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Ecco la dieta ideale dopo la rimozione della cistifellea

dieta

La cistifellea è un piccolo organo che si trova sotto il fegato, nel lato destro del nostro corpo. Ha la forma di una pera e la sua funzione principale è quella di raccogliere e conservare la bile. La bile è il liquido che produce il nostro fegato, ha un colore giallognolo e serve per la corretta digestione dei grassi. Quindi è chiaro che questa parte dell’apparato digerente è fondamentale per processare i grassi, mantenendo quelli necessari e scartando quelli superflui. Alcune persone, per diversi motivi, possono avere la necessita di un’operazione chirurgica chiamata colecistectomia attraverso la quale si elimina l’organo in questione per problemi legati alla salute. È molto comune che sorgano diversi dubbi riguardo questa situazione e uno dei più comuni è, per esempio, quale sia la dieta da seguire senza la cistifellea. Per questo motivo, nel nostro articolo, vi spieghiamo tutti quello che c’è da sapere.



Come vivere senza cistifellea e dieta

Sì si può vivere senza cistifellea dato che, anche se svolge una funzione importante per il corretto funzionamento dell’organismo, quest’organo non è d’importanza vitale in sé.

Chi ha subito la colecistectomia, sia che la motivazione sia stata una colecistite cronica sia le cause siano state altre, passerà alcuni giorni con basse scorte di bile dato, che saranno disponibili solo quelle rimaste nell’intestino tenue.

Questo fino a quando la bile non arriverà al duodeno e poi direttamente al fegato. Ma, in questo caso, può arrivare anche un eccesso di liquido biliare negli apparati intestinali. In questo modo, non ci sarà sufficiente quantità di liquido necessario per la digestione dei grassi e, quindi, se si ingeriscono alimenti molto grassi potranno formarsi problemi delle digestione.

Problemi dopo l’intervento

Gli effetti più comuni sono l’insorgenza di nausea, vomito, indigestione, formazione di gas e flatulenza, gonfiore, diarrea e coliche intestinali. Il tempo di recupero dopo l’operazione chirurgica di solito dura dalle 2 alle 3 settimane. In seguito, poco a poco, si possono incorporare nuovamente nella dieta alimenti grassi e si può continuare a vivere come prima. Nel caso in cui ci sia un eccesso del deposito di bile nell’intestino tenue, il liquido comincerà ad avanzare verso l’intestino crasso e quest’ultimo lo assorbirà. In questo caso potrebbe prodursi un eccesso di sali biliari nell’intestino crasso che andrà a provocare la sindrome del colon irritabile e attacchi di diarrea.

Sono molte anche le persone che si chiedono se senza cistifellea si ingrassi o si perda peso.

La cosa certa è che, data la riduzione di grassi e altri fattori, di norma si registra una perdita di peso e in alcuni casi c’è chi ha difficoltà a riprende peso in maniera normale come avrebbe fatto prima dell’operazione.

Per riassumere, dopo un intervento chirurgico di estrazione della cistifellea, è necessario modificare l’alimentazione e cercare di incorporare nuovamente alcuni alimenti piano piano, con il passare dei giorni o delle settimane. Di fatto, il 95% delle persone operate alla cistifellea tornano ad alimentarsi in modo totalmente normale in poco tempo.

Dieta: alimenti raccomandati

Cosa si può mangiare dopo un intervento chirurgico per l’estrazione della cistifellea o colecistectomia? Questo è il dubbio principale che in molti si pongono. La verità è che bisogna iniziare ad eliminare i grassi o consumare alimenti che abbiamo un contenuto di grassi molto ridotto. Un esempio sono i grassi di origine vegetale che, di solito, sono accettati dopo una colecistectomia.

Di seguito vi illustriamo una serie di alimenti raccomandati dopo una colecistectomia, quali: infusi, tisane e te, come il te verde e la camomilla; latticini scremati, che siano latte, formaggio o yogurt; legumi sbucciati e da assumere con moderazione; pasta, pane e biscotti per quanto riguarda i carboidrati; frutta come bacche, mele e pere; verdura, fanno eccezione quelle di difficile digestione e quelle che provocano flatulenza; pesce bianco o magro; carne bianca.

Infine gli unici alimenti grassi concessi nella dieta sono olio di oliva o di semi, preferibilmente a crudo o bollito, ma mai fritto.

Alimenti proibiti

A parte gli alimenti menzionati in precedenza, bisogna tenere in conto che esistono alcuni alimenti proibiti dopo un’operazione chirurgica per l’estrazione della cistifellea. Bisogna eliminarli dalla dieta o, se il medico lo prescrive, consumarli in quantità giuste per non danneggiare l’organismo che si sta riprendendo.

Gli alimenti in questione sono i seguenti: cioccolato; caffè; latticini interi; cibo d’asporto o preconfezionato; carboidrati raffinati come i prodotti contenenti sciroppo di glucosio-fruttosio e altri dolcificanti artificiali; grassi idrogenati; fritture; burro; carne grassa come i salumi; pesce azzurro e molluschi; uova, soprattutto il tuorlo; legumi dalla buccia dura; cibi piccanti e salse; verdure che causano flatulenza come cavolfiore, cavoli e carciofi; olive e frutta secca molto oleosa come noci e nocciole.

