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Lipoma: quando l’asportazione diventa necessaria

lipoma

Il lipoma è una massa di tessuto adiposo che, in genere, non provoca dolore e non viene trattata. Scopriamo in quali casi, invece, è necessaria la rimozione

Il lipoma è una massa di tessuto adiposo che compare sulla pelle e in alcuni casi sotto la pelle. In genere non provoca dolore e non viene trattato. In alcuni casi, però, è necessario intervenire chirurgicamente con l’asportazione.

Lipoma

Il lipoma è un tumore benigno. E’ formato da tessuto adiposo circoscritto da una capsula e, in genere, si sviluppa nel tessuto adiposo sotto cute, ma può comparire anche in altre aree del corpo. Il lipoma è una massa che si muove facilmente sotto la spinta delle dita. La sua comparsa è frequente, soprattutto, negli over 50.

Non sono ancora chiare le cause che portano allo sviluppo di questo tumore benigno, quello che si sa di certo è che, spesso, si presenta all’interno della stessa famiglia e che, perciò, probabilmente si trasmette con i geni. I sintomi sono abbastanza evidenti: si tratta di un nodulo grasso sotto la pelle di non più di 5 cm di diametro. La consistenza è morbida e normalmente non crea disturbo, almeno che non si formi vicino a dei nervi.

E’ un tumore e come tale può essere prevenuto da un corretto stile di vita.

Perciò non fumare, limitare il consumo di alcool e cibi grassi di origine animale, prediligere una dieta a base di frutta e verdura ed evitare l’esposizione selvaggia al sole sono alcune accortezze che possono migliorare la vita e prevenire molte malattie.

Nel momento in cui ci si accorge della presenza di un nodulo, occorre, innanzitutto, rivolgersi al proprio medico di fiducia che può indirizzare verso esami specifici. In particolare, dopo un esame fisico generale, si procede con la biopsia di una parte di tessuto per analizzarne la natura. Si effettua un’ecografia e, se necessario, altri test come la risonanza magnetica o la Tac.

Nel caso il nodulo si trovi nel tratto digestivo, esempio nell’esofago, si richiede l’endoscopia per indagare esattamente la posizione e lo strato di origine della lesione. Una volta indagato e accertata la natura benigna, normalmente il tumore benigno non viene trattato. Va, però, rimosso se è in una posizione dolorosa o cresce troppo rapidamente.

Lipoma: formazione

I lipomi possono colpire qualsiasi area del corpo, sono presenti con maggior frequenza negli uomini e sopra una certa età (over 50). Circa l’1% della popolazione ne è colpita; nei bambini, in genere, si manifesta in concomitanza lo sviluppo di emangiomi.

I lipomi, in genere, non producono dolore.

A volte possono svilupparsi in profondità, all’interno del corpo, e perciò non sono visti e, se non premono contro nervi, nemmeno sentiti dal soggetto interessato. E’ raro che crescano bruscamente e, generalmente, non si tramutano in tumori maligni.

La forma maligna è il liposarcoma, ovvero il tumore del tessuto adiposo. A differenza dei lipomi, il liposarcoma cresce in modo molto rapido, non è mobile e spesso è doloroso.

Lipoma: asportazione

In genere è il medico di base che effettua la prima diagnosi e questa avviene solo con una valutazione visiva e tattile. Ovviamente è bene chiarire il quadro generale e, per questo motivo, vengono effettuati esami approfonditi. In particolare, quelli maggiormente richiesti sono la Tomografia computerizzata, la Risonanza magnetica e la Biopsia. Quest’ultima in genere non è necessaria, ma fornisce una sicurezza in più sulla natura benigna della massa.

La rimozione di lipomi può avvenire tramite chirurgia o per mezzo della liposuzione (attraverso un ago inserito all’interno del lipoma viene estratto il grasso presente). Altra tecnica utilizzata prevede l’iniezione di steroidi, adatta a ridurre la massa senza però eliminarla del tutto.

I piccoli lipomi vengono rimossi con anestesia locale in ambulatorio; il dermatologo incide la pelle e procede alla rimozione della massa; chiude in seguito la ferita con dei piccoli punti di sutura che diverranno piccole cicatrici.

Se, però, il lipoma risulta essere di grandi dimensioni o si trova in profondità, diventa necessario effettuare un’anestesia regionale o totale. In questo caso i tempi di recupero e gli eventuali accorgimenti variano da soggetto a soggetto. Normalmente una volta asportato, il nodulo non si riforma, in caso contrario va riproposta la rimozione chirurgica.

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