Fave, legumi ricchi di proprietà e benefici

Le fave sono un alimento dalle molteplici proprietà benefiche, ricche di vitamine e sali minerali

Le fave appartengono alla famiglia dei legumi e sono largamente consumate in Italia. Le origini delle fave risalgono a tempi antichi, e col passare degli anni sono diventate sempre più diffuse. Sono considerate da sempre uno dei classici cibi dei poveri, perché sono economiche e di facile reperibilità.

Non bisogna però sottovalutare questi legumi, perché i loro benefici e proprietà sono molteplici.

Ecco alcune delle caratteristiche delle fave:

Ottime per la dieta

Le fave fresche sono un ingrediente perfetto per le diete ipocaloriche. Infatti questi legumi sono fatti principalmente di acqua, fibre, proteine e hanno pochissimi grassi al loro interno. Basti pensare che 100 grammi di fave sono l’equivalente di 70 calorie! Sono quindi un ottimo cibo da inserire all’interno di una dieta sana ed equilibrata.

Fonti di fibre

L’acqua e le fibre contenute all’interno delle fave aiutano la diuresi e la motilità intestinale. Infatti sono molto utili per l’eliminazione di scorie e tossine e aiutano la funzionalità renale. Le fibre presenti nelle fave aiutano anche a ridurre il tasso di colesterolo presente nel sangue. Questo aumenta la salute del cuore, contribuendo a prevenire infarti e ictus.

Ricche di vitamine e sali minerali

Non solo, all’interno di questi legumi sono presenti anche sali minerali, tra cui il magnesio, che aiuta a ridurre la pressione sanguigna, con grandi benefici per tutto l’apparato circolatorio.

Inoltre questi legumi sono ricchi anche di potassio, selenio, rame e vitamine come la vitamina C. Le fave contengono anche la vitamina A, utile per la salute degli occhi e di cui beneficia anche la pelle. La vitamina K, invece, interviene nel processo di coagulazione del sangue.

Ottime alleate contro l’anemia

Non da ultimo, le fave sono ricche di ferro, il che le rende un’ottima fonte di energia.

Il ferro infatti aiuta ad ossigenare bene il sangue e i tessuti. La presenza del ferro rende questi legumi un alimento perfetto per essere consumato da persone che soffrono di anemia, aiutando a combattere la stanchezza.

Morbo di Parkinson

Nelle fave fresche è presente un amminoacido, la levodopa, in grado di aumentare i livelli di dopamina nel cervello. Questo favorisce la concentrazione, migliora l’attenzione e aumenta la capacità di memoria. Proprio per questo motivo, tale sostanza è presente in alcuni farmaci usati per curare il morbo di Parkinson.

Favismo e reazioni allergiche

Bisogna fare attenzione al consumo di fave. Infatti in alcuni soggetti predisposti, questi legumi possono indurre una reazione allergica che in alcuni casi si può rivelare davvero grave.

Inoltre, alcune persone sono affette da favismo, patologia ereditaria correlata al deficit di un enzima, il G6PD. Le persone che sono carenti di questo enzima e che consumano le fave, possono sviluppare una reazione emolitica che causa la distruzione dei globuli rossi. Pertanto, se siete dei soggetti a rischio, evitate il consumo delle fave.

Scritto da Renata Tanda
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