Gola infiammata: come variano i sintomi?

Pizzicore, raucedine, dolore. Come e quando si manifestano i sintomi della gola infiammata

La gola infiammata è sintomo di una patologia più estesa nota scientificamente come faringite. Essa consiste infatti nell’infiammazione della faringe, la regione che si trova nella parte finale della bocca. Una delle cause più frequenti della faringite è l’inspirazione di aria inquinata: il fumo, la presenza di pollini, polvere, batteri e agenti chimici rappresentano una vera e propria minaccia per quest’organo.

In presenza di questi fattori ha origine la cosiddetta faringite cronica, ossia persistente nel tempo. Esiste poi un altro tipo di faringite, quella di tipo acuto, la quale si manifesta improvvisamente ed è originata dall’azione di virus o batteri.

Come capire quanto è infiammata la gola

Se è vero che i sintomi del mal di gola sono piuttosto facili da riconoscere, è bene sapere che dal momento dell’insorgenza questa patologia può manifestarsi attraverso segnali specifici e differenti fra loro.

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  1. Ad uno stadio iniziale della patologia si colloca il prurito alla gola: molto fastidioso, esso può essere tenuto a bada ricorrendo ai classici “rimedi della nonna”. Una buona idratazione dei tessuti e un cucchiaino di miele possono donare rapidamente sollievo, ma se non accompagnati dal giusto quantitativo di riposo della gola, potrebbero non essere sufficienti per fermare l’andamento dell’infiammazione.
  2. L’arrossamento della mucosa e una leggera tosse secca sono in genere i secondi sintomi a comparire.

    Inoltre, in concomitanza con questi ultimi potrebbero verificarsi abbassamento della voce (disfonia) o raucedine.

  3. Se trascurato, il prurito alla gola può evolvere velocemente in un pizzicore più persistente e doloroso. Ciò significa che il livello dell’infiammazione (virale o batterica) è aumentato e che è consigliabile ricorrere a un consulto medico e al conseguente utilizzo di farmaci specifici.
  4. In una fase più avanzata la gola infiammata può manifestarsi attraverso sintomi piuttosto dolorosi, presenti sia in fase di riposo sia durante sollecitazioni esterne come la deglutizione.

    In questi casi è molto importante monitorare la propria condizione di salute e rivolgersi a un medico, soprattutto qualora il dolore non diminuisse e fosse accompagnato dalla presenza di una tumefazione della gola, che corrisponde in pratica a un ingrossamento e rigonfiamento del collo.

  5. Infine, quando i sintomi della faringite si fanno particolarmente severi, possono comparire febbre alta e ingrossamento dei linfonodi del collo, oltre che debolezza e, nei casi molto gravi anche difficoltà respiratorie.

Ad ogni sintomo un rimedio

Per garantire un decorso il più possibile rapido dell’infiammazione, occorre curare i sintomi della gola infiammata in base alla loro effettiva gravità, da un lato senza trascurarne la manifestazione, e dall’altro non eccedendo nell’assunzione incontrollata di farmaci. Di seguito sono elencati i metodi più efficaci da adottare durante le diverse fasi della malattia:

1) Fase iniziale:

  • stare a riposo affaticare la voce il meno possibile,
  • assumere molti liquidi
  • evitare caffè, fumo e alcol.
  • Eseguire dei gargarismi con soluzioni a base di acqua riscaldata e sale
  • Fare delle inalazioni caldo-umide per attenuare il senso di gola secca

2) Fase intermedia:

  • assumere, seguendo sempre le indicazioni del proprio medico curante, farmaci antinfiammatori e antidolorifici, come l’ibuprofene e il paracetamolo. Tali medicinali sono particolarmente indicati per alleviare contemporaneamente l’insieme di sintomi che compaiono a causa dell’aggravarsi della gola infiammata.

3) Fase avanzata:

  • rivolgersi al proprio medico e/o a uno specialista (in questo caso un otorinolaringoiatra), il quale potrà valutare se l’infiammazione della gola sia evoluta in patologie più gravi come la tonsillite, o se essa possa far parte di altre patologie come la mononucleosi.

Quali sono i virus e i batteri responsabili?

La causa più frequente della faringite è l’infezione virale. Fra i virus responsabili più noti è possibile trovare l’adenovirus, il rinovirus, l’enterovirus, e l’Herpes simplex. Da non dimenticare il fatto che anche l’attuale pandemia causata dal coronavirus vede fra i propri sintomi la comparsa dell’infiammazione alla gola. Per questo motivo è ancora più importante tenerne sotto controllo i sintomi e curarsi quanto prima possibile. Tuttavia, nella quasi totalità dei casi le forme più gravi di faringite sono associate a infezioni batteriche, in particolare causate dallo streptococco. In questo caso il rimedio maggiormente adottato è l’assunzione di antibiotici.

Scritto da Flavia Ferrero
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