati tramite il Profile of Mood States (POMS) hanno mostrato benefici marcati nelle aree della tensione, della depressione e della rabbia. Inoltre, l’Oxford Happiness Questionnaire (OHQ) ha evidenziato un incremento significativo del benessere psicologico generale nel gruppo trattato con la miscela proprietaria.
Sicurezza e tollerabilità
Sotto il profilo della sicurezza, l’intervento è risultato estremamente ben tollerato. Il monitoraggio costante dei parametri biochimici relativi alla funzionalità epatica e renale non ha mostrato alterazioni clinicamente rilevanti, e non sono stati segnalati eventi avversi gravi durante l’intero arco della sperimentazione.


