Sole e creme solari: la polemica tra nutrizionista e comunità scientifica

Una ricercatrice della Sapienza ha affermato che il sole protegge dal melanoma e che le creme solari aumentano il rischio di tumori della pelle. La comunità scientifica ha risposto con dati e studi a supporto della protezione solare.

Il dibattito sull’esposizione solare e i suoi effetti sulla salute della pelle ha raggiunto nuovi livelli di intensità dopo le dichiarazioni di Debora Rasio, nutrizionista e ricercatrice della Sapienza di Roma. In un post sui social, Rasio ha affermato che una maggiore esposizione solare protegge dal melanoma e che le creme solari aumentano il rischio di tutti i tumori della pelle.

Le sue affermazioni, basate su uno studio pubblicato nel su Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention hanno suscitato immediate reazioni da parte della comunità scientifica. Il post, visualizzato da oltre 621.842 persone, è stato successivamente contrassegnato da Facebook come contenente informazioni false dopo la verifica di fact-checker indipendenti.

Le reazioni della comunità scientifica

La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) attraverso il vice segretario Pier Luigi Bartoletti, ha definito le dichiarazioni di Rasio interpretazioni selettive e fuori contesto dei dati disponibili. Bartoletti ha citato uno studio dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) che attribuisce l’80% dei melanomi diagnosticati nel mondo nel 2026 all’esposizione ai raggi ultravioletti.

Secondo Bartoletti, i raggi Uv penetrano nelle cellule cutanee causando mutazioni genetiche e le scottature, soprattutto durante l’infanzia, raddoppiano il rischio di sviluppare la malattia. Inoltre, ha sottolineato che il 45% dei decessi per melanoma potrebbe essere prevenuto con adeguate precauzioni.

La posizione della Società italiana di dermatologia

La Società italiana di dermatologia (Sidemast) ha respinto con decisione le affermazioni di Rasio, affermando che l’eccessiva e scorretta esposizione solare è il principale fattore di rischio di tumore alla pelle. Gli specialisti hanno sottolineato che le creme solari autorizzate sono progettate per agire sulla superficie, senza oltrepassarne gli strati superficiali né determinare un assorbimento sistemico.

L’intervento dell’Istituto Superiore di Sanità

L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) è intervenuto per chiarire che non è vero che le creme solari facciano male e, tantomeno, che siano cancerogene. L’Iss ha invitato a fare riferimento alle evidenze scientifiche, sottolineando che non tutte le opinioni hanno lo stesso valore e che per tutelare la salute è importante verificare le fonti e affidarsi alle indicazioni scientifiche.

La polemica ha evidenziato l’importanza di un’informazione accurata e basata su dati scientifici consolidati, soprattutto in un campo così delicato come la salute della pelle. Gli esperti continuano a raccomandare l’uso di creme solari e una corretta esposizione al sole per prevenire i rischi legati ai tumori della pelle.

Scritto da Emanuele Galli

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