Nel panorama economico attuale, le imprese si trovano ad affrontare una duplice sfida: da un lato, la necessità di perseguire obiettivi di sostenibilità dall’altro, la pressione per mantenere la competitività in un mercato globale sempre più complesso. Questo equilibrio delicato è stato al centro dei recenti dibattiti, in particolare durante il Meeting di Rimini 2026 dove Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè ha condiviso le sue riflessioni.
Sostenibilità: tra obiettivi e realtà operative
Scocchia ha sottolineato che le imprese sono pronte a fare la loro parte per la sostenibilità, ma chiedono un approccio più realistico da parte delle istituzioni europee. Prevedibilitàtempi praticabili e tecnologie industriali accessibili sono elementi cruciali per evitare che la sostenibilità diventi un ostacolo alla competitività. Un esempio concreto è il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) entrato in vigore il 12 agosto 2026, che richiede alle aziende di adeguarsi a criteri tecnici ancora in fase di definizione.
L’impatto del PPWR su illycaffè
Per un’azienda come illycaffè questo significa intervenire su circa 1.800 referenze, con un aggravio di costo stimato vicino al 10%. Scocchia ha evidenziato che queste risorse potrebbero essere destinate a difendere la competitività, soprattutto in un contesto di tensioni geopolitiche che penalizzano le imprese europee.
Il mercato del caffè: tra aumenti dei costi e abitudini consolidate
Il settore del caffè ha visto un aumento significativo dei costi negli ultimi anni. Rispetto al 2026, il prezzo medio della tazzina al bar è aumentato del 24%, mentre il costo del caffè Arabica è cresciuto dell’80%, passando da circa 170 centesimi di dollaro per libbra a circa 305 centesimi nei primi mesi del 2026. Nonostante questo, il rito dell’espresso rimane un’abitudine profondamente radicata per gli italiani, con circa 2 miliardi di accessi ai bar nei primi 5 mesi del 2026.
La strategia di illycaffè
Scocchia ha spiegato che ogni azienda ha dovuto decidere quanto riflettere a valle l’aumento dei costi. illycaffè ha scelto di assorbirne una quota significativa, dimostrando un impegno concreto verso i consumatori. Tuttavia, i costi energetici e logistici sono aumentati, rendendo ancora più complessa la gestione della filiera.
L’Europa e la sfida della competitività
La vera sfida per l’Europa non è solo superare l’inverno energetico, ma evitare di scivolare in una periferia economica irrilevante. Scocchia ha sottolineato la necessità di un cambio di mentalità e di una visione strategica comune. L’Europa deve creare le condizioni affinché imprese, capitali, competenze e innovazione possano crescere senza essere frenati da frammentazione normativaburocrazia e costi energetici elevati.
Per rimanere competitive, le aziende hanno bisogno che l’Europa faccia scelte chiare: completare il mercato unico dei capitali, ridurre i costi energetici, adottare una regolamentazione che accompagni l’innovazione invece di rallentarla, e sostenere gli investimenti nelle tecnologie strategiche, dall’intelligenza artificiale alle infrastrutture digitali. Oggi, questo non è più solo un tema di competitività economica, ma una questione di sicurezza e sovranità strategica.
Per oltre vent’anni, l’Europa ha affidato alle Big Tech americane una parte fondamentale della propria infrastruttura digitale. Questa dipendenza evidenzia una vulnerabilità che rischia di compromettere l’autonomia del continente.


