Aromaterapia: perché preferire la cera vegetale? Tutti i benefici

Scopriamo perché è preferibile utilizzare la cera vegetale per l'aromaterapia, caratteristiche, benefici e tipi.

L’aromaterapia è una medicina alternativa che sfrutta gli oli essenziali ed i loro aromi e fragranze allo scopo di riportare benessere all’intero organismo, sia a livello fisico che a livello emotivo e mentale.

Si tratta una forma di medicina naturale che può affiancarsi alla medicina tradizionale come una sorta di trattamento di supporto, ma può anche semplicemente essere una coccola da dedicarsi in momenti di stress.

A questo scopo, per diffondere le varie essenze utili a risollevarci fisicamente e mentalmente, ma anche per creare un illuminazione rilassante, si possono utilizzare le candele.

Ancora meglio se le candele le creiamo noi stessi con le profumazioni che più ci piacciono, o servono, in un dato momento.

Naturalmente per creare delle belle candele profumate e funzionali, sarà indispensabile la cera adatta: consigliata è la cera 100% vegetale di soia, derivata dall’olio di soia.

Cera vegetale per l’aromaterapia: le caratteristiche

Questa cera è un composto di alta gamma per realizzare candele naturali poichè:

  • ha un basso punto di fusione,
  • ha un odore gradevole e leggero,
  • non rilascia fumi neri nemmeno allo spegnimento della candela,
  • è atossica in ogni parte della lavorazione ed utilizzo,
  • si lavora molto facilmente.

Oltre, ovviamente, ad essere totalmente vegan friendly, derivata da un prodotto vegetale e naturale e quindi ecologica al 100%.

Si tratta di una risorsa rinnovabile e rispettosa della sostenibilità ambientale essendo biodegradabile e facilmente pulibile senza detergenti inquinanti.

I benefici

Ciò che distingue le candele di cera vegetale dalle altre candele di paraffina è soprattutto l’utilizzo innocuo che se ne può fare, soprattutto nel caso in cui le candele con cera vegetale siano integrate con altri aromi naturali, come nel caso dell’aromaterapia.

Vediamo tutti i benefici della cera vegetale per l’aromaterapia:

  • non è tossica,
  • è adatta anche a soggetti allergici poichè non libera sostanze volatili,
  • non produce fumi neri,
  • è stata sviluppata appositamente per questo scopo,
  • esente da idrocarburi o prodotti derivanti dal petrolio (come per le candele in paraffina)
  • le sue prestazioni sono superiori: avendo un basso punto di fusione, durano molto più a lungo.

In aromaterapia è possibile utilizzare la cera vegetale anche per creare creme ed unguenti profumati da utilizzare sul corpo, a questo scopo è possibile utilizzarne altri tipi alle quali addizionare oli ed essenze a seconda delle esigenze:

– Cera di Mimosa, è una cera vegetale dal delicato profumo floreale. Grazie alla sua temperatura di scioglimento superiore a 65°C è una cera dura che può sostituire con successo la cera d’api nelle preparazioni. E’ particolarmente indicata ber balsami labbra, prodotti per capelli e lozioni corpo dove aiuta a regolare la consistenza e apporta una lieve fragranza fresca e floreale.

– Cera Candelilla, ricavata dalla Euphorbia cerifera, è particolarmente piacevole sulla pelle, non appiccica e si integra perfettamente con altri oli. Viene utilizzata principalmente nei balsami per capelli, nelle emulsioni protettive, e nelle matite per le labbra. Dona un effetto lucido ai capelli e li rende pettinabili.

– Cera di mirto, ricavata dalla Myrica cerifera, antiallergica e ad azione calmante e astringente.

– Cera di riso, si ottiene dalla lavorazione dei chicchi di riso, usata in cosmesi per la preparazione di stick per le labbra, rossetti e creme in emulsione come agente addensante, per stabilizzare le creme in emulsione e per garantire la giusta consistenza a burrocacao e rossetti. Idratante e lenitiva.

Un altro tipo di cera vegetale adatta alla creazione di candele per l’aromaterapia, è la cera giapponese che si ottiene dalle bacche di alcuni arbusti nativi in estremo oriente. Non è una vera e propria cera, ma un grasso vegetale che si estrae per mezzo di pressione e calore, ma a volte anche per mezzo di solventi, risultando quindi non sempre biologica al 100%. Questa cera viene adoperata anche per realizzare cosmetici, pastelli, prodotti lucidanti e come surrogato della cera d’api.

Scritto da Alexandra Tubaro
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