Avanzamenti nella cura dei tumori testa e collo: dal robot alla biopsia liquida

Scopri le ultime novità nella gestione dei tumori testa e collo, con un focus su chirurgia robotica, immunoterapia e il ruolo del farmacista nella prevenzione e cura.

I tumori delle vie aerodigestive superiori, che includono faringe, laringe e cavo orale, rappresentano una sfida complessa per la medicina moderna. Secondo le stime de I Numeri del Cancro in Italia 2026 pubblicate da AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) e AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori), nel 2026 sono state diagnosticate circa 6 mila nuove diagnosi in Italia, di cui 4 mila nella popolazione maschile.

Questi tumori, sebbene relativamente poco frequenti, hanno un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti e un notevole carico economico sul sistema sanitario. La loro gestione richiede un approccio multidisciplinare, coinvolgendo non solo il team clinico ma anche il farmacista, che gioca un ruolo cruciale nel monitorare l’aderenza alle terapie e nella gestione dei costi dei farmaci di ultima generazione.

La complessità dei tumori testa e collo

I tumori testa e collo sono estremamente variabili nelle loro manifestazioni e fattori di rischio. Raul Pellini direttore UOC di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, spiega che i tumori del cavo orale, della laringe, dell’orofaringe e delle ghiandole parotidi sono malattie diverse con fattori di rischio specifici. Il fumo di sigarette e l’alcol sono i principali fattori di rischio per i tumori del cavo orale e della laringe, mentre quelli delle ghiandole salivari non sono ben definiti.

La gestione clinica e chirurgica di queste malattie è rimasta invariata negli ultimi anni, ma l’innovazione ha fatto passi da gigante nei tumori indotti dall’Human Papilloma Virus (HPV). Questi tumori, che colpiscono principalmente l’orofaringe, rispondono molto meglio alla chirurgia rispetto a quelli causati da alcol e fumo, con un tasso di guarigione che si attesta intorno all’80%.

L’importanza della chirurgia robotica

Dal 2009, l’approvazione dell’FDA all’uso del robot ha rivoluzionato il trattamento dei tumori dell’orofaringe. La chirurgia robotica, mini-invasiva, permette il controllo di zone prima inaccessibili, mantenendo risultati oncologici soddisfacenti e riducendo drasticamente gli esiti funzionali ed estetici del trattamento. Il Regina Elena di Roma è uno dei centri più avanzati in Europa per il trattamento di queste neoplasie con piattaforma robotica.

Il ruolo del farmacista nella gestione dei tumori testa e collo

Il farmacista è una figura chiave nella gestione dei tumori testa e collo, sia in contesto ospedaliero che territoriale. Maria Vittoria Campo farmacista territoriale e Presidente Agifar (Associazione Giovani farmacisti) di Milano, Lodi, Pavia, Monza-Brianza e Sondrio, sottolinea l’importanza del farmacista nel monitorare l’aderenza alle terapie e nel coadiuvare il clinico nella gestione dei costi dei farmaci di ultima generazione.

In contesto territoriale, il farmacista può fare da sportello per il paziente, offrendo counselling e prevenzione e creando un collegamento tra gli esperti e il paziente. Inoltre, il farmacista può contribuire alla prevenzione intercettando potenziali segnali di allarme, come lesioni che non cicatrizzano o tumefazioni persistenti, e invitando il paziente a rivolgersi al medico curante o a uno specialista.

La biopsia liquida: una rivoluzione nella diagnosi

Un’altra innovazione importante è la biopsia liquida, un metodo di diagnosi e monitoraggio che si avvale del rilievo del residuo molecolare di malattia nel sangue. Questo metodo offre l’enorme vantaggio di potere testare nell’immediato se il trattamento è stato efficace e quindi se il paziente è guarito. La biopsia liquida è un tool estremamente sensibile e specifico che sta cambiando il paradigma della gestione di queste malattie.

La prevenzione: un’arma fondamentale

La prevenzione è un’arma fondamentale nella lotta contro i tumori testa e collo. L’astensione da abitudini pericolose come alcol e fumo, la riduzione dell’esposizione al sole e il vaccino contro l’HPV sono strumenti efficaci per prevenire queste malattie. Tuttavia, l’Italia è piuttosto indietro rispetto ad altri Paesi come l’Australia nella somministrazione del vaccino anti-HPV.

Il vaccino anti-HPV è uno strumento innocuo ed estremamente efficace nella prevenzione del tumore della cervice uterina e per ridurre la prevalenza dei tumori dell’orofaringe sia nei maschi che nelle femmine. La legge del 2026 prevede che in farmacia si possa fare il vaccino anti-HPV, ma mancano ancora le delibere tecniche e pratiche per rendere questa profilassi disponibile nei presidi farmaceutici.

Le innovazioni nella chirurgia robotica e nella biopsia liquida stanno rivoluzionando il trattamento di queste malattie, offrendo nuove speranze ai pazienti.

Scritto da Emanuele Galli

La nomina di Alessandro Delle Donne alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento

Caldo, è di nuovo allerta: tornano i bollini rossi, la situazione da Nord a Sud