Negli ultimi mesi la dieta mediterranea è tornata al centro dell’agenda internazionale, passando da un patrimonio culturale a un vero e proprio motore di ricerca scientifica, diplomazia gastronomica e innovazione territoriale. Tre iniziative distinte, ma intrecciate da un filo comune, hanno messo in luce il valore della tradizione culinaria italiana: la cittadina di Pollica è stata insignita dell’ambito titolo di Eroe del Cibo dalla FAO, la città di Maierato ha ospitato un convegno su alimentazione e longevità, e Genova ha presentato il primo Atlante dei piatti liguri una guida pratica che unisce dati nutrizionali e impatto ambientale.
Questi eventi, celebrati a New York, in Calabria e nella capitale ligure, dimostrano come la scienza, la cultura e le politiche pubbliche possano convergere per valorizzare un modello alimentare riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Ognuno di essi offre spunti concreti per cittadini, professionisti della salute e decisori, mostrando che la cucina tradizionale può diventare strumento di salute pubblica, ricerca avanzata e sviluppo sostenibile.
Pollica diventa Eroe del Cibo: il riconoscimento FAO a New York
Durante la settimana dell’Assemblea Generale dell’ONU, la FAO ha annunciato, per la prima volta, il titolo di Eroe del Cibo a favore della comunità di Pollica, un piccolo borgo del Cilento noto per la sua stretta connessione con la dieta mediterranea. L’annuncio è stato fatto da Maurizio Martina, vicedirettore dell’organizzazione, nell’ambito della conferenza “Food for Health – Food for Earth” tenuta alla New York University dal Future Food Institute. Il riconoscimento è arrivato proprio in vista della prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, prevista per il 16 novembre.
Gastrodiplomazia e coinvolgimento della comunità
Pollica, attraverso il Centro Studi Dieta Mediterranea e il Future Food Institute, ha allestito a New York il “Convivium”, uno spazio gastronomico nel quartiere East Village dove la tavola si è trasformata in strumento diplomático per discutere temi come salute pubblica, cambiamento climatico e biodiversità. Il sindaco Stefano Pisani ha sottolineato che il premio mette al centro “le persone e la comunità”, celebrando pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani e famiglie che, con gesti quotidiani, custodiscono un patrimonio vivente.
Convegno a Maierato: dieta mediterranea e longevità
Il 26 settembre, alle ore 15:00, Maierato è stata sede del convegno internazionale “Alimentazione Mediterranea e Longevità: Protezione Cardiovascolare e Oncologica”, promosso da Filitalia International Italia. L’evento ha riunito ricercatori italiani e statunitensi per analizzare come uno stile di vita mediterraneo possa ridurre il rischio di malattie cardiache e tumori, nonché favorire la salute cerebrale.
Relatori di spicco e obiettivi concreti
Tra i partecipanti spiccano il professor Ludovico Abenavoli dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, la nutrizionista Rocío Angulo Méndez, il dottor Antonio Giordano della Temple University, e il dottor Valter Longo, direttore del Longevity Institute della USC. Il cardiologo Pasquale Nestico, presidente dell’associazione organizzatrice, ha ricordato che l’incontro vuole tradurre le scoperte scientifiche in indicazioni pratiche per i cittadini, rafforzando il ruolo della dieta mediterranea come strumento di prevenzione primaria.
Atlante dei piatti liguri: tradizione e scienza al servizio della salute
Il 23 settembre a Roma è stato presentato il primo Atlante Alimentare dei piatti liguri in occasione del 15° anniversario del riconoscimento UNESCO della dieta mediterranea. L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio e dall’Università di Genova con il sostegno della Regione Liguria, ha coinvolto il Centro Ligure per la Produttività, il marchio Genova Liguria Gourmet e l’Istituto Alberghiero Marco Polo.
Contenuti e modalità d’uso dell’Atlante
L’Atlante offre a cittadini, operatori della ristorazione e professionisti della salute una panoramica dettagliata delle ricette tipiche liguri, con informazioni su quantità, apporto energetico, valore nutrizionale e impatto ambientale. Ogni piatto è illustrato con foto e tabelle, presentato in tre porzioni (piccola, media e grande) per facilitare la comprensione del rapporto tra cibo, salute e consumo responsabile. Il progetto vuole diventare una risorsa pratica per promuovere scelte alimentari consapevoli, preservando al contempo la biodiversità del territorio.


