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Curcuma in compresse: dove comprarla, prezzo

La storia, le proprietà e soprattutto indicazioni utile e pratiche per scoprire e utilizzare un grande antinfiammatorio naturale

curcuma

La curcuma è una spezia nata da una famiglia molto numerosa, ben più di settanta specie, parente dello zenzero e come quest’ultimo, ricchissima di proprietà. I suoi fiori sono estremamente colorati ma delicati, tendenzialmente bianco-rosati, nonostante sia famosa per i colori forti – giallo e arancio – che si ottengono dalla polvere del suo fusto sotterraneo.

Detta zafferano delle indie, la polvere di curcuma non viene utilizzata esclusivamente come tintura o a scopi alimentari, ma è prima di tutto un integratore alimentare e un medicinale naturale di notevole importanza. Usato nella medicina indiana – ma non solo – come antinfiammatorio e acceleratore del metabolismo.

Tutte le proprietà della curcuma dipendono dalla curcumina, il suo principo attivo più conosciuto perché un vero e proprio alleato del benessere. A questo componente – scientificamente definibile come parte della famiglia dei polifenoli – sono infatti attribuite numerose proprietà: antimicrobiche, cardioprotettive, epatoprotettive e – secondo alcuni studi – anche antitumorali e chemopreventive (ossia, capaci di prevenire i tumori, in quanto ricco di antiossidanti).

Dove comprare la curcuma

Molto spesso quando si parla di rimedi – o integratori – di provenienza naturale sono molte le difficoltà che si incontrano sul proprio percorso.

Non unicamente dovute allo scetticismo delle persone che ci cirdonano, non sempre avvezze a metodi alternativi, ma anche e soprattutto alla poca conoscenza che noi stessi abbiamo di questi rimedi. Per quanto riguarda la curcumina, il primo problema è la curcumina stessa. Posto che il suo potere infiammatorio è indiscusso, quello che molto spesso rende delle truffe i vari integratori comprati in erboristeria – o similari – è la concentrazione. Il principio attivo deve essere infatti estremamente concentrato.

E’ difficile trovare prodotti ad alto contenuto di curcumina, se non in presso alcuni rivenditori specializzati. E seri, visto che una delle truffe più facili sotto questo punto di vista è vendere curcuma sfusa, senza alcuna indicazione circa la concentrazione del principio attivo. La soluzione migliore, da questo punto di vista, è scegliere di assumere sì la curcumina sotto forma di polvere, ma di polvere compressa. Dalla radice alle compresse – o capsule – il passo è breve e soprattutto foriero di guadagni per la salute.

E per le tasche.

In questa versione, infatti, ad ogni quantitativo di curcuma venduta dovrebbe essere abbinato una tabella – o un bugiardino – in merito alle quantità di principi attivi e nutritivi contenuti nel prodotto. Questa precauzione non può però evitare gli effetti dell’unico difetto della curcumina, la bassa assorbenza per via orale. Le nostre mucose non possono assorbire, con questo metodo, tutto il principio attivo. Questo viene così metabolizzato in fretta e quasi subito si necessità di un nuovo quantitativo di medicinale.

Quando assumere la curcuma in compresse

La curcuma in compresse va assunta principalmente quando c’è la necessità di integrare nel proprio organismo e nella propria alimentazione i principi attivi di cui la curcumina è portatrice sana. Di regola è usata come antinfiammatorio e protettivo del fegato, in quanto utile per curare le coliche biliari e aiutare in caso di patologie come colecisti, calcoli alla cistifellea (o colelitiasi), ulcere allo stomaco e, ovviamente, l’ittero. Una delle branche della medicina orientale che più di tutte ha studiato questo principio attivo è la medicina ayurvedica che, come la medicina tradizionale cinese, la utilizza da secoli per aiutare la digestione e favorire il buon andamento delle funzionalità epatiche.

Senza fermarsi all’apparato digerente però: in alcune situazioni viene usato anche come come anti artrite – grazie alle sue caratteristiche antinfiammatorie – e per gestire i dolori e i fastidi legati al periodo mestruale femminile.

