Prevenzione oncologica: i cibi che possono ridurre il rischio di tumori

Scopri quali alimenti possono aiutare nella prevenzione dei tumori e quali sono i miti da sfatare sui superfood

L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella prevenzione dei tumori. Secondo gli esperti, oltre la metà dei casi di cancro è legata a stili di vita sbagliati, in particolare a ciò che mettiamo nel piatto. Ma quali sono gli alimenti che possono davvero aiutare a prevenire i tumori?

In questo articolo esploreremo i cibi che hanno dimostrato di avere un’influenza significativa sulla riduzione del rischio di cancro, sfatando alcuni miti sui cosiddetti superfood.

I cibi che possono aiutare nella prevenzione dei tumori

Secondo Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e supervisore scientifico per la Fondazione Umberto Veronesi, gli alimenti che hanno dimostrato di avere un’influenza significativa sulla riduzione del rischio di cancro sono i vegetali non amidacei e la fibra. Tra i vegetali più efficaci ci sono spinaci, cavoli, verdure a foglia verde, cipolle, cetrioli, funghi, cavolfiori, peperoni, broccoli, cavolini di Bruxelles e asparagi.

Tuttavia, è difficile identificare quali molecole contenute negli ortaggi abbiano un ruolo chiave in questa protezione. Ciò che è certo è che una dieta varia e bilanciata è fondamentale per la prevenzione dei tumori.

I miti sui superfood

I superfood sono spesso presentati come alimenti estremamente ricchi di nutrienti e con incredibili benefici per la salute. Tuttavia, molti di questi claim sono solo slogan di marketing. Dal 2007, l’Unione Europea ha vietato l’uso di questa denominazione sulle confezioni per arginare l’utilizzo spropositato a fini di marketing.

Nonostante ciò, è vero che alcuni alimenti, come frutta e verdura, sono più salutari di altri, come dolciumi o fritti. Tuttavia, nessun singolo alimento ha, da solo, qualità miracolose.

Quali sono i cibi più efficaci nella prevenzione dei tumori?

Non esiste un cibo che da solo è in grado di prevenire i tumori, né un nutriente che possa essere di per sé una panacea per la prevenzione. Per ridurre il rischio di ammalarsi di tumore è necessario adottare più stili di vita corretti: mangiare in maniera adeguata, praticare attività fisica quotidiana, evitare i chili di troppo e non fumare.

Alcuni studi hanno evidenziato l’effetto benefico dei broccoli e del resto della famiglia dei cavoli o crucifere grazie al contenuto dei glucosinolati. Per quanto riguarda il pomodoro, il merito dei suoi benefici sarebbe da attribuire al carotenoide licopene, ancora più disponibile se il pomodoro viene cotto. I fitoestrogeni della soia come la genisteina darebbero il loro contributo di protezione verso il tumore al seno. Antocianidine ed acido ellagico sono le molecole protettive tipiche dei frutti di bosco, mentre l’allicina derivata dalle liliacee (come aglio, cipolla, porri) funzionerebbe da difesa contro gli effetti dannosi di molecole cancerogene come le nitrosammine.

I superfood più famosi e i loro benefici

Il termine superfood non è stato coniato da nutrizionisti o dietisti, ma dai pubblicitari. La prima volta che si è parlato di qualità incredibili e innovative di un alimento è stato durante la Prima Guerra Mondiale, quando la United Fruit Company promosse le banane come frutto estremamente sano.

I mirtilli iniziarono la loro carriera da star dei superfood nel 1991, quando l’Istituto Nazionale sull’Invecchiamento e il Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti svilupparono uno strumento di valutazione chiamato ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), per misurare il potere antiossidante degli alimenti. I mirtilli erano in cima alla lista, e furono così promossi come elisir per anni, nonostante i dati scientifici sulle loro proprietà fossero deboli.

L’avocado è noto per i suoi acidi grassi monoinsaturi, che proteggono il sistema cardiocircolatorio. Tuttavia, è un alimento estremamente calorico e non particolarmente sostenibile per l’ambiente. I semi di chia contengono molti Omega-3, ma si tratta di Omega-3 diversi, a catena corta, assimilabili meno efficacemente dal nostro corpo rispetto a quelli a catena lunga.

Le bacche di goji contengono alti livelli di vitamina C e zeaxantina, un carotenoide che ha comprovati effetti positivi sulla degenerazione del tessuto oculare legata all’età. Tuttavia, anche queste bacche vengono in molti casi surclassate da frutta e verdura nostrana come spinaci, limoni e kiwi.

Le alghe commestibili sono ricche di iodio, calcio e ferro. Tuttavia, anche in questo caso, nessun superfood può sostituire una dieta varia e bilanciata. L’acqua di cocco, nonostante sia considerata un’alternativa più naturale rispetto alle bevande energizzanti per gli sportivi, non ha dimostrato di essere più idratante dell’acqua minerale.

Scritto da Emanuele Galli

Tumori, Policlinico di Milano e Int insieme per 2 piccole pazienti con neoplasie rare e gravi