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Carota: consigli per non incorrere in effetti collaterali

carota

Le carote sono un ortaggio molto benefico e molto versatile, che si presta alla realizzazione di numerosi tipi di ricette. Vediamole assieme.

La carota è un ortaggio molto versatile, che si presta bene a diversi tipi di ricette, dolci o salate. Può essere consumata cruda o cotta ed è molto benefica. Esistono delle controindicazioni, però, derivanti dal suo uso. Cerchiamo di scoprirle assieme.

Cruda o cotta

Il nome scientifico della carota è Daucus carota. Si tratta di una pianta erbacea di origine europea che fa parte della famiglia delle Ombrellifere. Le sue infiorescenze, infatti, sono a forma di ombrello. E’, quindi, della stessa famiglia dei finocchi, ma anche del sedano, del cumino, del prezzemolo e dell’aneto.

Le carote si consumano sia crude che cotte. Tuttavia, dobbiamo dire che per godere pienamente delle loro caratteristiche organolettiche e per avere più benefici, è consigliabile consumarle crude. Molte vitamine presenti nella carota, infatti, vengono danneggiati con il calore.

Al contrario, però, il betacarotene è più assimilabile se cotto, dato che è molto resistente alle alte temperature. Il miglior modo per cuocerle, anziché bollirle, è farle al vapore.

E’ sempre meglio acquistare carote che provengono da agricoltura biologica, visto che crescono direttamente nel terreno. Devono, quindi, crescere con fertilizzanti naturali e non di sintesi.

Controindicazioni

Come tutti gli alimenti, anche le carote possono avere delle controindicazioni. Si tratta di controindicazioni molto lievi. La carota è uno dei primi alimenti che viene inserito nella dieta dei bambini durante lo svezzamento. Questo ci fa capire quanto sia importante il suo uso.

L’unica controindicazione derivante dal suo uso è la carotenosi. Si tratta di un accumulo eccessivo di beta carotene nella pelle, che può provocare un colorito giallastro. Si tratta, in ogni caso, di una condizione che scompare gradualmente se si va a limitare l’uso di carote o di altri alimenti che contengono beta carotene.

Meglio, quindi, non eccedere nel consumo di carote. La quantità massima consigliata è circa 500 g al giorno.

Consigli assunzione

Abbiamo visto come sia meglio assumere carote crude anziché cotte, per non disperdere i suoi preziosi elementi.

Il beta carotene è molto consigliato per il nostro benessere, poiché contrasta la produzione di radicali liberi, che sono responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Il beta carotene, nel nostro organismo, viene poi trasformato in vitamina A. Si tratta di una vitamina molto importante per la vista, ma anche per la funzionalità ovarica e testicolare, nonché per lo sviluppo delle ossa nei bambini.

Si dice che sia molto benefica per l’apparato cardiovascolare. I suoi elementi, infatti, proteggono le arterie dai danni dell’ossidazione, agendo in sinergia.

Oltre alla vitamina A, le carote hanno ottime percentuali di vitamina K, B6, biotina, vitamina C e sali minerali come rame, manganese e potassio. Sono anche dietetiche: 100 g di carote apportano appena 41 calorie.

Per questo motivo sono utili alla dieta e hanno anche un buon contenuto di fibre. Sono considerate anche antidiarroiche, sia nella versione cruda che cotta. Vengono, spesso, inserite nella dieta dei bambini anche per questo motivo.

Le carote, inoltre, rivestono un ruolo importante nella protezione della mucosa del tratto digerente, prevenendo anche malattie come il cancro al colon.

Non dimentichiamo, infine, i benefici sulla pelle e sull’abbronzatura.

Hanno un effetto fotoprotettivo grazie al contenuto di alfa e. In commercio esistono, infatti, preparati a base di olio di carota da assumere per bocca, molto benefici e protettivi dell beta carotene‘abbronzatura, che aiutano ad avere un colorito più uniforme derivato dall’esposizione ai raggi solari, prevenendo così anche le pericolose scottature.

Curiosità sulla carota

Vediamo, adesso, alcune curiosità sulla carota. Intanto, si deve considerare che non esiste soltanto la carota arancione, cioè quella che conosciamo noi, ma ne esistono di diversi colori. Esiste la carota bianca, ma anche viola, nera, gialla e rossa.

Le prime carote coltivate erano viola e provenivano dall’Egitto, Iran, Pakistan e Afghanistan. Successivamente, nel 1700 in Olanda, furono selezionate le carote arancioni ed è per questo motivo che oggi, nei mercati, le troviamo di questo tipo di colore.

La carota viola, che non si trova da noi, è considerata molto più pregiata rispetto alla nostra, per le sue caratteristiche nutrizionali.

In vendita le troviamo ormai tutto l’anno, ma la primavera è la stagione migliore per la semina. L’estate è la stagione della raccolta.

Un’altra curiosità sulla carota. Quando le compriamo con le foglie, dobbiamo subito staccare queste prima di metterle in frigo. Durante la conservazione, altrimenti, le foglie non faranno altro che succhiare le vitamine della carota, prima che si riesca a mangiare l’ortaggio.

