Come promuovere il benessere psicologico nei luoghi di lavoro secondo l’EU-OSHA

L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato un documento che analizza le buone pratiche per sostenere i lavoratori con problemi di salute mentale. Scopri come creare un ambiente di lavoro inclusivo e ridurre lo stigma.

In un’epoca in cui la salute mentale è sempre più al centro dell’attenzione, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato un documento fondamentale che analizza le buone pratiche per sostenere i lavoratori con problemi di salute mentale. Questo studio, intitolato “A review of good workplace practices to support individuals experiencing mental health problems”, è stato curato da Marianna Virtanen, Kirsi Honkalampi, Petri Karkkola e Maija Korhonen dell’Università dell’East Finland e pubblicato nel 2026.

Il documento sottolinea l’importanza di affrontare la stigmatizzazione e la discriminazione nei luoghi di lavoro, dove ancora oggi molte persone con problemi di salute mentale si trovano a dover affrontare pregiudizi e barriere. La salute mentale è una delle principali cause di disabilità nei paesi ad alto reddito, rendendo questo tema di cruciale importanza per le aziende e i datori di lavoro.

L’importanza di affrontare la stigmatizzazione

Uno dei principali ostacoli per le persone con problemi di salute mentale è lo stigma associato a queste condizioni. Lo stigma si riferisce ad atteggiamenti, credenze e stereotipi negativi che portano alla discriminazione. Le caratteristiche tipicamente stigmatizzate includono il genere, la razza, lo status socioeconomico, la disabilità e la salute.

Affrontare lo stigma legato alla salute mentale sul posto di lavoro è fondamentale per creare un ambiente di lavoro solidale e inclusivo. Le aziende devono adottare strategie e politiche specifiche per promuovere una buona salute mentale, prevenire i rischi psicosociali e sostenere i lavoratori nell’affrontare lo stress lavorativo. Questo include l’incoraggiamento di un intervento precoce per qualsiasi problema di salute mentale e l’apporto di ragionevoli adeguamenti per consentire alle persone di lavorare o tornare al lavoro.

Gli accomodamenti e adattamenti lavorativi

Gli accomodamenti del lavoro si riferiscono a modifiche del lavoro o dell’ambiente di lavoro per adattarsi alle capacità lavorative di un individuo. Questi adattamenti possono includere cambiamenti nella programmazione, modifiche dei compiti, adattamenti dello spazio fisico e facilitazione della comunicazione. Gli accomodamenti possono aiutare i lavoratori a gestire problemi di salute mentale a lungo termine o a riprendere il lavoro dopo un periodo di assenza.

Il luogo di lavoro è un’arena importante per la promozione della salute mentale. Le buone pratiche descritte nel documento sono applicabili a una vasta gamma di problemi di salute mentale, indipendentemente dalla loro origine. Più che il tipo di condizione di salute mentale, sono le esigenze, le capacità e le richieste lavorative specifiche dei lavoratori a determinare quali pratiche sul posto di lavoro sono utili per sostenere la salute mentale e la capacità lavorativa.

La guida per i luoghi di lavoro

Il documento dell’EU-OSHA suggerisce che, indipendentemente dalla condizione di salute mentale, ci sono principi fondamentali che si applicano quando si sostiene un lavoratore a rimanere al lavoro o a tornare al lavoro dopo un episodio di assenza per malattia. Questi principi includono:

  • Una cultura della consapevolezza e dell’inclusione che consenta la divulgazione della condizione di salute mentale e lo sviluppo di un senso di sicurezza psicologica sul posto di lavoro.
  • Accettazione e sostegno da parte di colleghi e supervisori.
  • Intervento precoce ossia il contatto con il lavoratore nelle prime fasi dell’assenza per malattia.
  • Politica sulla salute mentale e sul ritorno al lavoro vale a dire che ci sono passi da compiere che sono adattati a ciascun caso.
  • Buon accesso ai servizi sanitari e supporto professionale multidisciplinare.
  • Sistemazioni lavorative basate su un’analisi delle mansioni lavorative in relazione all’attuale capacità lavorativa del lavoratore.
  • Monitoraggio dei progressi.

Inoltre, le iniziative di inserimento lavorativo assistito, con supporto professionale, educativo e clinico, si sono rivelate efficaci nel consentire alle persone affette da gravi condizioni di salute mentale di trovare un lavoro e di mantenerlo.

Per applicare gli adattamenti e accomodamenti lavorativi, è importante seguire alcuni passi chiave, tra cui la prevenzione e la gestione dei fattori di rischio psicosociale legati al lavoro, l’analisi psicologica del lavoro e il follow-up con un piano di supporto personalizzato.

La presenza di politiche specifiche per tutti i lavoratori e per le modalità di lavoro flessibili, come l’adattamento dell’orario di lavoro e il telelavoro, possono favorire il proseguimento dell’attività lavorativa in presenza di un problema di salute mentale o di altre condizioni di salute.

Scritto da Roberto Capelli

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