Il Vibrio vulnificus comunemente noto come batterio mangiacarne è un patogeno che ha recentemente destato preoccupazione tra i bagnanti italiani. Nonostante i timori, l’Istituto superiore di Sanità rassicura: il rischio di contrarre l’infezione nelle acque italiane è estremamente basso.
Questo batterio, che prospera in acque con temperature superiori ai 18°C e una salinità compresa tra 15-25 ppt è stato trovato in passato anche nello Stretto di Messina come dimostrato da uno studio dell’Università di Messina risalente al 2005. Tuttavia, la salinità media dei mari del Sud Europa è di 36 ppt ben oltre il range ottimale per la crescita del Vibrio vulnificus.
Le aree più a rischio e i recenti allarmi
Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) ha recentemente lanciato un alert sul possibile aumento delle infezioni da batteri del genere Vibrio durante l’estate, indicando il Mar Baltico e il Mar Nero come le aree più a rischio. Questi mari presentano condizioni ideali per la proliferazione del batterio, a differenza delle acque italiane.
Negli USA dove i casi di infezione sono più frequenti, si è recentemente registrato un decesso in Florida causato dal Vibrio vulnificus. Questo ha alimentato la discussione sui social media, dove è stato rilanciato lo studio dell’Università di Messina.
Come avviene l’infezione e quali sono i sintomi
Il Vibrio vulnificus può essere contratto tramite il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti, causando sintomi gastroenterici, oppure attraverso l’esposizione di ferite aperte in acque salate. In quest’ultimo caso, l’infezione può provocare vescichebolle emorragiche e, nei casi più gravi, la fascite necrotizzante da cui deriva il nome di batterio mangiacarne.
Se non trattata tempestivamente con antibiotici l’infezione può portare all’amputazione dell’arto colpito. In una bassa percentuale di casi (5%), l’infezione può evolvere in sepsi soprattutto in pazienti immunocompromessi.
Come ridurre il rischio di infezione
Per minimizzare il rischio di contrarre il Vibrio vulnificus, è fondamentale adottare alcune precauzioni. Innanzitutto, evitare di fare il bagno con ferite aperte soprattutto se si è in uno stato di compromissione del sistema immunitario. Inoltre, è consigliabile evitare il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti.
Il sito Vibrio viewer dell’Ecdc monitora in tempo reale temperatura e salinità delle acque europee, elaborando un indice di idoneità per i Vibrio. Questo strumento conferma che le acque del Sud Europa presentano un rischio pari a zero, a differenza di quelle del Mar Baltico e del Mar Nero.
Adottando semplici precauzioni, è possibile godersi il mare in tutta sicurezza.