Nell’antichità, inoltre, le carote erano usate come foraggio per animali. Non avevano una buona fama. Il termine “carota”, infatti, anticamente era usato per indicare una notizia falsa e menzognera. Quella che oggi intendiamo come una “bufala”, insomma.

Cento grammi di carote contengono oltre 88 g di acqua. E’ povera di proteine e di grassi, mentre ha buone dosi di zuccheri.

Ricette a base di carota

La carota si presta bene alla preparazione di molti tipi di ricette. E’ una delle protagoniste indiscusse del soffritto, ad esempio, assieme al sedano e alla cipolla.

Ma, ovviamente, non è solo per questo motivo che viene utilizzata. Vediamo qualche ricetta a base di questo ortaggio arancione.

La crema di carote e zenzero, ad esempio, è molto semplice da preparare. Per realizzarla ci vorranno 500 g di carote tagliate a pezzetti, uno scalogno tritato finemente, una cipolla tagliata a fettine, due patate medie, 1,5 litri di brodo vegetale, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai di zenzero fresco pelato e grattugiato, sale e e pepe, foglie di prezzemolo tritato.

In una casseruola facciamo scaldare un cucchiaio d’olio d’oliva. Facciamo cuocere lo scalogno e la cipolla ben tritati, uniamo poi le carote a pezzetti e le patate, avendo cura di fare insaporire per qualche minuto.

Successivamente, uniamo il brodo vegetale e lo zenzero, portando così a bollore. Cuociamo per circa 45 minuti a fuoco dolce. Frulliamo poi la crema e regoliamo di sale. Servire ben caldo spolverizzando con pepe, prezzemolo e, se vogliamo, un po’ di zenzero pelato e tagliato a julienne.

Vediamo, adesso, un’altra ricetta: le carote agrodolci. Abbiamo bisogno di 600 g di carote piccole, 300 ml di aceto di mele, 300 ml di olio d’oliva, 1 cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale fino, 8 g di maggiorana. I tappi e i contenitori delle carote in agrodolce andranno sanificati.

Peliamo le carote e laviamo bene, sbollentandole in acqua per un minuto. Scoliamo e mettiamo in acqua e ghiaccio per circa 3-4 minuti. In un tegame mettiamo l’aceto e l’olio, uniamo anche il sale e lo zucchero e facciamo bollire, poi versiamovi le carote, da cuocere per circa 2 minuti.

Scoliamole con una schiumarola e facciamole raffreddare. Mettiamo le carote nei vasetti sanificati, uniamo i rametti di maggiorana, riempiamo il tutto con il liquido di cottura fino ad un centimetro dal barattolo. Chiudiamo bene e passiamo alla bollitura dei vasetti, ovvero alla pastorizzazione.

A questo punto, le carote saranno pronte. Nei vasetti si mantengono per circa 3 mesi ed è preferibile attendere circa un mese prima di iniziare a consumare le carote. Una volta aperto il vasetto, va conservato in frigorifero e consumato in pochi giorni.

Se le erbe aromatiche non piacciono, si può omettere anche il passaggio dell’inserimento dei rametti nei vasetti. Al posto della maggiorana si può usare il timo, oppure tutti gli aromi a vostro piacere.

Ricette dolci

Esistono anche molte ricette dolci che si possono preparare con le carote. La torta di carote, ad esempio, è un dolce classico molto conosciuto in tutto il mondo.

Per realizzarla avremo bisogno di 50 g di carote grattugiate, 250 g di farina 00, una bustina di lievito per dolci, un cucchiaino di cannella in polvere, un pizzico di sale, quattro uova, 300 g di zucchero, 2000 g di burro, un cucchiaino di estratto di vaniglia oppure una bustina di vanillina, zucchero a velo per guarnire e (facoltativo) 100 g di frutta secca mista.

Accendiamo il forno a 180°C e imburriamo una tortiera di 28 cm di diametro, andandola anche ad infarinare. Se usiamo la frutta secca, andrà tostata in forno, raffreddata e tritata in modo grossolano.

Peliamo le carote e grattugiamole, mettiamole poi in una ciotola con la farina, il lievito, il sale e cannella.

Sbattere le uova fino a che non diventeranno schiumose, poi mescoliamo il tutto con una frusta a mano. Aggiungiamo lo zucchero poco alla volta, la vaniglia e il burro fuso non bollente. Aggiungiamo poi anche la cannella, il lievito e il sale e le carote grattugiate con la frutta secca.

Versiamo il composto nella tortiera e cuociamo per circa 40 o 45 minuti, controllando la cottura ogni tanto. Prima di sfornare, si può fare la prova dello stecchino: si inserisce questo al centro della torta. Se viene fuori asciutto, la torta sarà cotta. Facciamo raffreddare bene e decoriamo con dello zucchero a velo.

La torta è così pronta per essere servita a fette. La tradizione anglosassone vorrebbe che tale torta di carote venisse ricoperta di glassa e spesso anche farcita, ma lo zucchero a velo può essere un degno sostituto di essa.

Esistono molti tipi di ricette dolci con le carote oltre a quella già descritta. Si possono, ad esempio, realizzare degli ottimi muffin, oppure si possono preparare le carote glassate. Questi ortaggi si prestano anche alla preparazione di gustosi biscotti, ma anche frittelle.

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