Fibre alimentari solubili: le responsabili del senso di sazietà

Fibre alimentari solubili: le fibre che regolano l'assorbimento di zucchero e grassi

Le fibre sono davvero molto importanti per l’alimentazione poiché regolano l’assorbimento di zucchero e grasso. Fibre che costituiscono un eccellente rimedio naturale per combattere la stitichezza, il disturbo più frequente nei popoli occidentali. Le fibre hanno funzione regolarizzante dell’intestino in modo particolare se abbinate a integratori alimentari.

Esistono due tipi di fibre alimentari: le fibre e solubili e le fibre insolubili.

Fibre alimentari solubili: cosa sono

Le fibre solubili, o fibre alimentari solubili, sono quei tipi di fibre che si sciolgono in acqua al fine di formare una specie di gelatina. Le fibre solubili sono sostanze organiche che appartengono alla categoria dei carboidrati, sostanze che il nostro organismo non è in grado di assorbire. Sostanze tra cui la pectina, la gomma, la mucillaggine e il galattomannano.

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Al pari delle altre tipologie di fibre alimentari, le fibre alimentari solubili le troviamo in quegli alimenti che hanno origine vegetale. Le fibre alimentari solubili sono contraddistinte da particolari caratteristiche benefiche, tra cui la regolarizzazione del senso di sazietà, che ne fanno un elemento determinante per uno stile alimentare sano ed equilibrato.

Dove si trovano

Le fibre alimentari solubili favoriscono una corretta funzione intestinale e soddisfano il senso di sazietà.

Ne è particolarmente ricco l’avocado soprattutto perché in contemporanea contiene vitamina E, grassi buoni ed contiene solo piccole quantità di anti nutrienti come per esempio i fitati. Seguono le patate con una alto contenuto di potassio, che fa bene al cuore, ogni tubero di patate dolci contiene 2 grammi di fibre solubili. Anche i broccoli contengono elevate quantità di ricchi di nutrienti molto importanti tra cui la vitamina K, 1 etto di broccoli contiene 2,6 grammi di fibra di cui la metà è solubile.

Ottima fonte di vitamine tra cui in particolare quella C, sono le pere che contengono buone quantità di fibre solubili in modo particolare di pectina. Anche il fico fresco o secco è un’ottima fonte di fibre: ogni 40 grammi di fichi secchi ne contengono 2 grammi. Anche le albicocche oltre a importanti livelli di vitamine A e C, apportano 2 grammi di fibre ogni 3 frutti. Invece troviamo 4,5 grammi di fibre ogni 150 grammi di carote, carote ricchissime di A e per questo considerate alleate degli occhi e della pelle.

Infine troviamo i semi di lino, eccellente fonte di fibre solubili. Sono a buon contenuto di fibre solubili anche i semi di psillio, i fagioli, la segale, l’orzo e i piselli.

Scritto da Chiara Cichero
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