Lombardia: riforma farmacie con AIR 2026 e novità per i servizi

La Regione Lombardia ha adottato il nuovo Accordo Integrativo Regionale per le farmacie, introducendo importanti novità sui servizi e i contributi.

La Regione Lombardia ha compiuto un passo significativo verso la modernizzazione delle farmacie convenzionate, adottando il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) nell’ambito dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN). Questo accordo, siglato il 27 luglio scorso tra la Regione Lombardia, Federfarma Lombardia e Assofarm/Confservizi Lombardia, avrà una validità triennale e sostituirà le precedenti determinazioni.

L’AIR, reso esecutivo dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome il 6, disciplina i rapporti con le farmacie pubbliche e private, confermando il loro ruolo cruciale come presidi sanitari territoriali e soggetti erogatori di servizi sempre più ampi.

Indennità di residenza e contributi per le farmacie rurali

Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo accordo riguarda le indennità di residenza per le farmacie rurali. A partire dal 2026, il contributo non sarà più valutato esclusivamente sulla base di criteri geografici, ma su quattro indicatori di disagio: fatturato IVA, popolazione del centro abitato, distanza dal capoluogo di provincia e numero dei turni notturni effettuati.

Il punteggio complessivo, fino a un massimo di 100, determina il valore dell’indennità, che varia da 100 euro per la fascia compresa tra 2 e 7 punti fino a 6.000 euro per punteggi superiori a 80. Per le farmacie uniche site in isole minori è prevista una maggiorazione del 40% del punteggio, mentre per quelle che gestiscono dispensari per almeno undici mesi all’anno e per non più di venti ore settimanali la maggiorazione è del 20%. Il punteggio viene invece ridotto del 50% per le farmacie con fatturato IVA superiore a 600.000 euro.

Le domande per accedere a questi contributi devono essere presentate alle ATS territoriali competenti entro il 30 aprile di ogni anno, con erogazione prevista entro il 30 giugno. Inoltre, è destinato alle farmacie, rurali e urbane, con fatturato annuo inferiore a 300.000 euro, un contributo calcolato sul rapporto tra la quota disponibile e il numero degli aventi diritto, mentre per quelle con fatturato sotto i 150.000 euro tale cifra si raddoppia. La domanda va inoltrata entro il 30 marzo e l’erogazione avviene entro il successivo 30 giugno.

Digitalizzazione e dematerializzazione dei processi

Il nuovo accordo pone un forte accento sulla digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi amministrativi. A partire dal 2026, la trasmissione della Distinta Contabile Riepilogativa (DCR-FUR) dovrà avvenire esclusivamente in modalità elettronica entro il giorno 5 del mese successivo a quello di competenza. Inoltre, le ricette saranno oggetto di una sperimentazione che prevede l’utilizzo obbligatorio delle procedure di firma digitale e della trasmissione delle immagini previste dalla Convenzione SISS, con l’obiettivo di eliminare definitivamente la movimentazione della documentazione cartacea entro il 2027.

Queste innovazioni impatteranno significativamente sulla semplificazione amministrativa per le farmacie, riducendo costi di gestione e attività burocratiche. La liquidazione delle competenze per la dispensazione dei farmaci deve avvenire entro la fine del mese di trasmissione della DCR, con accredito bancario effettivo e valuta fissa alla farmacia. L’acconto previsto dall’ACN viene erogato entro il 15 marzo, mentre il conguaglio è effettuato in sede di contabilizzazione delle competenze del mese di dicembre.

Regolamentazione del diritto di sciopero e nuove opportunità

L’AIR stabilisce che il contingente di farmacie tenute a garantire le prestazioni indispensabili sia individuato dalle ATS sulla base della turnazione già prevista dai provvedimenti locali, con comunicazione alle organizzazioni sindacali e ai singoli interessati almeno cinque giorni prima della data dello sciopero. La farmacia inclusa nel contingente può chiedere la sostituzione entro le ventiquattro ore successive alla comunicazione.

In termini pratici, i titolari di farmacia avranno l’obbligo fin da subito di avviarsi alla completa dematerializzazione delle ricette così come di monitorare le nuove opportunità di accesso ai contributi regionali e alle indennità. Misure che confermano la centralità della farmacia territoriale nella sanità lombarda, secondo un modello gestionale sempre più digitale, strutturato e orientato alla misurazione delle attività.

La Direzione Generale Welfare diffonderà circolari esplicative circa le operatività necessarie all’attuazione del provvedimento, che sostituisce integralmente la precedente delibera n. X/3768/2015 in materia di indennità per i farmacisti rurali. Questo accordo rappresenta uno strumento aggiornato ed efficace per tutelare la salute della collettività e ribadire le funzioni di servizio pubblico sociale affidato dalla legge alla farmacia consolidandone il ruolo quale presidio sanitario all’interno della rete dei servizi del SSN.

Scritto da Roberto Capelli

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