Secondo la medicina occidentale è specificatamente provato che la curcuma, e ancor di più il suo estratto secco che troviamo nelle complesse, è uno degli antinfiammatori naturali più indicati per combattere
i problemi dermatologici. La troviamo quindi in pole position per le cure di alopecia, dermatite atopica, acne, acne adulta, vitiligine e altri problemi. Impossibile inoltre da negare la sua attività di contrasto ai radicali liberi. Assunta regolarmente la curcuma è in ogni caso un antiosiddante naturale potentissimo, da usare come anti tumorale – preventivo, ovviamente – anti invecchiamento e migliorativo dell’elasticità della pelle, in generale. E un naturale acceleratore del metabolismo tanto che viene regolarmente consigliata come integrazione di quasi ogni dieta dimagrante a base naturalistica che si rispetti.

Costo della curcuma

Essendo una materia prima apparentemente facile da reperire, la curcuma è soggetta a numerose mistificazioni, così come il suo prezzo.

Per capire quale sia il cartellino giusto per quello che state comprando, è importante conoscere la pianta in sé stessa.
Va innanzitutto compreso quale sia la percentuale di curcumina nell’integratore che state per comprare. “Standardizzato” è la parola chiave in quanto significa che il numero che trovate subito dopo è la percentuale in cui è presente nella compressa o nella tintura madre.
Altrettanto importante è capire se tutto ciò che è contenuto nella compressa o nella capsula è curcumina, o se questa è stata miscelata con altri ingredienti. E ancora se questi sono organicamente integrati, come il pepe, oppure semplicemente usait per diluire il principio attivo e quindi renderlo meno costoso e meno efficace.

Per le versioni potenziate con gli estratti di pepe nero, la media di prezzo oscilla tra i venticinque e i trenta euro per capsule con una concentrazione di 500 mg di prodotto, salvo salire un po’ per la versione potenziata da 600mg. Il prezzo scende per le capsule e compresse di curcuma solo apparentemente pura fino ai 12 – 15 euro di media e si mantiene più o meno sulla media dei venti euro a barattolo per la curcuma pura al 95% senza aggiunta di altri coadiuvanti.

Curcuma in compresse

Perché assumere la curcuma in compresse? Il vero motivo per cui è molto più efficace, sostenibile per l’organismo e sano assumere la curcumina sottoforma di estratto, ancor meglio se compattato sottoforma di compresse, è che non è solubile. L’unico neo della curcuma è infatti che, non essendo facilmente scioglibile in acqua è altrettanto difficile che possa essere metabolizzata dal corpo.

Per ovviare a questo problema, dopo alcuni studi è stato stabilito che una delle soluzioni più adatte è unificare il principio attivo con alcuni tipi di grasso. Solitamente scelto sottoforma di perline, che rende il tutto più facilmente assimilabile da parte dell’intestino e quindi del corpo tutto. Il fatto che sia più facilmente assimilabile la rnede anche più effiace: transitando più lentamente attraverso l’intestino il ciclo vitale del principio attivo è più lungo e quindi altrettanto lo è il suo effetto sugli organi.

Per un uso salutistico è sufficiente inserirla come ingrediente della dieta quotidiana. Una dose ideale può essere un paio di cucchiaini da caffè di polvere libera al giorno, ovvero una capsula da 500 mg, la dose media presente in commercio. Gli usi in cucina sono numerosi, dal condimento di carne, pesce e insalate o come insaporitore di salse e yogurt, ma non è questo il suo migliore utilizzo.

Per poter usare la curcumina come effettivo intento curativo, bisogna aumentare di molto le dosi. Secondo la medicina ayurvedica, l’estratto secco standardizzato deve essere di circa 8/10 mg per chilo di peso corporeo, sino ad arrivare quindi a settecento o ottocento milligrammi per una persona dal peso che oscilla tra i settanta e gli ottanta chili, normopeso o, dati gli effetti della curcuma, sovrappeso. Molto spesso viene assunta con il pepe nero o altre molecole stimolanti: in questo caso risulterà nettamente potenziata.

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