Concerto meditativo su Krebs nella Chiesa Evangelico-Luterana di Trieste

Una meditazione organistica che mette al centro la musica di Johann Ludwig Krebs e il dialogo con Bach nella cornice del Venerdì Santo

La Chiesa Evangelico-Luterana di Trieste ospita una serata dedicata alla musica organistica del periodo barocco: venerdì 3 aprile 2026 alle ore 18.15 la programmazione propone una Meditazione musicale centrata sulle composizioni di Johann Ludwig Krebs, eseguite all’organo da Manuel Tomadin. Questo appuntamento combina la forma del concerto con l’atmosfera riflessiva del Venerdì Santo, offrendo al pubblico un percorso sonoro pensato per favorire l’ascolto e la contemplazione.

L’iniziativa si inserisce nella lunga tradizione che vede l’organo non solo come strumento liturgico, ma anche come veicolo di narrazione teologica: le pagine scelte per la serata dialogano apertamente con l’eredità di Johann Sebastian Bach senza limitarvisi. L’ingresso è gratuito, e la proposta è pensata tanto per gli appassionati di musica antica quanto per chi cerca un momento di raccoglimento nel tempo liturgico del Venerdì Santo.

Il programma e la sua architettura musicale

Il concerto presenta tre momenti principali: il Praeludium in fa minore, il Trio in do minore e la Fuga in fa minore. Questi brani mostrano come Krebs rielabori i modelli bachiani – in particolare il legame con il BWV 546 di Bach – trasformandoli in una cifra personale dove la tradizione diventa punto di partenza per esplorazioni espressive. Nel contesto del Venerdì Santo, la scelta di pezzi in tonalità minori e la tensione contrappuntistica servono a sottolineare il tema del dolore e della speranza, confezionando un percorso drammatico ma meditativo che privilegia l’ascolto concentrato.

Le scelte stilistiche: tra forma e devozione

Krebs utilizza elementi dello stylus fantasticus, una prassi esecutiva che privilegia la libertà espressiva e le forme visionarie, e li combina con strutture più rigorose come la fuga, intesa come contrappunto imitativo che sviluppa e intreccia temi. La presenza di due soggetti nella fuga è stata interpretata da alcuni studiosi come un elemento con valenza simbolica: il dialogo dei temi può essere letto come una cifra teologica, capace di evocare tensioni cristologiche e dinamiche trinitarie senza parole, attraverso la sola architettura sonora.

Chi è l’interprete e perché questa scelta

Manuel Tomadin, organista formato in ambito internazionale, è interprete scelto per questa meditazione per la sua esperienza nel repertorio sacro e la sensibilità verso i linguaggi antichi rivisitati in chiave contemporanea. La sua esecuzione mira a valorizzare tanto l’aspetto tecnico quanto quello espressivo: nelle pagine di Krebs la precisione del contrappunto convive con spazi di libera improvvisazione che invitano a una partecipazione attiva dell’ascoltatore, trasformando la performance in vera e propria riflessione liturgica.

Un rapporto con Bach che diventa pratica liturgica

Il legame tra Krebs e Bach è raccontato anche con tono aneddotico: Bach chiamava il suo allievo con un soprannome che giocava sul significato dei cognomi — una battuta che nascondeva rispetto e stima, segno che Krebs era ritenuto capace di confrontarsi con il maestro. In questa cornice, proporre le pagine di Krebs nel Venerdì Santo significa porre la tradizione musicale al servizio della meditazione, mostrando come la musica colta possa accompagnare e approfondire i temi della fede.

Luogo, orario e informazioni pratiche

La performance avrà luogo nella Chiesa Evangelico-Luterana di Trieste venerdì 3 aprile 2026 alle ore 18.15. L’appuntamento è aperto al pubblico con ingresso libero. L’ambiente raccolto della chiesa è scelto per favorire un ascolto intimo e attento, e la durata contenuta della meditazione permette di partecipare anche a chi ha impegni serali, offrendo però un’esperienza intensa e concentrata.

Partecipare significa dunque entrare in una tradizione che mette in relazione musica, teologia e spazio sacro: la serata suona come un invito a sperimentare la potenza evocativa dell’organo attraverso la voce di Krebs, interpretata da un musicista che trae dal repertorio barocco una chiave di lettura attuale. Per chi desidera, questa meditazione è un’opportunità per avvicinarsi al patrimonio organistico con un ascolto guidato e riflessivo.

Scritto da Viral Vicky

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