Esempio di una dieta per persone senza cistifellea

La cosa necessaria è che la dieta biliare abbia più o meno 30 grammi di lipidi giornalieri.

Cioè che contenga meno del 25% del valore totale energetico quotidiano. Esistono molte ricette per persone senza cistifellea che sono del tutto salutari e, come ovvio, adatte anche per persone che abbiano ancora la cistifellea come mostra questo esempio di dieta e menù:

Colazione

Tazza di infuso o tisana o anche di caffèlatte. Se si inizia già a includere nella dieta qualche alimento, aggiungere pane bianco tostato o biscotti, con petto di tacchino o marmellata.

Spuntino

Composto solitamente da mela, pera o altra frutta e un succo di frutta

Pranzo

Piatto di brodo vegetale o di carne magra, si può aggiungere della pasta a piacere. Le verdure utilizzate per cucinare il brodo si possono mangiare a parte o nel brodo stesso.
Verdure cotte o al forno come carote, pomodori (senza semi né pelle), melanzane, zucca, eccetera. Le verdure si possono mangiare anche sotto forma di purè o crema.
Petto o coscia di pollo o tacchino senza pelle o anche tagli di carne di vacca o altri animali ammesso che si tratti di un taglio magro.

Il condimento può essere solo olio di oliva o di girasole, in quantità limitata, succo di limone e al limite un po’ di maionese light o dietetica, nel caso in cui si inizino a includere nella dieta questi alimenti.
Circa 2 volte alla settimana si può mangiare pasta o cereali come ravioli, spaghetti, riso, eccetera.

Infine come dolce si può scegliere un po’ di frutta come pere, mele, mandarini, prugne, pesche o melone.

Merenda

Bisogna seguire le linee guida indicate per la colazione. Si possono anche includere anche altri alimenti e iniziare a includere alcuni cibi. Nonostante ciò, le bevande raccomandate sono sempre infusi e tisane, tè, acqua minerale, succhi di frutta, eccetera.

Cena

La cena può essere preparato seguendo le linee guida del pranzo. Nonostante ciò, bisogna tenere in conto che durante l’ultimo pasto del giorno bisogna mangiare meno rispetto agli altri momenti della giornata. Le dosi quindi dovranno essere ridotte rispetto a quelle che si assumono a mezzogiorno.

Consigli per vivere senza cistifellea

Come ultima cosa, vi lasciamo alcuni utili consigli e raccomandazioni per vivere senza cistifellea che vi aiuteranno ad adattarti in maniera migliore e a recuperare la tua vita in tutta normalità: come prima cosa iniziare a ingerire liquidi dopo 24 ore dall’intervento chirurgico

Dopo 48 ore si può iniziare una dieta semiliquida con un basso apporto di grassi (massimo un 30% del totale delle calorie ingerite durante la giornata), nonostante sia meglio evitarli totalmente. Assumere piccole quantità di cibo. Sarà bene dividere la totalità dei pasti in piccole dosi circa 5 o 6 volte al giorno

Dopo 72 ore dall’operazione chirurgica si può passare a un dieta leggera anche se con piccole porzioni come, per esempio, mezza razione. Dopo altri due giorni circa, se si tollera bene la dieta leggera, si può iniziare una dieta di mantenimento, cioè una dieta in cui si mangiano le stesse cose ma si aumentano le quantità. Bisogna sempre mangiare lentamente, masticare molto i cibi e non arrivare a sentirsi pieni del tutto, solo sazi. La cosa migliore e mangiare circa 5 o 6 volte durante l’arco della giornata.

Consigli per l’alimentazione dopo l’intervento

Il cibo deve essere crudo, al cartoccio, al vapore, al forno, bollito o alla patera. Occorre evitare tutti i tipi di grassi durante il primo periodo, soprattutto gli alimenti fritti, processati e industriali. Ricordate di evitare alimenti che causino aria nello stomaco, cibi piccanti e che possano portare a stitichezza

Vi consigliamo di introdurre gradualmente le fibre per migliorare il transito intestinale. Se faticate a digerire, è consigliabile fare 5 o 10 minuti di camminata veloce in maniera regolare invece di rimanere sdraiato a riposare. Per riprendere a incorporare alimenti nella dieta, bisogna farlo gradualmente, per verificare la tolleranza del corpo verso i vari cibi. Vi consigliamo di provare con un cibo per volta, da una settimana all’altra.

Chiedete sempre consiglio al vostro medico ogni qual volta lo ritieni necessario per visite di controllo o per chiarirti dei dubbi sulla tua condizione. Questo articolo è meramente informativo, non abbiamo facoltà di prescrivere alcun trattamento medico né realizzare alcun tipo di diagnosi. Vi invitiamo a recarvi da un medico nel caso in cui si presenti qualsiasi condizione di malessere.

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